giovedì 5 novembre 2009
Moi avec le Papillon
mercoledì 4 novembre 2009
l'autunno di Francia

martedì 3 novembre 2009
Due cuori, una capanna, una chiave.
giovedì 29 ottobre 2009
Il lavoro faticoso del migliore amico
Le mie amiche hanno continuo bisogno di me, è una lusinga sapere che le persone hanno talmente fiducia delle tue capacità di buon consigliere/dama di compagnia; ne sono orgoglioso. Così capita che ricevo email, sms, telefonate o messaggi su face book in cui scopro una novità positiva o negativa, una novità per cui devo correre al capezzale dell’amore della mia amica.
Con le mie amiche è come se avessi un contratto, io rientro nella top 5 degli amici aggiornati in tempo record riguardo a : primi appuntamenti, rimorchi clamorosi, tradimenti, nuovi amori, vecchi amori conclusi, nuovi acquisti in saldo e non, falsa testimonianza e all’occorrenza gravidanze ( questo argomento è in riserbo per il futuro).
Mi riempiono la vita queste ragazze, e anche la casella email se solo succede qualcosa a più di una di loro nell’arco della stessa giornata. Come procedere?
In questi giorni una mia carissimissima amica con cui ho condiviso tanto in questi meravigliosi anni mi ha informato sull’eventualità di un suo primo appuntamento con un misterioso ragazzo. Il giorno dopo, o meglio 12 ore dopo, io lei è un’altra nostra amica ( ci vuole sempre un testimone e una persona che ridimensioni il mio entusiasmo) eravamo già al bar per una colazione, meglio definita come “riunione di consiglio amministrativo con cappuccino e brioches alla crema appena sfornate”.
Prima dell’appuntamento si analizza la situazione del richiedente, il ragazzo insiste più di due volte e allora oltre ad essere realmente interessato non è uno sprovveduto e dimostra di avere polso. La timidezza della mia “paziente” è leggendaria, per questo motivo le sottopongo quesiti e soluzioni semplici e pragmatiche.
Luogo? Per un primo appuntamento non c’è nulla di meglio che una passeggiata in centro a Milano, se ti piace e la conversazione è piacevole, la città offre scorci romantici e suggestivi. Se invece non ti piace, non provi alcun tipo di attrazione ma ti vergogni a scaricarlo, ne approfitti per fare shopping o per conoscere le ultime tendenze della stagione. E’ un classico, uno schema già visto e approvato dal CAPA ( consiglio amministrativo primi appuntamenti).
Durata? Personalmente un primo appuntamento deve durare in media 2-3 ore, dopo la terza scatta un feeling per cui i due si rivedranno all’80%. Solitamente non sbaglio mai. Nelle due ore sono inclusi gli indispensabili 5 minuti di ritardo e alcune pause, i silenzi imbarazzanti fanno parte del gioco, se il corteggiatore li riempie con deliziosi complimenti come “sono incantato da te” allora il gioco è fatto ed è giusto organizzare un secondo appuntamento.
Abbigliamento? Questo è un vero e proprio tasto dolente, un argomento che vale la pena trattare a Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso; consiglio sempre qualcosa di semplice, poco trucco, niente tacchi e niente grazie in vista, c’è una regola da ricordare: “ non ti deve vedere al massimo perché dovrai ancora stupirlo ma non ti deve vedere al minimo perché per quello c’è tempo dopo il matrimonio”.
Il giorno dopo del primo appuntamento ci si riunisce ancora nella stessa caffetteria, dove si rincontrano ancora le stesse over 60, per conoscere tutti i dettagli e analizzarli come i poliziotti di CSI, nulla è lasciato al caso, nessuna frase, nessuna pausa cade nel vuoto.
Un semplice giro in motorino, una bugia, un incontro davanti alla Mondadori, una crepes o un succo d’ananas acido e un percorso ad ostacoli tra le vie di Milano non faranno di queste due persone una futura coppia, sicuramente lasciano un ricordo piacevole: un batticuore innocente di una ragazza che finalmente si rende conto della sua bellezza, della sua capacità di stendere a terra un ragazzo con un sorriso, di fargli dire che è incantato.
mercoledì 28 ottobre 2009
La parabola del bue e dell'asino
Very important people o not important people? La domanda mi è sorta spontanea dopo aver trascorso un divertente fine settimana a Torino. Tutte le star hollywoodiane che si rispettino non riescono ad uscire di casa senza essere fotografati o messi al centro dell’attenzione da centinaia di persone,a chi non è mai capitato di dare una gomitata all’amica quando passa un attore o una velina durante la nostra passeggiata in galleria? Ecco,non mi ero mai chiesto come si sentivano le vittime di questi “avvistamenti” finché sguardi curiosi e giudicatori hanno riso di noi per il semplice fatto che eravamo eleganti,un’eleganza magari non convenzionale e non adatta per il pomeriggio o per un supermercato ma non degna di rincorse e paparazzate. Certamente non pensavamo di poter essere considerati ridicoli da una ragazza che indossava collant fucsia leopardate,minigonna,scarpe da astronauta e capelli di un colore indefinibile. Si sa che il bue cerca di dare del cornuto all’asino ma non si può considerare lei un parametro a cui ispirarsi. Morale della favola,l’asino si becca del cornuto e capisce che è meglio passare inosservati. Meglio apparire il meno possibile ma avere classe,quella classe che il bue assolutamente non conosce e non conoscerà mai. A meno che non cambi stilista,parrucchiere,personal stylist ecc ecc…
martedì 13 ottobre 2009
Sorpresa con bambino
Nella mia infinita lista dei desideri non compare solo una Montblanc con cui firmare l’assegno al Marchè de
Oltre a questi desideri materiali, ne custodisco nel mio cuore altri che non dipendono da me e che sono legati ad affetti speciali. Il primo è che almeno una delle mie più care amiche possa sposarsi prima che io abbia perso tutti i capelli, a questo proposito le incito a fare più in fretta possibile il grande passo. Sogno di far commuovere tutti con un discorso simpatico e frizzante nella speranza di non far colare il mascara alla sposa, e di non essere cacciato dalla chiesa per qualche particolare grottesco e piccante. Ovviamente il colore del mio completo dovrà essere abbinato a quello della damigella d’onore.
Il secondo è che le mie amiche mi regalino l’emozione più bella per un migliore amico, la gioia di accudire e veder crescere i loro dolci pargoli. Mi vedo già zio di una tribù che porta i suoi nipotini al cinema, che gioca a barbie o con le macchinine sdraiato per terra mentre i genitori si concedono una serata fuori. Vorrei passare con loro almeno una sera a settimana, essere uno di famiglia che strappa un sorriso o che diventa confidente di problemi amorosi; d’altronde lo faccio da anni con le mie amiche, sarebbe ancora più divertente farlo con le loro figlie.
Un assaggio di questa gioia me l’ha fatta assaporare una mia compagna di università conosciuta poche settimane fa, il giorno in cui mi ha svelato di aspettare un bimbo mi ha sorpreso e mi ha reso felice. Sapevamo poco l’uno dell’altro ma già desideravo sapere come avanzerà la gravidanza e ci mancava poco le pitturassi la cameretta di rosa o di azzurro.
È una felicità meravigliosa, in attesa che le mie donzelle compiano il loro dovere verso questo zio premuroso mi dedicherò a questa mia nuova amica, ho già visto qualche vestitino da bimba molto fine ed elegante, una vestina di Burberry che mi ha fatto quasi commuovere. Se è un maschietto invece proporrei uno stile da piccolo Lord, spulcerò tra le mie fotografie, mia madre ha buon gusto ed ero sempre perfetto da bambino.
Comincerò a rapinare nei negozi cataloghi per bambini, Armani junior, Ralph Lauren e ovviamente Tod’s, deve abituarsi a camminare per bene, con stile.
giovedì 8 ottobre 2009
S. O. S. degenza style.

Inizialmente non mi dispiaceva l'idea di potermi rilassare rannicchiato tra le mura casalinghe ma dopo una settimana ho cominciato a sentire l'esigenza di uscire alla luce del sole come i miei simili. In quinta liceo mi ammalai per una settimana e ricordo che facendo zapping alla televisione inciampavo sempre nei programmi scandalistici. All'epoca Signorini era inviperito per lo scoop di Albano e la moglie Loredana Lecciso, non si parlava d'altro e avrei preferito partecipare a venti tornei di calcetto pur di sopportare ancora quei servizi.
Le cose non sono cambiate molto, al posto della Lecciso si parla della Canalis e a sostituire Alda D'Eusanio c'è Barbara D'Urso che ormai non ha una vita privata ma passa le sue giornate in televisione, in qualsiasi momento del giorno e della notte puoi trovare un suo programma. Datele le ferie, povera donna.
Il mio livello culturale si è inabissato a furia di corteggiatrici, tronisti e mezze vallette, ho un disperato bisogno di frasi sensate e discorsi ,non dico aulici ,ma perlomeno comprensibili senza il traduttore di google.
lunedì 5 ottobre 2009
Paolina Fashion Style





Paola Licia mi ha fatto ridere a crepapelle, mi ha baciato con la gamba ingessata e ricordo le serate insieme a parlare di tutto e niente. Colgo l'occasione non solo di mandarle un abbraccio speciale e affettuoso ma di far vedere a tutti il suo talento.
In bocca al lupo paolina!
giovedì 1 ottobre 2009
Top Hot Hat






Borsalino è l'emblema dell'eleganza per i cappelli, una stella nel firmamento della classe.
Chi meglio della Regina Elisabetta conosce l'utilizzo del cappello, nel Regno Unito la più importante sfilata di copricapi non si tiene su una passerella ma nelle tribune delle corse dei cavalli, uno degli eventi più mondani e ambiti di tutto l'anno.
Vi mostro i più particolari, spumeggianti e anche esageratamente ricchi.