domenica 5 settembre 2010

Dramma in corso


Adieu. Goodbye. Arrivederci e grazie, attendo la cartolina. Finita l'estate, ufficialmente, definitivamente & disgraziatamente. Iniziata con la nostra amatissima Jessica Fletcher e conclusasi con un revival: Sailor Moon. Tutta la generazione '84-'88 è incollata al televisore tutti i santi pomeriggi per assistere alle trasformazioni improbabili di Bunny. L'ultima volta con la penna lunare si è trasformata in Hostess. Il motivo è a noi ignoto.
Nessun cambio di armadio perchè è un argomento tabù. Si dovrebbero metter via i sandali pugliesi per evitare geloni ai piedi la sera e tirar fuori scarpe chiuse. Alcune ragazze milanesi per evitare questo traumatico cambiamento hanno deciso di utilizzare i loro stivali di pelle tutta l'estate. Che meraviglia, per voi la cosa da fare prima dell'autunno è una disinfestazione totale all'interno della scarpa per evitare che si annidino virus e organismi pluricellulari sconosciuti all'uomo.
Io, con tutta l'amarezza che posso provare dentro al mio fragile cuoricino ho avuto ordine dall'alto (mia madre, nessun altro ha questo potere) di buttare delle scarpe. Io che butto qualcosa, io che apro quella scarpiera degli orrori e butto in un sacchetto nero della spazzatura calzature che non indosso da secoli ma che mi rassicurano ogni volta.
Ho rimandato la pulizia della scarpiera al momento del "trasloco" a Parma. Le mie espadrillas non sono incluse. Le devo buttare, le dovrò abbandonare in un freddo sacchetto per farle finire chissà in quale postaccio malfamato e maleodorante ( non che loro sappiano di Chanel numero 5). Loro che mi hanno seguito nelle ultime due estati in ogni posto in cui sono andato. A Ischia le righe bianche e blu mi hanno concesso di camminare con stile. Quelle rosse hanno ballato con me nelle notti brave a Viareggio. Mi hanno accompagnato nei chilometri infiniti del Portogallo, della Francia e anche sul marmo scivoloso di Corso Vittorio Emanuele rischiando di farmi ammazzare sotto gli occhi di tutti. Quante care cose, quanti bei ricordi. Il paio a righe sono decedute prima di quelle rosse, si sono aperte davanti come una buccia di banana. Ho cercato di metterle ancora ma il giorno che andavo in giro con il pollicione che salutava ho deciso che erano in fin di vita. Il paio rosso, divenute color corallo le ho dovute incollare io stesso, hanno resistito tutta l'estate poi con il loro odore insopportabile mi hanno suggerito di lasciarle stare.
Addio carissime compagne estive. Sempre ai miei piedi.

Vostro addolorato

Lollo.

3 commenti:

  1. I'll miss you espadrillas...è stato un piacere condividere il Portogallo con voi!
    MaRa

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  2. Lollo capisco il tuo dolore, ti sono vicina...io ho dovuto fare lo stesso...
    al ritorno dalla sicilia, dove le avevo già incollate due volte, ho osservato un minuto di silenzio per un paio di amatissime ciabattine color cuoio...stavano così bene con tutto...cestinate! per consolarmi sono uscita e sono tornata a casa con due paia di scarpe nuove...neanche il tempo di entrare e frasi come "ti taglio i fondi", "stai per traslocare in un monolocale" e "i saldi non sono una scusa" sono poco dolcemente uscite dalla bocca di mio padre...parla lui che con la sua roba ha invaso 3 camere!! comunque ho affrontato impavida la scarpiera e ho eliminato tutte quelle inutilità che vi erano riposte e non vedevano la luce del sole da almeno un paio d'anni...che tristezza...mi associo al tuo R.I.P.!!

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  3. Che tagliagola questi genitori! Io dovrò farlo, cestinare tutte quelle scarpe ormai di due numeri in meno. Che amarezza! Grazie per il sostegno ragazze!

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