lunedì 19 gennaio 2015

TRA I DRAMMI QUOTIDIANI: LA SCHISCETTA

Le deliziose Schisce di Mavie_Daponte su Instagram:

Nella vita non ho mai saputo quale fosse il mio destino se non essere un ricco nobile con la giacca in tweed che divide le sue giornate tra l’Opera, l’ora del tè e il controllo intestinale. Sapevo solo che non volevo diventare uno di quei pendolari sempre arrabbiati che si catapultano sulla metro in corsa, che pur di salire si fanno evirare dalle porte automatiche e che sbuffano già alle 7.35 per la loro vita arida e infelice. Mi sono sempre sentito un po’ più high-profile, con le mani nel mucchio dei vestiti al mercatino delle pulci, con i risvoltini ai pantaloni perché senza non mi piaccio e con grandi aspirazioni. Baciare la tomba di Sissi, per esempio.
E chi l’avrebbe mai detto che preso a lavorare in un ufficio avrei dovuto iniziare quel particolare rituale che ho sempre ignorato, ovvero, la preparazione della schiscetta per il pranzo?
SCHISCETTA. Milanesissimo “Pranzo al sacco”, “Fagottino da povero”, “LUNCH BOX”. Detto con la “e” giusta a mo’ di “WE, FIGA!” diventa un proverbiale e pignolo relax prandiale da godersi sotto al cielo della madunina.
C’è un tendenzioso MA in tutto questo, io non so cucinare nemmeno se a guidarmi fosse uno squadrone di Benedetta Parodi che mi picchia con la frusta elettrica. Zero, tra le tante cose che non so fare c’è cucinare qualcosa che non sia utile ai Borgia per avvelenare i nemici e installare qualsiasi apparecchio tecnologico.

La preparazione della mia schiscetta è un momento molto delicato. Prima di tutto si va a chiedere a Mamma Esselunga quali sono le scelte consigliate per la settimana, c’è sempre qualcosa di stuzzicante al reparto “Sei single, disperato e hai la carta Fidaty?”, e alla decima settimana ormai la solfa è la stessa.
POLPETTE SAPORITE. Articolate come “saporite” e non come “dannatamente salate”, la confezione ne prevede sei, da abbinare a 4 litri d’acqua perché la disidratazione è dietro l’angolo.
LA VALDOSTANA. Una sorta di torta salata, indovinare gli ingredienti diventa il gioco dell’estate. Quando il formaggio si scioglie e si incrosta ci vuole l’acido muriatico per sgrassare la schiscia.
LA PASTA AVANZATA. Un grande classico perché l’essere umano si tramanda da generazioni la leggenda che “La pasta ripassata il giorno dopo è più buona”, e credo sia una millanteria inventata dalla moglie di un impiegatuccio che non aveva alcuna intenzione di buttare la pasta mentre si faceva il primo caffè della giornata.
Così la pausa pranzo diventa in ufficio un rituale per cui c’è il capo branco che spesso ha la schiscetta più ricca con primo, secondo, contorno e una crostata al cioccolato da pasticceria, quello che ha pure la tovaglietta ricamata con le proprie iniziali blasonate e l’ultimo, quello che mangia gallette di mais in un angolo impaurito dai commenti altrui. Come me. 
 Dimmi cosa nascondi nella schiscia e ti dirò quanto mangi di merda. 

2 commenti:

  1. La Mavie dividerebbe la sua schiscetta con te tutti i giorni, tanto l'hai fatta divertire, pensa tu ♥ (grand merci!)
    Mavie

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  2. Un altre grande classico dell'Esselunga erano gli gnocchi alla romana, su cui era scritto - me lo ricordo come fosse ieri - che erano una promozione esclusiva riservata ai soci single.

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