lunedì 29 ottobre 2012

L'ARTE SALOTTIERA


Camilla Cederna mentre "fa solotto".

Non molto tempo vigeva ancora per la buona società la regola di aprire il proprio salotto agli amici che non erano semplici conoscenti o umili compagni di scuola ma personalità di spicco nel mondo della cultura. Scrittori, poeti, qualche drammaturgo e perché no, attori e registi, capaci di conservare animando una serata là dove prima splendevano solo ragnatele e noiosità.
Amicizie scelte tra l’elite, conoscenti di cugini lontani, prototipi prescelti tra una lunga lista di “presentati”, di regola un dolce chardonnay, un forte whisky con ghiaccio e per le signore un martini liscio con un’oliva elegantemente infilzata da stuzzicanti d’argento.
Tante le aristocratiche decadute a poche cameriere e molti debiti che invano tentavano l’affollamento dei propri saloni, la dolce vita romana preferiva artisti e millantatori e non desueti cognomi illustri.


Ahimè, il costume cambia, sepolti i salotti in cui conversava con ironia Camilla Cederna e scriveva Oriana Fallaci, oggi sono quelli incellofanati della televisione pomeridiana a detenere il potere. Ha cominciato Mara Venier che da quando ho memoria vuole passare con gli italiani la domenica pomeriggio costringendoli a preferire il giardinaggio, poi i salotti mattutini a sfondo religioso, quelli dal sapore ruspante dei primi anni Maria De Filippi fino al prepotente Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Aperitivo Cinque e Ma-tu-ce-l’hai-una-vita  Cinque.
E così Barbara D’Urso è un po’ la vecchia baronessa che apre il suo salotto luccicante agli “amici”, qualche soubrette dimenticata, mamme disperate in cerca di attenzioni mediatiche, nullafacenti con un pessimo curriculum ed una serie sconfinata di pettegolezzi volgari.
La classe non è acqua e Barbara D'Urso ne è proclamatrice indiscussa.
Prima sfolgorava D’Annunzio, oggi Alfonso Signorini che in tutta tendenza gestisce la mondanità nazionale tra un topless sfacciato e un tupè di Milly Carlucci ridendo come in un circolo di vedove insieme alla sua amica Toffanin.
 Ora che anche Cristina Parodi ha ufficialmente battezzato il proprio salotto pomeridiano su La 7 siamo pronti a intrattenerci con lei tra una pausa studio e l’altra, tra l’invio di un curriculum e le bestemmie in dialetto che ne seguono l’indifferenza; devo ammettere però che la Parodi oltre ad essere sobria e disinvolta ha anche all’attivo parecchi anni di interesse per moda e costume, almeno non ride sguaiatamente e non compare sugli autobus di linea.
Lontani anni luce dai salotti mondani del passato forse è più elegante spegnere la televisione, godersi la solitudine di un divano avvolgente, leggere un libro, sonnecchiare e lasciare che gli ospiti altrui discutino di Miss Italia o delle nuove Veline senza la nostra preziosa opinione.
L'elegante Parodi d'arancione vestita.


18 commenti:

  1. Provo un forte, fortissimo ribrezzo verso Barbara d'Urso. La guardo e me la immagino con l'orecchio alla radio della polizia pronta ad esultare ad ogni morte tragica di bambini che gli fruttano soldi in tasca.

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    1. Anche io non la posso sopportare, è ipocrita nel suo ostentare le emozioni.

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  2. Ma veramente esiste Aperitivo Cinque o mi prendi in giro? C'è anche Domenica Cinque. Vado a letto cinque. Ops, è contagioso!

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  3. Senza contare che la maggior parte di questi programmi campano sulle disgrazie altrui..

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  4. Carino il paragone :) Però la verità è che se venissi nel mio salotto ti offrirei un thè, Signorini no. (Buon motivo per spegnere la tv).

    P.S: Alfonso Signorini patrono di tutte le vecchie zitelle acide SOLOINVIDIOSE U_U

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    1. Thè inglese in raffinate tazzine a fiori di porcellana vero?
      Sarebbe graditissimo.

      L.

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  5. Il pomeriggio non vedo la TV.
    Io adoro la Cristina Parodi, una vera signora, mi piace pure la sorella, la Benedetta, sono così carine, fini, mai volgari... Fossero tutte come loro! Ricordi il suo Verissimo!? Altro che la Toffanin...
    Ciao ;)

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    1. Lo ricordo benissimo Verissimo.
      Mi piaceva e lei era proprio raffinata nel condurlo, la Toffanin risulta un po' sfacciata!

      L.

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  6. Aperitivo Cinque è stupendo ahahaah

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  7. IN QUESTI SALOTTI TELEVISIVI, LA FIGURA MIGLIORE LA FA IL DIVANO...CIAO LORI BACI

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    1. Chateaux d'ax by Natuzzi?

      ciao cara bella

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  8. E' chiaro che tra i salotti letterari e quelli televisivi non c'è storia, è altrettanto evidente che la D'Urso è intenzionata a qualunque cosa pur di racimolare un punticino di share in più, tuttavia anche se la Parodi è decisamente più contenuta ed elegante nella sua conduzione non la amo. Non la amo perché non amo questi salotti pomeridiani riempiti di nulla, non è possibile che si concepisca un programma di due ore basato sul chiacchiericcio anche se fatto con garbo. Preferirei che nel palinsesto ci fosse un bella serie tv o un documentario e lascerei a questi programmi di infotainment una quarantina di minuti al massimo.

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    1. A me quello dell Parodi piace molto, non lo guardo spesso per mancanza di tempo ma apprezzo il fatto che voglia rendere il suo spazio un momento di riflessione anche frivola ma senza volgarità.
      Detto questo i documentari belli e fatti bene sono rari, e sarebbe piacevole se ce ne fossero di più.

      L.

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  9. Le sorelle Parodi sono estremamente piacevoli secondo me, sono raffinate, non sono maliziose e volgari con la D'Urso.
    Le falsità delle sue facce "sconvolte" di fronte a situazioni più o meno drammatiche è vomitevole, per non parlare del suo sorriso a trentadue denti un minuto dopo quando annuncia la "pubblicità! il momento più bello della giornata! e non cambiate canalee!" ...!!!

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    1. Hai perfettamente ragione, è falsatamente fastidiosa! Denti o smorfia triste è antipatica e volgare!

      L.

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  10. A questi pseudosalotti preferisco "S'ottomana" sarda, o le seggiole in plastica sull'uscio di casa. Il pettegolezzo, almeno, è bluethoot; e osservare lo sciamare dei mosquitos o lo zampettio di cavallette anestetizza presto il cervello.

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