giovedì 29 ottobre 2009

Il lavoro faticoso del migliore amico

Nei miei ventidue anni di vita ho imparato tante cose: dire sempre buongiorno, grazie e arrivederci, non mangiare con la bocca piena, pensa prima di parlare e dai tutto il sostegno che puoi alle persone a cui vuoi bene. Sostenere, un verbo facile da proferire, difficile da realizzare nella sua concretezza. Nell’enorme raccolta di dizionari di cui casa mia è provvista alla voce del verbo sostenere si dice: “ tenere qualcuno o qualcosa in una determinata posizione; sopportandone il peso”.
Le mie amiche hanno continuo bisogno di me, è una lusinga sapere che le persone hanno talmente fiducia delle tue capacità di buon consigliere/dama di compagnia; ne sono orgoglioso. Così capita che ricevo email, sms, telefonate o messaggi su face book in cui scopro una novità positiva o negativa, una novità per cui devo correre al capezzale dell’amore della mia amica.
Con le mie amiche è come se avessi un contratto, io rientro nella top 5 degli amici aggiornati in tempo record riguardo a : primi appuntamenti, rimorchi clamorosi, tradimenti, nuovi amori, vecchi amori conclusi, nuovi acquisti in saldo e non, falsa testimonianza e all’occorrenza gravidanze ( questo argomento è in riserbo per il futuro).
Mi riempiono la vita queste ragazze, e anche la casella email se solo succede qualcosa a più di una di loro nell’arco della stessa giornata. Come procedere?
In questi giorni una mia carissimissima amica con cui ho condiviso tanto in questi meravigliosi anni mi ha informato sull’eventualità di un suo primo appuntamento con un misterioso ragazzo. Il giorno dopo, o meglio 12 ore dopo, io lei è un’altra nostra amica ( ci vuole sempre un testimone e una persona che ridimensioni il mio entusiasmo) eravamo già al bar per una colazione, meglio definita come “riunione di consiglio amministrativo con cappuccino e brioches alla crema appena sfornate”.
Prima dell’appuntamento si analizza la situazione del richiedente, il ragazzo insiste più di due volte e allora oltre ad essere realmente interessato non è uno sprovveduto e dimostra di avere polso. La timidezza della mia “paziente” è leggendaria, per questo motivo le sottopongo quesiti e soluzioni semplici e pragmatiche.
Luogo? Per un primo appuntamento non c’è nulla di meglio che una passeggiata in centro a Milano, se ti piace e la conversazione è piacevole, la città offre scorci romantici e suggestivi. Se invece non ti piace, non provi alcun tipo di attrazione ma ti vergogni a scaricarlo, ne approfitti per fare shopping o per conoscere le ultime tendenze della stagione. E’ un classico, uno schema già visto e approvato dal CAPA ( consiglio amministrativo primi appuntamenti).
Durata? Personalmente un primo appuntamento deve durare in media 2-3 ore, dopo la terza scatta un feeling per cui i due si rivedranno all’80%. Solitamente non sbaglio mai. Nelle due ore sono inclusi gli indispensabili 5 minuti di ritardo e alcune pause, i silenzi imbarazzanti fanno parte del gioco, se il corteggiatore li riempie con deliziosi complimenti come “sono incantato da te” allora il gioco è fatto ed è giusto organizzare un secondo appuntamento.
Abbigliamento? Questo è un vero e proprio tasto dolente, un argomento che vale la pena trattare a Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso; consiglio sempre qualcosa di semplice, poco trucco, niente tacchi e niente grazie in vista, c’è una regola da ricordare: “ non ti deve vedere al massimo perché dovrai ancora stupirlo ma non ti deve vedere al minimo perché per quello c’è tempo dopo il matrimonio”.
Il giorno dopo del primo appuntamento ci si riunisce ancora nella stessa caffetteria, dove si rincontrano ancora le stesse over 60, per conoscere tutti i dettagli e analizzarli come i poliziotti di CSI, nulla è lasciato al caso, nessuna frase, nessuna pausa cade nel vuoto.
Un semplice giro in motorino, una bugia, un incontro davanti alla Mondadori, una crepes o un succo d’ananas acido e un percorso ad ostacoli tra le vie di Milano non faranno di queste due persone una futura coppia, sicuramente lasciano un ricordo piacevole: un batticuore innocente di una ragazza che finalmente si rende conto della sua bellezza, della sua capacità di stendere a terra un ragazzo con un sorriso, di fargli dire che è incantato.

4 commenti:

  1. scrivi veramnte benissimo.... sono certa che la tua amica te ne sarà grata!!!!! baci : )

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  2. spero che la tua amica riesca a seguire i tuoi consigli e uscire di nuovo con questo ragazzo!!!
    cloddy00

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  3. Sei veramente bravo!!
    ..però ti è scappato all'inizio "non mangiare con la bocca piena!!!" hihihi =)

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  4. sei un amico prezioso senza alcun dubbio! amo leggere il tuo blog!!

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