Al liceo i miei compagni di classe chiamavano quelle 4 sventurate che non
offrivano volentieri i loro servigi “FIGHE DI LEGNO” senza nemmeno l’ardire di
domandarsi:
“Ma sono loro che si possono definire Fighe di Legno o io sono che odoro di
muschio bagnato e sono effettivamente un cesso indesiderabile?”
Nella diatriba uomo-donna per forza la donna è cacciata come acqua nel
deserto e l’uomo deve apparire come un salvatore dal potere magico.
MA QUANDO MAI?
Il mondo è così cambiato che se per caso una ragazza volesse farsi sedurre
dovrebbe affittare uno spazio pubblicitario con qualche sua foto osè oppure
vestirsi di giallo fluo durante la pausa pranzo.
Non basta atteggiarsi, non basta rendersi disponibile, non basta fare la
svampita.
Le ragazze del 2000 hanno dei serissimi problemi a rimorchiare. O farsi
rimorchiare.
Il problema è tutto nel maschio che è diventato un FIGO DI LEGNO, un essere
leggendario che supera la vanità di qualsiasi donna, cura il proprio corpo con
ossessioni maniacali e si rende desiderabile, troppo desiderabile.
Si sono estinti i dinosauri che porelli, non facevano male a nessuno mentre
i fighi di legno bazzicano pericolosamente il mondo e intasano il web con le
loro selfie presuntuose.
Se accidentalmente un essere di sesso femminile si prende una sprangata in
faccia per uno di loro, comincia a fare elegante stalking senza farsi notare,
ogni tanto esplicita la sua presenza ma non si espone mai per paura di fare il
passo più lungo della gamba calzata da uno stivale in pelle.
“Dai, aspetto che sia lui”.
E allora passano le ere, tempeste di neve, sabbia, ghiaccio e fiocchi
d’avena si abbattono sulla Terra ma la situazione è la stessa, il Figo di Legno
non ha la minima intenzione di guardare nessuna e se lo fa sul momento più
bello sparisce avvolto in un alone di mistero.
Con i social networks poi la situazione peggiora a picco.
Il figo di legno è online, visualizza ma non risponde, nemmeno sotto
tortura cinese si offrirebbe di scrivere un DM su Twitter a una ragazza anche
se questa presenta una carrozzeria alla Belen, neanche sogna di mettere un “mi
piace” e la sua foto profilo diventa una Mecca per giovani occhi desiderosi di
sogni proibiti alla Rosemunde Pilcher.
Accetta gli appuntamenti, non li propone, si fa venire a prendere ma offre
il drink.
Bacia sotto il portone di casa ma non sale, se sale non può dormire perché
il cane è senza croccantini e la mattina si alza presto, saluta e pontifica “TI
SCRIVO DOMANI”.
Quel “domani” è visto come un’eclissi del sole che si verifica ogni seimila
anni, aspettato come l’incoronazione di una nuova imperatrice, viene
addirittura googlato.
“COME CI SI VESTE PER ASPETTARE IL MESSAGGIO DEL DOMANI?”
Ma entrambi sanno che quel messaggio non arriva, né domani, né dopodomani
perché il figo di legno si dimentica, ha giocato calcio e dopo il calcio la
madre con il filo di perle ha organizzato una cena di industriali amici suoi e
lui “Proprio non ho avuto tempo” si giustifica sei mesi dopo.
“SCUSA ERO INCASINATO”.
E in tutto questo le donne hanno organizzato riunioni improvvise con le
amiche che nemmeno il Conclave, si sono fatte leggere le carte dalla fattucchiera
di Via dei Fiori Chiari e aggiornano la psico-terapeuta con uno screen shot
della conversazione Whatsapp.
Per attaccare bottone scrivono “Hey, tutto bene?” e per fare le simpatiche
inviano la foto del gatto con qualche battuta rieditata nel corso delle
precedenti 36 ore.
Nulla, il figo di legno è tale che si brucia in fretta.
E la regola vuole che venga malcagato dopo tre giorni di assenza, forse un
giorno manderà una stupida faccina ma ormai l’effetto è passato.
Etero o gay il figo di legno è tutto (pro)-fumo e niente sostanza, si loda
e si sbroda e lascia il tempo che trova, lo stesso tempo che si perde a guardare
se è on-line su Whatsapp.
Comunque il legno appena si bagna si ammuffisce. Giusto così per ricordarlo a tutti i fighi di.
RispondiEliminatouché.
EliminaIl problema è che il figo di legno doc non si bagna, FA BAGNARE!
Elimina''Etero o gay il figo di legno è tutto (pro)-fumo e niente sostanza, si loda e si sbroda e lascia il tempo che trova, lo stesso tempo che si perde a guardare se è on-line su Whatsapp.''
RispondiEliminaMai parole furono più azzeccate. :))
MA GRAZIE.
EliminaIl merito non è tutto mio ma delle persone che ho intorno che mi hanno ispirato con le loro storie!
Ahahaha! Hai reso perfettamente l'idea, sono appena uscita dalla fase: “Dai, aspetto che sia lui”.
RispondiEliminaE allora passano le ere, tempeste di neve, sabbia, ghiaccio e fiocchi d’avena si abbattono sulla Terra ma la situazione è la stessa.
Dopo il nulla cosmico si cancella il numero per non cadere in tentazione e voilà!
esatto, LA CANCELLAZIONE DEL NUMERO poi è una fase pessimistica ma geniale!
EliminaSe poi, presa dall'esaurimento nervoso, fai il primo passo, ti becchi pure della sfacciata! Non è possibile!
RispondiEliminaPure della sfacciata? No dai, che siamo nel 1675?
RispondiEliminaNon fanno il primo passo, ma sono intimiditi dalla donna che prende l'iniziativa. É la storia della mia vita :)
EliminaQuanto ti capisco!!!!!! -_-
Eliminasi vede che al figo di legno non interessano le fighe di legno ... e/o le fighe tout court!
RispondiEliminacome non comprendere ...
Sagge, saggissime parole!
RispondiEliminaSono tempi durissimi per noi povere romantiche.
Ma secondo me anche per le non-romantiche sai?
Eliminaè che l'uomo vero ha preso palle, fiori e cioccolatini e ha deciso di estinguersi tale e quale ai dinosauri, voglio dì pore bestie verdi e che solo loro?!
RispondiEliminaSì, che amarezza!
EliminaCioè io ti adoro!Sei ufficialmente il mio idolo numero 1 dopo il personal shopper monocromatico di Alberto Angela!!! purtroppo combattiamo ogni giorno contro questa sorta di epidemia, sempre più ragazzini e meno uomini. Porette noi!
RispondiEliminase ti dovessi mai candidare, io ti voto.
RispondiEliminati adoro!
ahahaha, stupenda e azzeccatissima descrizione della tipologia "fighi di legno"...che spesso non sono neanche fighi ma solo accompagnati da un ego smisurato!
RispondiEliminaEsaltatore delle nostre battaglie perse! :-D
RispondiEliminaUna che ha tanto aspettato e sperato...