MA CHE CE FREGA DELLA MONDANITA’ QUANDO HAI REAL TIME E UN SOFA’.
È il motto di questo week end in cui dopo aver lavorato per ore e ore con le infradito ai
piedi mi sono completamente spiaggiato sul divano e non ho mosso un muscolo/
organo/ arto, cervello incluso.
Tutto quello che desideravo era un brutto film seguito da un imbarazzante
fiction dai melensi dialoghi, ho trovato tutto questo in “Beverly Hills
Chiwawa” ed “Elisa di Rivombrosa”, la contessina Ristori infatti ha allietato
due ore della mia vita con le sue drammatiche vicende, voi non potete capire
quante sfighe deve subire questa derelitta. Le hanno ucciso il marito, fregato
da sotto al naso il castello e il feudo, poi c’è un matrimonio di mezzo e ci
scappa il morto, addirittura i contadini vengono invitati alla cerimonia e la
nobiltà torinese così snob e antiquata rimane infastidita dalle stranezze di
casa Ristori.
“La gente dopo la Rivoluzione non conosce le regole della bella vita”
apostrofa qualcuna delle aristocratiche presenti.
Necessitavo di non fare alcun pensiero profondo sul senso della vita, su
quello che voglio fare da grande e sui sentimenti che ho messo nella ghiacciaia
per sollevarmi dal peso della mente e del cuore.
Quindi Elisa di Rivombrosa è stata la ciliegina sulla torta.
Così come la mia intervista per Letterman, proprio quella Letterman che sul
suo blog si diverte a far conoscere i suoi virtuali colleghi con domande per
nulla scontate e che mettono in crisi anche me, uno che pensa di avere sempre
la risposta pronta.
Insomma, vado a dire cagate anche sui blog altrui.
TROVATE QUI L'INTERVISTA fate finta
che io sia seduto nello studio di Letterman, seduto sulla poltrona in pelle o
velluto, accanto alla scrivania e come sfondo una bella panoramica pacchiana di
Manhattan.
Che classe.
MI SENTO LINSDAY LOHAN TIME.