domenica 14 ottobre 2012

SHATUSH O RICRESCITA?



Venerdì sera ho ripreso l’attività mondana grazie ad una mia amica, “festa spagnola a casa mia” diceva l’invito. “Spagnola” la nostalgia provata da noi ex Erasmus Tarragona 2011, “spagnola” la coinquilina contornata da connazionali, “spagnola” la musica nelle casse.
In realtà più che per conoscere la bella madrilena ero curioso di vedere il nuovo appartamento milanese, fresco di tinteggiatura, nuovo di fiamma nel bagno e nella cucina, ampio nella camera da letto padronale, “Ho tenuto le due porte così c’è una doppia via di fuga”, un ripostiglio facilmente trasformabile in cabina armadio, tortora i mobili, total white le pareti, un gioiellino il piccolo balcone sul corso principale.
E i vicini?

Il giorno prima ero stato ad una riunione di condominio e ho capito perché la provincia milanese e le villette a schiera non hanno poi così tanto da rimpiangere alla città, ecco il motivo della domanda.
“Tutti magistrati, c’è quello che nasce bene, figlio di un noto avvocato, il notaio di quell’altro ecc, fino alle undici meno un quarto possiamo stare, dopodiché meglio uscire”.
I condomini, scoprirò dopo a mie spese, sono quelle eccelse personalità che alle undici di venerdì sera restano affacciati ai loro davanzali come colombe affamate nell’attesa di qualche briciolina, per sfogare la loro rabbia su quel povero sventurato, il sottoscritto, a cui è toccato l’onere di gettare via le bottiglie di vetro facendo un leggerissimo e fulmineo rumore.
“Non si butta il vetro a quest’ora, domattina!” rumoreggia più lui che il Trebbiano dei colli Piacentini.


Alla festa con la mia amica e alcuni altri conoscenti facciamo gruppetto osservando gli altri ospiti, avvenenti straniere che a Milano si possono identificare come “Erasmus” ma esulano dal mio concetto di Erasmus.
Ero abituato a noi, catapultati in una sciatteria forsennata dove a Tarragona le scarpe eleganti e l’accessorio da sera non esistono e non sono nemmeno concepiti, i tacchi per le signorine sono sconosciuti, gli abiti più soiree totalmente dimenticati. A Milano invece si frequenta l’Accademia del Lusso, si sgambetta su plateau vertiginosi, gonne fasciate, dieta ferrea e pochette al braccio.
Tra Louis Vuitton mignon e Chanel a tracolla in vitello trapuntato, a sacchettino.
Il lusso dell’Accademia del Lusso, insomma.
A Tarragona il corso di catalano, a Milano la scuola Internazionale.
A Tarragona il maglione un euro comprato al mercato del martedì, a Milano abiti Marc Jacobs.
A Tarragona sulle proprie gambe, a Milano in taxi, “Per via dei tacchi, si intende”.

All’improvviso entra dalla porta una ventenne alta, magra, mora, agile su uno spillo dal gusto un po’ fetish color testa di moro, orecchino a lampadario riflettente, illuminante che sarebbe possibile usare anche come parasole durante un afoso pomeriggio d’agosto.
Si presenta a tutti “…UANA”.
Nonostante abbia dato la mano ad ognuno dei presenti ricapitolando le presentazioni, non ho tuttora idea di come si chiami, giusto “…UANA”, che presumo facesse parte dell’ultimo gruppo di sillabe incomprese.
“..UANA, giusto?” chiede ironicamente uno spiritoso ospite concedendo una risata totalitaria.
Osservando tutte le ragazze sedute sul divano in stile moderno, sempre color tortora, con le gambe accavallate per nascondere invisibili buchi sulle collant, noto con entusiasmo che ad accomunare ogni differente provenienza geografica sono i capelli.
Liscio, lungo, castano, fortunatamente lavato, il capello è il comune denominatore delle invitate.
“Hai fatto qualcosa ai capelli, non è vero?”
“Hai visto? Ho fatto lo SHATUSH”.
“Adoro lo shatush”, “Lo shatush è il must della stagione”, “Lo shatush fa molto Belen, vero?”.
Belen, molto shatush

Lo shatush, per le adepte della categoria, corrisponde a quello schiarimento artificiale del capello ma non su tutta la lunghezza come le più antiche meches, sul biondo o sul castano più chiaro.
Ravviva i riflessi, illumina il viso, arricchisce i parrucchieri che pronunciano “SHATUSH” come il nuovo “che chic”.
Ha cominciato Belen, diamo a Cesare quel che è di Cesare, in questo caso lo shatush compare in Italia grazie a lei che con i suoi capelli (?) ha fatto impazzire gli uomini.
In effetti seno, fondoschiena e farfallina cadono sempre all’ultimo posto se si parla dello shatush di Belen.
“Ma come si scrive shatush?”
“CHATEUX”.
“Ma quello è castello in francese”.
“Allora CHATEUX-USH”.
“Forse è meglio googlarlo”.
“Decisamente”.

È il nuovo costume al femminile, prima la frangia poi il liscio lungo, prima la riga a sinistra poi il ciuffo a destra passando per la rasatura posteriore che però non ha mai fatto capolino tra l’elite milanese. Oggi lo shatush è la nuova frontiera per le giovanissime e le up-grader sociali.
Un marchio distintivo, un gruppo di rappresentanza, il futuro elettorato.
Quello che ancora non comprendo è la sottile differenza tra lo shatush e una meno raffinata ricrescita allo stadio terminale, come si fa a declinare le caratteristiche di entrambe?
E riconoscerle non è poi così semplice, qualcuna che ha litigato con il suo parrucchiere potrebbe urlare allo shatush quando in realtà quella è una leggendaria ricrescita, imbarazzante anche da ammettere.
“Ti ricordi cosa mi dicevi a Tarragona?”
“Sì, che avevi i capelli da prostituta”.
“Bei tempi”.

Sì, perché a Tarragona oltre che i maglioni infeltriti, i chili in più, le calze bucate, le scarpe cinesi, le disattese cerette e i baffi femminili, anche i capelli da prostituta facevano “Erasmus spagnolo”, mentre a Milano è tutto più forzatamente chic, così che un banale corso di lingua diventa un’altisonante “international high school” e una ricrescita shatush. 
Decisamente ricrescita.

45 commenti:

  1. fantastico!l'ho sempre pensato!

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    1. E' un pensiero comune allora, mi fa piacere!

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  2. Per prima cosa voglio sapere dove si trova questo condominio dove ogni rumore è bandito! Niente casino dopo le 1045, meraviglia!!!!
    La mia nuova casa milanese sta diventando un vero incubo, un giorno o l'altro uccido i vicini giuro!
    Maledetti burini!
    Li odio, si era capito?

    Per quanto riguarda lo Shatush, in che mondo la frase "fa molto Belen" dovrebbe suonare come qualcosa di positivo?

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    1. Certo, Belen è Belen, vuoi dire che non hai una farfallina post Sanremo?
      Dopo le 10.45 il condominio diventa un cimitero, zero rumori e a morte coloro che ancora fiatano.

      Ciao ire,
      un abbraccio

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    2. mi ci trasferisco al volo! D me sti cafoni fanno un casino d'inferno ogni santissimo giorno...

      PS: di farfalle anche due, metti che un giorno il vestito ha lo spacco dall'altro lato

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    3. AHAHAAHAHAHAHAHAH

      ME LA TWITTI QUESTA?
      Ti prego!

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    4. sorry ma non ho twitter...

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  3. Ora non vorrei dissentire, ma credo che nella foto, Belen sfoggi l'"ombre" o "Ombrè". Lo shatush che ahimè conosco dal 2009, perchè una mia amica ne era appassionata, è una combinazione di almeno tre colori vomitati a caso sulle capigliature. E l'inventore dovrebbe essere Coppola. A parte questo bel post! Io non sono mai andata in Erasmus, ma adesso so che non mi mancherà mai il non aver fatto l'esperienza a Tarragona!

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    1. Tarragona è stupenda Gea, bisogna solo non farsi prendere dalla sciatteria catalana come ahimé è successo a tutti noi.

      Ombré? vuoi dire che ho cannato tutto il post?
      Questo è decisamente da me!

      Grazie del tuo commento,

      L.

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    2. Vabbè facciamo che rimane tra noi! :D Grazie a te! E' sempre un piacere leggerti!

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  4. Sembrerò esagerato...trovo emozionante leggerti-tutto-d'un-fiato! Sei fantasticamente eccezionale nel descrivere tutto in maniera fedelissima. Io già ti adoro. Ecco! ;-)

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  5. Ahahaha sapevo che valeva la pena leggerlo per bene...
    Allora, come ti dicevo ho fatto lo shatush un paio di settimane fa, e si tratta semplicemente di riflessi di qualche tono più chiaro fatti un po' a caso sulle lunghezze (che dovrebbe dare solo un accenno di luminosità in più, senza farsi notare troppo, infatti a me non l'ha notato nessuno... sob!). Se si rischia di confonderli con una ricrescita, o son stati fatti veramente male... o son ricrescita!! :D
    @ErgoSylar

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    1. Son ricrescita allora, tsé, tu sì che ne sai davvero!
      Grazie del commento, grazie grazie cara!

      L.

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  6. Non so cosa abbia avuto la UANA sui capelli, ma io chiamo tutte quelle i cui nomi terminano per "UANE" in una certa maniera che ti scriverò in pvt.
    Lo sciatusce io non sapevo manco che era. Quando mi sono fatta "ricrescere la ricrescita" perché volevo tornare al mio colore naturale mi pigliavano tutti per barbona ora se li fa anche mio zio.
    Dai!

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    1. Scrivimi in pvt UANA.
      Comunque sono d'accordo, il colore naturale è il migliore.
      Ho deciso.

      L.

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  7. Ma è geniale: così adesso se una ha la ricrescita può dire che ha lo shatush, che sembra anche il nome di un giocattolo erotico, quindi è ancora più chic! :) Ah, la crisi!

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    1. Già, molto chic dire shatush, ormai è francesizzato!

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  8. Tralasciando gli aspetti folkloristici, pur godibili, del tuo racconto, mi sono chiesto se fosse un post su una nuova moda assurda del momento oppure sul tentativo di farsi accettare socialmente da chi fa parte della cosiddetta 'borghesia bene' italica oppure ancora sull'uso della lingua italiana. Escludendo il primo caso per mancanza oggettiva da parte mia di conoscenze in materia ed evitando accuratamente il secondo, mi viene da sorridere sull'italianizzazione o forse nel caso specifico sulla spagnolizzazione di questo nuovo termine. A dire la verità, ciò che mi ha colpito del tuo post non è il suo contenuto ma come lo hai pubblicizzato su twitter. Hai scritto: "Hai shatushato?" "Oggi shatusho", "Shatushata?". Zanichelli, hai aggiunto la voce shatush al vocabolario italiano?". Bene, direi che siamo di fronte ad un tipico calco linguistico, cioè a quel procedimento linguistico in base al quale si tende ad adattare un elemento linguistico straniero alla propria lingua materna. Per intenderci, fanno parte dello stesso fenomeno altre parole come sendare, editare, googlare (che tu stesso usi nel tuo post), ma avventurandomi nel campo della moda direi anche stonewashare o stonewashato (ho comprato dei jeans stonewashati fighissimi). Ora, in confidenza, trovo orrbile una simile pratica non fosse altro per il fatto che suona cacofonico da morire ma allo stesso tempo mi rendo anche conto che una lingua non segue nè le mode nè ha alla sua base gusti estetici. Una lingua, qualunque essa sia, ha alla base il principio dell'economia per cui se una parola è già esistente in un'altra lingua si preferisce nella maggior parte dei casi usare quella piuttosto che coniarne una del tutto nuova. Un'ultima considerazione sullo Zanichelli. I dizionari non vanno al passo con la lingua cioè tendono ad inglobare i fenomeni di mutamento linguistico con molta più lentezza rispetto a chi la lingua la usa tutti i giorni per comunicare. Questo mi da lo spunto per ricordare a chiunque possa interessare che un dizionario non è la Bibbia. Il dizionario non contiene dogmi ma tende ad essere visto come un'entità prescrittiva piuttosto che descrittiva. Quello che sancisce cosa e come venga detto in una lingua è l'uso che i parlanti fanno della lingua. Per cui, benvenuto shatush o shahtoosh, che piaccia o meno.

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    1. Sono sbalordito, scrivi benissimo.

      Il mio era un ironizzare su un verbo che appunto non esiste e non deve esistere.
      Googlare invece esiste e a me fa sorridere, da quando l'ho sentito in un film modaiolo mi piace usarlo ma si sa che non è un termine esatto dal punto di vista linguistico.

      Shatush è una forzatura, come scrivo nel post è un termine che è ridondante e che piace perché sembra francese e si sa che il francese comunque lo si pronunci sembra sempre "chic", almeno questo è il pensiero comune!
      La lingua italiana è da preservare, ci pensavo l'altro giorno quando ho sentito che in radio dicevano "sold-out" anziché "esaurito", pensavo che se in italiano abbiamo delle parole che rendono appieno l'azione o la situazione, non vedo perché stravolgere e inserire parole straniere.

      Detto questo, il post era improntato sullo scambio di battute reali fatte a questa festa spagnola in cui ho delineato atteggiamenti molto diversi da chi come me ha fatto l'Erasmus in Spagna e chi dalla Spagna viene a farlo a Milano, ecco.
      Niente di più.

      L.

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  9. Ti ripeto, il tuo resoconto è divertente e UANA (sarà Juana? boh) purtroppo non fa altro che usare fenomeni linguistici diffusi. Googlare esiste dici, è più corretto dire che googlare ormai viene accettato in considerazione del massiccio uso linguistico che se ne fa in italiano. Per intenderci non mi meraviglierei se un giorno anche shatushare fosse usato tranquillamente. La preservazione dell'italiano purtroppo non esiste dato che non esiste filtro a tale proposito.

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    1. Shatushare però è divertente.
      Ridiamoci sopra e parliamo correttamente l'italiano!

      L.

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  10. la cosa più bella sarà quando, fra qualche mese, lo shatush diventerà un bel caschetto corto per eliminare il seccume della decolorazione XD ciao caro!

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    1. Un bel taglio netto e via di shatush!
      ciao carissimo

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  11. Me che te lo devo dire? Mesi e mesi fa la mia migliore amica mi chiese "Cri ma io vorrei farmi quella roba che ha Belen, ce l'hanno anche altre star...tu ne sai qualcosa? Mi piace tantissimo!". Ed io, IGNORANTE "Ma quelle saranno le tinte e le ricrescite...il colore che scarica!". Sì, esatto, Sì. Da premettere che le mie amiche credono di avere un'amica esperta di moda, ogni volta che mi chiedono un consiglio io rispondo così e dimostro di saperne meno di loro. Da Zara la gonna plissettata era diventata la gonna "a pieghine". E lo Shatush lo scarico della tinta bionda di Belen. Essì.


    P.S: alla fine la mia migliore amica lo shatush l'ha fatto. E le sta pure da Dio.

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    1. Beh, Cristina, mi hai fatto morire, che te lo dico a fà.
      Sul plissettato però non transigo, studiati Mariano Fortuny eh!

      Lo scarico della tinta bionda di Belen, chissà come ci sarà rimasto male il parrucchiere, è shatush, diffondi il verbo senza paura e saluta la tua amica.

      t'abbraccio

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  12. Scopro il tuo tramite Tredici e Pier, non potevo non seguirti.
    Ti dirò, avevo pensato di farmelo anche io, lo shatush, prima di volare a Nuova Yorka e sono andata dal parrucchiere.
    "Sicuro di sapere cosa sia lo shatush ?" faccio io, dato che lo vedo dubbioso
    "FIDATI"
    E fu così che mi fece completamente bionda chiedendo l'anima fatta a soldi.

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    1. L'anima fatta soldi è un'espressione splendida, comunque hai fatto bene a chiedere se era consapevole del concetto "shatush" però è evidente che non ne aveva idea!

      Grazie mille, sono felice mi abbia scoperto!

      L.

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  13. Grazie per avermi illuminato su questo shatush! Finalmente, dopo averlo sentito nominare mille volte, ho capito cos'è.. :)

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    1. ci mancherebbe, bisogna sempre parlare ci cose nuove, ci acculturiamo insieme!

      L.

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  14. Caro Lollo,
    Sinceramente penso sia necessario un mandato di cattura per tutte quelle donne e per tutti quei parrucchieri che ricorrono allo Shatush.
    Senza bisogno di perdersi in tante disquisizioni filosofiche, ritengo sia semplicemente osceno!
    E' SCIATTERIA legalizzata, un po' come il fenomeno delle outfit blogger vestite da "contadine ucraine, ecc ecc"
    ...ooops, ma chi è che ne abusa di questo taglio?
    Sarà solo una coincidenza???
    #SCIATTA IS THE NEW BLACK
    ;)

    Alessandro
    (questa volta non in veste di commentatore di moda, ma di moralizzatore! ;)) )

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    1. io mi sento un grande moralizzatore, di quelli pesanti, pedanti e noiosissimi!

      L.

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  15. Non ho capito se mi ha stuzzicato di più il posto o la sequela dei commenti, però non ho bisogno di capirlo adesso adesso. Basta aggiungerti ai miei preferiti e tornare presto, ciao :)

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    1. Ciao Giorgia, ammetto che ho ora avendo più tempo di leggere e rispondere i commenti diventano un'appendice utile al post, sapere cosa ne pensano gli altri (accetto anche le critiche) è bello perché è come se si riuscisse a scrivere un altro post, insieme però.

      Spero di aver reso l'idea.
      Ti aspetto allora e grazie

      L.

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  16. adesso ho capito il perchè,ultimamente vedo in giro a milano tutte queste sciatte con la ricrescita pensavo che non c'erano più parrucchieri per signore,che a causa della crisi era stata tagliata la spesa settimanale per l'haidresser,che andava di moda l'acconciatura trasandata senza andar dal parrucchiere per moto tempo.Invece è vero il contrario,grazie di aver risolto questo arcano a mè incomprensibile,è solo e semplicemente moda,SAHTUSH!!!.Ora stò pensando di inventare un paio di jeans con la classica "sgommata" in quel posto lì,solo che non riesco a trovare il colore giusto.Magari non diventano di moda.Però se uno si caga addosso in strada,ufficio,sul tram,o non può andare in bagno ad espletare la funzione fisiologica può sempre dire di non esser stato lui perchè di moda.Se si lascia andare a flautolenze di quelle che non nè puoi più ed esce qualcosina non c'è nemmeno il rischio di preoccuparsi di cambiar jeans.

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    1. Aggiornati però! Non sai che adesso in cina o giappone (fa differenza?) si sono inventati i pannoloni per signore così non perdono tempo ad andare al bagno e continuare indisturbate a lavorare producendo?
      Che poi non capisco, gli uomini invece non hanno bisogni corporali? che distinzione strana, non l'ho capita.

      Shatush, per la crisi pure questa si sono inventati, così non ti senti in colpa quando vedi una che non è riuscita a pagare il parrucchiere ha il tuo stesso effetto.
      Genialità.

      L.

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  17. vabbè...leggere un tuo post mi fa sempre morire dal ridere...perchè racconti cose che realmente succedono in maniera esilarante! :D
    comunque sia...diam a belen qual che è di belen davvero...anche un calcio in culo per farla tornare a casa ci starebbe...comunque sia preferisco la riscrescita molto casalinga di Shakira!
    che la "chicheria" si faccia fottere per me :D

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    1. Belen è Belen però ragazzi, che piaccia o no (a me piace da morire) fa parte del costume (o s-costume?) nazionale, impariamo a volerle bene, con o senza shatush.
      Shakira in quegli anni il parrucchiere lo aveva cancellato dalla propria vita.

      L.

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  18. E' inutile dire come sia pienamente d'accordo.Leggere i tuoi post sono un toccasana per l' umore.Credo diventerà una sorta di appuntamento ;)

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    1. Grazie Robi,
      quando vuoi, tanto lo sai che sono sempre qui a scrivere cagate su cagate!

      L.

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  19. Uffa e io che pensavo che lo Shatush fosse una nuova pratica sessuale perversa. Proprio ora che il gerbilling non mi soddisfa più.

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  20. Nonostante ti abbia conosciuto un mese fa, solo ora approdo nel tuo spazio e credo che vi prenderò residenza. Le pareti total white ci sono. Per l'arredamento color tortora, userò l'immaginazione ;)
    Quanto all'argomento del post, concordo in toto con te.
    E poi a me questo shatush aveva rotto ancor prima di diventare moda.
    Faccio la snob e promuovo la testa monocromo, al massimo accetto riflessi per rendere il colore più vibrante e luminoso.
    Voglio ridere se tornano le meches platino su base scura. Milano si popolerà di strisce pedonali ambulanti?

    Un bacio e grazie per i sorrisi che mi hai regalato.
    G
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    Risposte
    1. No, le strisce pedonali no!! ti prego!

      Grazie per la visita Greta, ricordo il nostro incontro, chissà che ci potremo incontrare nuovamente in un'occasione meno mondana.

      L.

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  21. Carino questo post, me lo son letto di gusto perchè riguarda (indirettamente) pure me!
    Dopo vari esperimenti di cambio di capelli (ho avuto le meches rossissime, i riflessi rossi che per fortuna son durati poco (mai più), i capelli neri e dopo un po' di mesi di riposo e cure per non rovinarli troppo li ho fatti biondi) decisi di smetterla di tingerli e farli ricrescere forti e sani del mio colore naturale.
    Era circa ottobre 2010 l'ultima volta che mi sono fatta bionda e dopo li ho lasciati ricrescere allegramente del mio colore naturale, una specie di biondo scuro/cenere.
    Ignoravo totalmente che i capelli CON LA RICRESCITA sarebbero diventati una tendenza gigantesca l'anno dopo, ed è ormai un pezzo che mi ritrovo un sacco di gente che mi fa "Oooh, anche te i capelli come Belen??! Che belli!", però tecnicamente è lei che se li è fatti come me, non il contrario.
    Però lo shatush (nome di un cacofonico allucinante) se fatto bene e con criterio lo trovo carino.
    Saluti!

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