giovedì 4 ottobre 2012

ENZO MICCIO E LE ALZATINE ANTICHE



Un uggioso giovedì pomeriggio rimango assopito sul divano insieme alla mia piccola Penelope, niente televisione, un libro appena finito, nessuna voglia di riordinare la tesi, nessuna rivista patinata nel giro di pochi centimetri.
Avevo voglia di leggere qualcosa di spontaneo, per nulla impegnativo e che mi riportasse alla mente lontani mondi fantastici senza crisi economica, ansia da spread o titanici tassi di disoccupazioni.
Il mio sguardo si posa improvvisamente sull’ultimo “A caval donato non si guarda in bocca”, un libro che mi è stato regalato in anteprima e che a causa dei continui impegni universitari è rimasto vittima della polvere accumulatasi nella camera/ufficio/cabina armadio.
Titolo: CERCANDO GRACE.
Autore: ENZO MICCIO.
Lo so, tanti di voi potrebbe anche storcere il naso. Io no. Niente pregiudizi dal momento che perfino il sottoscritto vorrebbe prima o poi pubblicare qualcosa che non sia autocensurato su questo blog.
Quindi, preso il libro in mano e tolto la copertina patinata sono rimasto a tu per tu con il volume, tra l’altro, un bellissimo colore, carta da zucchero? Grigiastro/azzurro? Enzo, vienimi in aiuto.
L’inizio è molto divertente, si è fin da subito calati nell’ambiente lavorativo di Enzo che alle prese con spose isteriche e ricercatezze nuziali sembra impazzire in minuziosi dettagli sfogandosi con Sara, l’assistente-sempre-paziente.
La vicenda si concentra sul nome di Grace che non è l’ultima amica inseparabile di Paris Hilton o il nuovo reggiseno Intimissimi ma quella Grace che ha fatto storia e di cui si sono contati (ahimè) trent’anni dal giorno della sua improvvisa scomparsa.


Grace Kelly.
Un nome che spesso abbonda sulle labbra degli ignoranti che la evocano quando non sanno a chi paragonare lo chic dei propri abiti acquistati in saldo da H&M.
Sbagliato, Grace era talmente ispirante per la moda del suo tempo che non bisogna fare retorica ma studiare ermeticamente il suo stile, apprezzarlo, alle volte indossarlo, poi custodirlo.
Enzo in questo romanzo non parla direttamente della principessa di Monaco ma è un personaggio che fa da sfondo a tutta la vicenda intricata su protagonisti che di Grace hanno una sana ossessione, il suo allure, la sua semplicità e la “prigionia dorata” nel principato sottendono a innescare un processo di ricerca.

Qui entra in scena Virginia, la malinconica protagonista, che con la sua Kelly Hermes 1960 parte alla volta di Parigi smaniosa di accarezzare da vicino i gioielli, gli abiti, le abitudini quotidiane di quella attrice americana sbalzata ad icona imperitura in così poco tempo.
Che cosa cerca a Parigi?
E che cosa incontra?
E che segreto custodisce quella borsa?
Per rispondere a questi quesiti io per due ore non mi sono mai alzato dal divano (Perché altrimenti lo avrei fatto?) smussando così, pagina dopo pagina, quel puzzle costruito attorno ad una borsa simbolo della storia della moda.
È stata una piacevole lettura e ho passato con Enzo un pomeriggio dedito al relax, allontanando dalla mia ingombrata mente tutte le peripezie del nostro quotidiano.

A fare da padrona in queste due ore solo la sfumatura nero/bianco di quei nostalgici anni Cinquanta, quando un’attrice americana diventava la protagonista di una favola, vera.
Insomma, un libro leggero che consiglio a chi ha voglia di passare qualche momento di frivolo romanticismo con qualche tocco alla Miccio che non manca mai.
Ho una sola questione irrisolta, Enzo, ma davvero collezioni da vent’anni delle alzatine antiche, che siano di cristallo, porcellana o vetro?
Questa è la prova che la lettura apre sempre nuovi orizzonti, qualsiasi essa sia.

7 commenti:

  1. Stavo giusto cercando un nuovo libro da leggere tra una procedura e l'altra (help me!). Come al solito mi hai incuriosita e poi adoro Miccio quindi credo proprio che sarà il mio prossimo acquisto ;)

    Ora se vuoi anche stilare una playlist per l'autunno imminente te ne sarei grata, così la facciamo completa! =)

    Kiss

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    1. Playlist musicale?
      No, non potresti mai avere stima di me sapendo che ho tirato fuori dalla polvere qualche canzone di Mina e le ho inserite tecnologicamente sull'mp3.
      Sì, mp3, non vado oltre.

      Ti abbraccio

      L.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. veramente c'è gente in giro che paragona lo chic dei propi abiti comprati da H&M a quelli di grace kelly?cazzo!!!ma allora abbiamo fatto passi avanti,devo essere rimasto al 1947,anno di fondazione di H&M...la mia vicina di casa ha comprato un paio di scarpe di plastica in un bazaar cinese(prezzo 8 euro)perchè è convinta che sono uguali a quelle che indossava spesso audrey hepburn.Beata ingoranza.

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  4. Non sapevo dell'uscita di questo libro, mi è totalmente sfuggito! Che tarda che sono!! Eppure io Enzo lo adoro, i suoi commenti sono a dir poco adorabili!
    E poi, da come l'hai descritto, rompicapo e borsa al seguito, il libro sembra molto interessante. Scommetto che sarà stato un ottimo consiglio di lettura e domani vado a cercarmelo! ;)

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    1. Betti, basta non essere snob e basta avere un pomeriggio di sano relax per godersi il libro di Miccio, quindi vai e fatti due risate.

      L.

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  5. L'ho appena regalato alla mamma del mio ragazzo, tra l'altro autografato

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