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| Tutto ebbe inizio da qui. |
Nella
lista delle fissazioni di questa settimana c’è senza ombra di dubbio la
spasmodica ricerca dell’esatto punto di rosa perfetto per me.
Non
penso ad altro, da quando per errore sono inciampato in quei siti dove uomini
della troppa moda fingono di telefonare con le mani in tasca e l’occhialetto
giusto fingendo ancora di più di non essersi accorti che un fotografo era lì a
15 centimetri di distanza a cogliere l’attimo.
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| Rosa antico, PERFETTO. |
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| Da farci un pensierino |
Quel
dolcevita rosa mi ha stregato, ma è impossibile da trovare nonostante abbia
pregato tutte le divinità in cui credo, da Subito.it a Depop ma sembra che
l’uomo sia avulso dalla bellezza di questo rosa. Così mi sono accontentato di
un maglione di cui voglio ignorare la manifattura, di un fucsia quasi frutto di
bosco che non è proprio brutto come un tumore.
Qualche
giorno dopo però sono tornato accidentalmente ad inciampare nel mondo fatato
del rosa dopo che ho visto un altro capo della troppa moda, questa volta rosa
cipria così leggero che mi ricordava le perfette nuances nelle case Pinterest.
Emozionato
come il giorno di Natale, corro su Asos e la trovo, ma trovo anche una perfetta
sfumatura di rosa antico che è uno dei miei colori preferiti fin da piccolo
quando accarezzavo le tende in velluto della Nonna e la sua chaise longue
perfettamente tappezzata in velluto di raso, ROSA ANTICO.
Che
fare? Quale scegliere? Ma indosserò più quella sfumatura o quell’altra?




