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| CIAO CHIAMO PER LA STANZA IN AFFITTO. |
Quando abbiamo iniziato a cercare la coinquilina non pensavo di trasformare un tipico momento di povery ma belli lavoratori a stage con sede extra-famigliare, in uno show.
Mancava solo Alfonso Signorini in poltrona, una Simona Ventura a lanciare pillole televisive e qualche consiglio di Enzo Miccio e tac, avremmo fatto un’audience da capogiro.
Basta con quei programmi melensi dove le spose cercano abiti da principessa o grasse bufale cercano la dieta perfetta. Se dev’essere un reality che lo sia davvero.
Con #NextTopCoinquy i casting si sono fatti molto ardui e disciplinati perché forse è vero che esagero e che non sto cercando qualcuno da impalmare, ma mentre il ragazzo lo puoi spedire da dove è venuto, lo puoi mollare su Whatsapp e non avete bollette in comune, con la coinquilina invece si dividono piccoli spazi comuni e deve crearsi una magica atmosfera da mondo incantato.
Così abbiamo iniziato dall’avvocatessa con un leggero strabismo e la borsa di Piquadro, non particolarmente simpatica, non particolarmente sveglia, è stato un NEEEEXT immediato.
Poi è stata la volta della tecnologa alimentare, molto carina e bionda, che però ha chiesto se il forno è a norma e quasi partiva un’alta citazione “Non lo so, io nel forno ci tengo i maglioni”. Siamo rimasti con un “Le faremo sapere” a cui lei ha risposto “Sono molto interessata”.


