C’è quella giornata in cui ti svegli, fuori o nevica o piove e dentro tu
cominci a dar libero sfogo all’almanacco delle tue parolacce preferite, poi
andando a fare colazione scopri che non hai più la tosse ma ti fa male la
gamba, il tuo corpo somatizza la sofferenza trasformandosi rispettivamente in:
emorroidi, febbre, otite, bronchite, dissenteria e svariati strappi muscolari.
La sofferenza è causata dalla sindrome Aniston, Jennifer Aniston.
Sì perché ci ricordiamo tutti la sua storia, bella e raggiante, attricetta
di serie tv, di quelle con le risate finte in sottofondo, viene calamitata dal signor-son-tutto-io-Pitt-Brad-Pitt e
sbam, maritata con un anello gigantesco e un taglio anni ’90 che Geri Halliwell
in confronto sembrava “solo” la cassiera del discount.
Poi il fattaccio, lui incontra un’altra e chiede il divorzio.
Quell’altra non è una qualsiasi ma la Jolie, miss-labbra-a-cuore e per la coppia viene coniato addirittura un
termine assurdo, BRANGELINA, che non è il nome di un disinfettante intestinale
omeopatico.
Segue la nidiata di figli provenienti da tutto il mondo e di tutti i colori
e una stucchevole serie di trovate pubblicitarie che soffocano il globo con
loro felici in tutte le salse.
E la povera Jennifer?
Lei, mollata, lasciata malamente, umiliata e trattata come una reietta cosa
fa? NULLA.
Nessuna rehab vestita di bianco alla Demi Moore, nessun killer assunto a
tempo pieno, nemmeno un piccolo tentativo di suicidio, niente. Zitta. Muta.
Sofferente.
La verità è che chiunque di noi crede nell’amore, vive in amore, piange
ride e mangia per amore e poi arriva quella tranvata
in piena fronte che è inevitabile tanto quanto il cattivo gusto.
Sei felice, pensi che la persona che hai accanto farebbe di tutto per
tenerti stretto e un attimo dopo ti accorgi che non puoi contare se non sulle
tue uniche e incessanti forze.
Ti dimeni, soffri come non avresti mai pensato di soffrire, ti sfondi di
cibo, piangi anche con il postino che ha citofonato per una raccomandata e non
per sapere come stavi e sembra che al mondo non esista un buon motivo per svegliarsi
al mattino, nemmeno scrivere frivolezze su Twitter.
Jennifer in silenzio ha superato tutto questo e ha cominciato a
collezionare fidanzati, sparizioni, individui poco raccomandabili e una
manciata di psichiatri, sempre con la stampa alle calcagna, sempre con gli
sguardi altrui che risuonavano un “POVERINA” a ogni film, a ogni fallimento
sentimentale.
Ma grazie a Jennifer che si è immolata per noi, noi comuni mortali possiamo
dire “SE CE L’HA FATTA LEI”. Se ce l’ha fatta lei a superare un divorzio
milionario con quello che le donne considerano “IL BONO DEL MONDO”, se ce l’ha
fatta lei a vedere “L’ALTRA” abbarbicata al suo ex marito in copertine, film,
sui red carpet e addirittura come testimonial di associazioni benefiche, allora
possiamo farcela anche noi a distaccarci da un idraulico scontroso, da un
megalomane bugiardo, da un tifoso della Lazio con l’alito pesante o da una
persona a cui abbiamo dato tutto quel poco che avevamo solo perché l’amore ci
ha calcestruzzato il cervello!
[*calcestruzzato: voce del verbo calcestruzzare. Cementificare, annacquare e
chi ne ha più ne metta]
Sì, possiamo.
Siete stati mollati con le solite tre cose “E’ un periodo difficile”,
“Meglio che ci schiariamo le idee” o il peggio “Non sei tu, sono io”?
Beh, voltare pagina e cambiare piano tariffario è possibile.
Asciugarsi le lacrime e cominciare a lavorare di pancia e bicipiti per
tornare in società è possibile.
Smetterla di farsi domande e allontanare strane congetture pure.
Jennifer ci ha insegnato che anche lei come Marco Mengoni quando il mondo
cade a pezzi crea nuovi spazi, nel suo guardaroba. Butta tutto il vecchio.
La camicia di Brad, via, l’orologio di Brad, via, l’anello di fidanzamento
che le ha regalato Brad, via, (in cassaforte perché con quello ci si paga l’IMU).
Insomma, tutto si risolve e tutto si supera.
E una sera ti accorgi che “SPICE UP
YOUR LIFE” sparata in radio a tutto volume alla fine di una giornata difficile,
può strapparti quel sorriso che avevi dimenticato.



