sabato 8 dicembre 2012

LA PRIMA DELLA SCALA: LE REGOLE (NON DETTE)



Per amore della verità scrivo avvolto in un pantalone scozzese, maglione color carta da zucchero, camicia e bow tie allacciato, così, senza motivo alcuno.
E’ il giorno in cui Milano festeggia Sant’Ambrogio e nevica, nevica copiosamente.
Sant’Ambrogio è la festa per cui la classe media si reca alle bancarelle mentre la classe privilegiata è in attesa dell’evento mondano per antonomasia, la prima della Scala.
Esserci è un dovere sociale e vestirsi un dramma dalle molteplici preparazioni.
La piazza sgombra, la neve che fiocca e una Milano che di fronte a questo glamour sogna ad occhi aperti un lusso d’altri tempi, che male c’è, in tempo di austerità osservare l’eleganti gonne che frusciano verso l’ingresso illuminato, invidiare i gioielli scintillanti su decolleté non sempre di primo pelo.

La prima alla Scala accende i riflettori sull’alto rango milanese, su quelle famiglie che da generazioni si contendono i loggioni e il posto in platea “Suvvia, io voglio il balconcino damascato” e che non rinuncerebbero a questo evento nemmeno per una svendita degli ermellini papali.
Camilla Cederna scrisse che la vera famiglia milanese è quella che ha il loggione alla Scala e la tomba al Monumentale, e ancora dopo 100 anni, nonostante i loggioni non siano più immobili privati, la Milano “che conta” e “che paga” la pensa così.
Ogni anno le polemiche, ogni anno il riflettore però punta alla mondanità e a quell’eleganza superba che le signore sfoggiano quella sera, che sia per Wagner o per Verdi, il savoir faire che si respira nel ridotto è meglio di un Arbre Magique nella macchina di un tabagista.
La regola numero uno, diventata ormai tradizione, è la pelliccia. Puoi essere anche l’ultima arrivata nella cricca sociale milanese, puoi essere anche additata come “La signorina due divorzi che sposa il vecchio e asociale Conte tal-dei-tali per arricchirsi” ma la pelliccia la devi avere.


Lunghi e lucenti i visoni a due tagli, elegantissimi quelli con il bordo orizzontale sul finire delle caviglie, avvolgenti gli zibellini che si miscelano al candore della neve, d’obbligo la stola di volpe con la testolina che pare stanca e invece è morta, raggiante l’astrakan che per la sera è l’ideale, anche se fa “borghesotta”.
Le signore alla prima della Scala fanno a gara a chi ha la pelliccia che puzza meno di naftalina. D’altronde nessuna di loro oserebbe sfoggiarla prima del 7 dicembre, potrebbe anche esserci la tormenta di neve più violenta di questa terra, loro userebbe sempre tutte le scorte d’abbigliamento invernale, TRANNE, il visone.
All’occorrenza, previa memoria lungimirante, si dirà al personale di servizio di provvedere in tempo rapido.
“Sumi”, un nome che elogia tutte le colf filippine con divisa nera, grembiule bianco e giovedì libero “tira fuori la pelliccia dal guardaroba, bisogna farle prendere aria”.
“Sì signora, quale preferisce?”
“Ma Sumi, è ovvio, il visone che mi regalò il Conte Ucciarsi Inghiulo D’Altro Sumatra, EH”.

Poi, dopo le pellicce, ci sono i gioielli.
I mille barlumi di cristalli, quei chilometri di perle infilate su colli mondani e raggrinziti, e, gioia nel cuore, i diamanti appena ritirati dalle cassette di sicurezza.
“Ah i diamanti, quali migliori amici dell’austerità”.
I gioielli sono i protagonisti di questo evento, quelli della splendida Marta Marzotto, in lungo lamé e cappotto guarnito di volpe, scintillano più del lampadario in teatro e più degli strass di Valeria Marini che in rosso sangue si mimetizza con la tappezzeria
“Ma che bellezza, guarda quella tenda, sembra seta!”
“Ma non è l’abito di Valeria Marini?”
Pelliccia, diamanti e capelli. La terza regola, infatti, impone che le signore non occludano la buona visibilità della platea con impalcature cotonate ma che si rendano discrete con un sempiterno chignon. D’altronde nessuno vuole perdersi un quarto di scena a causa degli audaci ricci della signora seduta davanti che ha peccato affrontando anche un’altra regola (non detta).
Due gocce di profumo, niente immersione in una vasca di Chanel n5!

49 commenti:

  1. Complimenti! Bel post!
    Non ho mai avuto l'onore e la fortuna di assistere a un'opera alla Scala (figurarsi a una prima!), ma questa tua descrizione rispecchia in pieno quello che mi immagino possa essere... sento quasi l'odore di naftalina delle pellicce!
    Ciao!

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    1. Io sono stato alcune volte e la mia sensazione è questa che racconto, la prima è senz'altro un grande evento e la tradizione bisogna saperla rispettare no?
      Grazie mille per aver letto questo post, alla prossima

      L.

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    1. Porquê você escreveu em espanhol?????

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  3. leggendo questo post mi è venuta voglia di andare alla Scala con te, prima o poi lo faremo... ci divertiremo un sacco!

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    1. Sarebbe carinissimo, mi raccomando il visone però!

      L.

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  4. Ho visto la Marini, era molto bella. Non insultarmi!
    Bel post!
    Buona serata Lorenzo ^_^

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    1. Sì, piaceva molto anche a me.Mi è molto simpatica e la trovo divertentissima!

      L.

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    2. E' vero, non è neanche stupida... Quella è furba!

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    3. E' una persona carinissima e chiunque abbia a che fare con lei sostiene sia gentile e dolce, io ci credo, è un personaggio positivo a mio avviso.

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    4. Infatti, io la difendo sempre! Lei è molto intelligente ed è bellissima, ha un fisico meraviglioso! Dobbiamo conoscerla, un giorno ;)
      Ciao e, ancora, buona serata!

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    5. ragazzi cosa vi siete fumati? ringraziate che abito un pò lontano da voi..sennò... MA COME LA MARINI??? MA STIAMO PARLANDO DI QUELLA MARINI???? vabbè ditemi il nome del vostro spacciatore và....

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  5. non faccio parte della borghesia milanese,non ho la tomba(sgrattttt!!!!!sgratt!!!!!!)di famiglia al monumentale,ma alla prima della scala ci vado da ormai una 10na di anni,i miei gentiri da moltoi di più e non appartengono di certo alla borgehsia,ma all plebe,pagato il prezzo del biglietto 32 euro su internet.Per cui non sò chi sia questa tizia che hai citato nel post col nome e cognome di camilla cederna,forse un'imbecille intelligente e quindi un'intellettualoide?bhò!!!!!!!!!!!Chiaramente quelli che hai descritto come gli habituè della prima mi squadrano dall'alto al basso ed io squadro loro come avendo la sensazione che da qualche parte abbiano a perto le gabbie di uno zoo,o che gli artisti di un circo siano scappati tutti insieme rifugiandosi alla scala,insomma veri e propi fenomeni da baraccone più inutili che utili alla società.comunque quella che quest'anno superava tutti in fatto do look era Goga,sembrava pronta per qualche miliardario in cerca di ammogliarsi,che,in realtà è solo un pollo da spennare come per tutte le altre presenti,capita ha chi ha scalato la scala sociale a suon di edonismo.Ad un cerco punto quando ho veduto la vaeleriona nazionale son diventato cacofobico,che,non è la paura di cagarsi addosso come tutti state pensando.Poi m'è andata bene che non c'era napolitano quast'anno,però mi son rifatto col premier avvicinandolo ho lasciato andare una delle mie migliori falutolenze,sapete di quelle che non fanno rumore ma anche all'autore viene il vomito,del resto da buon milanese avevo mangiato la casoela a mezzodì vi lascio immaginare.Quando era fermo a farsi inrtervistare coi giornalisti,dopo 2 secondi son scappati tutti.

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    1. questo commento andrebbe incollato e messo come altro post! Grazie per aver condiviso con noi queste perle di saggezza e di mondanità!
      Ho visto Goga, non proprio vestita, diciamo!
      Valeriona era raggiante eh, a me piace molto come personaggio!
      La tua faltulenza alla Scala è qualcosa di assolutamente chic.

      Mi congratulo
      Grazie

      L.

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    2. Per quanto riguarda le flatulenze, io mi sono specializzato nello scorreggiare da solo negli ascensori, sapendo 8o magari vedendo) che altri entrano mentre io esco. alla bisogna però sgancio fialette puzzolenti anche sul tram!

      Dedico questo commento a Lorenzo, che ha orrore di queste INTERNA CORPORIS(che diventano anche ESTERNA)

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    3. Povero Monti! Ahahah
      Xersex, cioè tu fai parte di quei fetenti che lasciano i ricordi nei mezzi pubblici!?

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    4. non con regolarità di un bombardiere, però qualche volta scorreggio, e allora?

      tromba di culo sanità di corpo!
      chi non scorreggia è un uomo morto!

      Però direi di tagliarla qui, altrimenti Lorenzo sviene!

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    5. ragazzi, il post parlava di pellicce e diamanti, non meteorismo!
      Mi fate troppo ridere

      L.

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    6. ricordati che i peti portano, oltre che odore, allegria!

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  6. Bravo! quello che aspettavo da te!
    -ora però aspetto anche commenti sul Lohengrin e cast, iniziando dal bel Kaufmann.
    non mi deludere!

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    1. mi sa che ti deluderò, non ne so assolutamente nulla io, sono un profano della musica, purtroppo, anche se mi piace quella classica, soprattutto Vivaldi, Mozart e Verdi.

      L.

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    2. beh, ma almeno su Jonas Kaufmann e su René Pape potresti fare qualche rilievo! Ti assicuro che ne vale la pena!

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  7. a proposito, chi è quella in verde dietro Marta Marzotto?

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    1. Non so, la figlia? Penso di sì

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    2. non so ... comunque alla sua destra, quello col cappello che tiene in mano una specie di quaderno-foglio, credo che sia Gillo Dorfles!

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    3. Marta Minozzi è quella con pelliccia verde , mi sembra sposata con Ruspoli

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  8. Xersex perché non fai "Scoreggia in metro time"!?
    L'altro giorno mi è capitato, uno ha mollato in metro, la M2, pensate che ha smesso di cantare la zingara e ci ha sgridato! Volevo ridere, ma mi sono trattenuto!

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  9. Oddiosanto che bello! La prima della Scala è trash per antonomasia! Io l'ho sempre associata (già da piccolo quando i miei istinti trash si stavano sviluppando) alle pellicce!
    Ma quanto sono "pacchiane" tutte ingioiellate intente a fare a gara a chi ce l'ha più grosso? (il gioiello eh.) Io comunque amo e pagherei solo per andare a vedere queste muffe in pelliccia! <3

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    1. Pure per me è una cosa che rimanda all'infanzia, la pelliccia e i brillocchi della prima alla scala sono un classico della stagione invernale milanese, non si può sfuggire!

      L.

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  10. Anche io c'ero, ormai non me ne perdo una dal 1999 (poi alla scala seguo molti altri spettacoli). ovviamente occupo l'attico :-), da un po' di tempo riesco a trovare il biglietto seduto, altrimenti mi aggrego ai 140 pazzi che si fanno la notte in fila per il posto in piedi (il loggione). Mi è anche capitato di fischiare. L'altra sera non l'ho fatto, anche se quando è uscito il regista mi è venuta una gran voglia.

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    1. Non ti è piaciuto?
      Bravo Lorenzo, sei proprio un gentleman!

      L.

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    2. la regia, mi è sembrata indecente. Capisco il voler mettere in evidenza la follia di Elsa, e la fragilità di Lohengrin, in quanto costretto ad essere puro e a non rivelare la propria identità, ma renderli epilettici, proprio NO!
      comunque qualche "Boo" lo ha giustamente ricevuto

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    3. si sa che il pubblico, attento e scrupoloso, della Scala non perdona.

      L.

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  11. Ma Valeria Marini che cacchio va alla scala a fare?! Un pisolino?
    La marzotto brilla un po' troppo per i miei gusti...
    Quindi a teatro niente ninfea suppongo?
    un bacio

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    1. Mmmmm, forse per l'arrivo in teatro e per l'uscita, ma credo che sia ingombrante per la vista, a meno che tu non sia all'ultima fila!
      La Marini è sempre alla prima della Scala, forse sì, un bel pisolino nel loggione

      L.

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    2. potrei rischiare il linciaggio... Però cavolo, il manicotto ci starebbe alla grande! E io ancora mnon ne ho uno...

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  12. Io alla prima della Scala non c'ero, ma c'ero a quella di San Siro (Pavia...si meno figa, dirai tu, però sono "di casa") e avrebbe dovuto essere una serata dal glamour contenuto..ehmmm in realtà ho visto delle gran cofane vestite da Ferrero Rocher! pietà d'idddio!!tanto love

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    1. Le gioie della provincia cara, ti capisco

      L.

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  13. Allora...esilarante il post che ha raggiunto apici di comicità quando hai accennato a petti "non di primo pelo", poi una continua escalation con tanto di perle di saggezza sulle due gocce di profumo e la regola triadica. Quello che però mi ha fatto definitivamente schiantare sono stati i commenti dei lettori...a quanto pare hai un folto pubblico di melomani petomani. ahahah
    Grandissimo (te)!!!
    Al prossimo post,
    Alessandro - The Fashion Commentator
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  14. Lavoro in un'oreficeria e quando quest'estate ho venduto una mia creazione a una estasiata signora milanese che non vedeva l'ora che fosse la prima della Scala per sfoggiarla. Non la capii granchè. Ora sì, e sono estremamente orgoglioso di me stesso allora! Grazie del bel post :')

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    1. Caro Stefano,
      grazie a te del commento, sono curioso e mi piacerebbe sapere di più di questa tua creazione e del tuo lavoro, trovo sia molto interessante.
      Ora hai capito che certe cose, messe in un certo modo per le signore milanesi più che lungimiranti (quella non aspettava altro nonostante fosse estate) sono perfette per la prima della Scala e questo perché è un momento così mondano che l'euforia è nell'aria da molti mesi prima.
      Proprio come la naftalina sulle pellicce!

      A presto,

      L.

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  15. posso usare una espressione "trash-teen"??
    io ti lovvo.

    e mi conservo per le serate come queste i tuoi post. sacrosante verità

    baci
    i.

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  16. Arrivo qui per caso.. e mi cappotto dal ridere! Complimenti, hai un nuovo lettore (sperando che la mia dolce 3/4 non mi zagni troppo per il tempo che passo a leggere i blog)

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    1. Ciao Akira,
      passa qui tutto il tempo che lo desideri, e chissà, magari passerai dei momenti divertenti in mia compagnia leggendo il blog alla tua 3/4 metà (sarei curioso di capire come mai non è metà!)

      A presto e grazie mille

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Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!