mercoledì 6 febbraio 2013

IL COLORE DELLO SPAZZOLINO



“MAMMAAAAAA” urlato da un piano all’altro segue sempre “DI CHE COLORE E’ IL MIO SPAZZOLINO?” a casa mia, è una scena classica, una di quelle che nel proprio lessico famigliare mantiene il primato per qualche generazione.
Ho sempre avuto un rapporto di odio-amore con lo spazzolino da denti.
Per lo spazzolone del water invece nutro uno dei miei odi più reconditi.
Quando viaggio ad esempio lo spazzolino è la cosa che al 99% dimenticherò in bagno, non importa che io abbia preso la macchina, attraversato a testa alto il reparto surgelati, confrontato prezzi e offerte della versione completa spazzolino-dentifricio-filo-interdentale e affrontato orgoglioso la cassiera che con il suo “Ha la tessera Spesamica?” indebolisce le mie sicurezze terrene, io lo lascerò lì, intonso, pronto ad aspettarmi al mio rientro.
Come un cagnolino fedele. Come la polvere sui libri. Come una multa da pagare.


Vivendo in una famiglia più o meno numerosa ho sempre saputo che a ogni membro corrisponde un colore per lo spazzolino, nella confezione da 4 solitamente si trovano il verde, il fucsia, il blu e il turchese. Tutto cangiante.
Fateci caso, non troverete mai un colore elegante, se bianco sarà abbinato ad un giallo fluorescente, se blu è un blu elettrico.
Io ho sempre preso il turchese o il fucsia, a seconda dell’umore di mia madre, papà il blu e mio fratello il verde.
Poi è arrivata mia sorella che ha creato uno squilibrio in questo sistema cromatico-centrico.
A lei è toccato il fucsia e addirittura un diverso bicchiere in tinta sul lavello, come una principessa, come un’ereditiera.
E da lì ognuno ha fatto una grande confusione sul suo colore d’appartenenza, così tanto che a un certo punto sullo specchio, accanto ai vari sputacchi di dentifricio e alle impronte digitali, è comparsa una leggenda che indicava nome e colore.
 Al successivo cambio di spazzolino però si è tornati alla rispettiva anarchia.

“MAMMAAAAA, DI CHE COLORE E’ IL TUO SPAZZOLINO?”

“Blu”

“Ma non è di papà quello blu?”

“No, il suo è verde!”

“Ma il verde l’ho usato ieri sera io”.

“Eh no, allora il tuo è quello turchese”.

Riuscirei a confondere il mio colore anche se fossimo in due, proprio come succedeva con Andrés, il mio coinquilino colombiano a Tarragona.
Avevamo due spazzolini completamente differenti ma ero sempre attratto più dal suo che dal mio e così vivevo in simbiosi con lui e la sua cura dentale.
O meglio, vivevo da parassita visto la quantità di detersivo per lavatrice che gli ho preso in “prestito”.

Nella vita di ognuno di noi servono delle regole ferree.
Sul giorno della doccia in inverno, sull’uso degli insulti da dedicare alla tua impiegata preferita in posta, sul nero da funerale, su fidanzamenti in tempo-record e ovviamente sul colore dello spazzolino.
Consiglio colori tra il tamarro fluo e lo zarro potente.
Un verde che non sia sottobosco ma tendente allo skifidol, un rosa che non è Barbie ma quel fucsia che si trova solamente nei pile della Decathlon anni ’83 misto al senape e rosso vermiglio.
Solo così potrete spargere spazzolini in giro per il mondo e osservandolo con la coda dell’occhio potrete dire “E’ mio, lo spazzolino con quel colore di merda è MIO”.
Che voi siate a casa del vostro partner che ha un sobrio bianco/nero minimalista, o a casa di una vostra amica che è ricca e usa quello elettrico, potrete riconoscere subito il vostro, più simile alla spazzola di un My Little Pony piuttosto che ad uno spazzolino con cui ci si rinfresca l’alito prima di baciare un povero sventurato.

14 commenti:

  1. Geniale come sempre! Scrivi più spesso però! :D

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  2. Il mio è come quello rosa nella foto. Ma per fortuna in casa abbiamo tre bagni e ognuno ha il proprio spazzolino nel proprio bagno.

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  3. sei proprio una signora bene! Che pacchia il proprio bagno!
    un abbraccio

    L.

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  4. noi siamo in tre (sono figlio unico). Ognuno ha il suo spazzolino in un mobiletto diverso sopra il lavabo, e il problema è risolto! Basta mettere ogni spazzolino in un bicchiere diverso.

    Concordo però con Valy_Lola: scrivi più spesso! sai che non c'è nulla di più delizioso dei tuoi post! non farti pregare come una primadonna, anche se fra cinque anni ti vedo come ad o a capo di un ufficio stampa di una grande casa di moda, pendolare tra Roma - Parigi - Londra - New York!

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    1. Ah addirittura?
      Dimentichi Beirut o qualsiasi altro posto dimenticato da Dio.
      Mi spiace se non ho scritto ma ho passato due brutte settimane e solo ora riesco a scrivere qualcosa di spiritoso! :)

      Torno presto, sicuro!

      un abbraccio e grazie del sostegno caloroso.

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    2. no no! non dimentico nulla, anzi, scusa: non cinque anni, ma tre! e poi non deve essere assolutamente qualcosa di spiritoso, ma magari di lieve, ma nello stesso tempo profondo come sanno essere le persone intelligenti come te. E poi te l'ho già twittato l'aforisma di Hofmannstahl
      «Bisogna nascondere la profondità. Dove? Sulla superficie».

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  5. Ahahahah guarda, per esprimerti TUTTA la mia solidarietà e TUTTO il mio appoggio ti mostrerò qualcosa che pubblicai quando ancora non seguivo il tuo blog. Basta che osservi la foto, non occorre che tu legga tutto il post se non hai voglia:

    http://alessandrobianchi.blogspot.it/2012/06/i-colori-sono-tanti-milioni-di-milioni.html

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    1. AHAHAHAHHAHAHAHA tu eri e sei geniale.

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    2. Ecco bravo... che già ti stavo quasi per dare del copione eh! :-P

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  6. Malgrado mia sorella non ci sia più, a casa nostra, rimane questo problema.
    E poi c'è lo spazzolino del cane, che mettiamo nel suo cassettino, non si sa mai prima che lo usiamo... Il suo spazzolino è bellissimo, tutto snodato e particolare.
    Ciao Lorenzo :)

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  7. io me nè fotto di che colore è il mio spazzolino,mica ho paura delle malattie.Tanto c'ho l'aids,gonorrea,eaptite a,b,c,d,e,f,g,h,i,meningite,herpex simples labiale,e pure l'osteopoerosi,mi dimentcavo sono pure anemico.Così non ho paura di utilizzare il primo spazzolino che mi capita,cosa posso prendere di più?al massimo l'influenza.Nà passeggita.

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  8. Problemi di tutte le case :P A casa mia non c'è una regola fissa, quando si comprano i nuovi si decide, ma mio padre (che ha un pessimo rapporto con lo spazzolino) usa sempre quello BLU. A volte capita ce ne siano tre di BLU. E tu devi pescare quello che non ha usato papà :P

    Mettiamo ordine nei nostri effetti personali , CHE E' MEGLIO ;)

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  9. ahaha succede anche in casa mia!!!
    se ti va passa a trovarmi:http://viviconvivi.blogspot.it/

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  10. Ho letto questo post un pó di tempo fa e stamattina,mentre guardavo il mio lavandino ed il portaspazzolini che vi poggiava,ho ripensato a questo post e mi é venuta un pó di malinconia. Malinconia di quando ero piccolo e avevo un solo bagno,in quella casa che ho tanto amato,un solo bagno con tutti gli spazzolini ammassati con i loro colori su cui tutti ci confondevamo. Poi ho ripercorso il momento in cui i bagni si sono moltiplicati,nella nuova casa, a scapito degli spazzolini che si dimezzavano : uno in ogni bagno,al massimo due se mia sorella decideva di lasciare il suo spazzolino nel mio bagno per lavarci i denti insieme prima di andare a dormire. Poi gli spazzolini si sono rimoltiplicati,quando sono andato a vivere da mia nonna e lei ne aveva addirittura uno per ogni tipo di cibo (suppongo) od uno per ogni tipo di dentiera dato che ne possiede diverse (non mi è dato saperne il motivo). Adesso,invece,alla fine di questo excursus mentale temporale,ci sono solo due spazzolini. Il mio e quello di mio padre. Non c'é lo spazzolino da viaggio che compro in vacanza perché lo dimentico sempre nel beauty,non c'é lo spazzolino dell'amica del cuore o dell'amico,non c'é lo spazzolino adatto ad ogni cibo di mia nonna. Ci sono due tristi spazzolini. E vorrei averne tanti,ma non tanti inutilizzati perché in quel caso ne comprerei a casaccio e li metterei tutti lí. Perdona la condivisione di questa malinconia che forse ha tolto un pó di sprint al post,che resta bellissimo. MitchDC

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