Milano è una città dove “E’ stato già fatto tutto” e purtroppo “Tutto è
stato già inaugurato” quindi che tu abbia pubblicato un libro, se pur in
versione digitale, o faccia delle cosine handmade coltivando una tua naturale creatività, la
gente difficilmente se ne interessa.
Sono lontani i tempi in cui la fucina dell’iniziativa portava a sé curiosi
e perché no, esibizionisti, oggi si tende sempre a tralasciare un invito,
mondano o più sempliciotto che sia.
È nel quadrilatero della moda (o delle Bermuda?) che sopravvive quello
spirito che riesce a coniugare la strategia imprenditoriale alla frequentazione
di un’alta società che domina la Madonnina, i più ermetici salotti e i loggioni
de La Scala.
Dimenticate il banchetto nella piazza del paese di provincia o l’iscrizione
al mercatino dell’antiquariato della zona, ora le socialité presentano le creazioni forgiate dalle loro curatissime
mani nelle case più belle della città, istituendo un evento mondano che alcuni
non si perderebbero per niente al mondo.
Gioielli con splendide pietre dalle sfumature più à la mode, “Oh come mi piace quel verde sottobosco con il dettaglio
al lobo così brillante”, turchesi color mare in perfetta sintonia a quei rosa
antico di grande raffinatezza.
Giovani che non si miscelano al mondo commerciale della moda, ragazze nate
bene che si dedicano a un hobby forsennato che le costringe e rivedere gli
schemi della propria creatività osando nei materiali e nei colori, senza mai
eccedere da quelle regole di charme.
L’eleganza indubbia di gioielli dalle classiche forme ma dagli innovativi
accostamenti cromatici sbrilluccica tra l’inaugurazione di una nuova mostra,
“Pare ci sia una scultura che dicono assolutamente deliziosa” e quel cinema
d’essai “Come mi piace l’odore del cinema in legno di una volta” che ancora
sopravvive al cemento del progresso.
Le giovani imprenditrici organizzano queste presentazioni, poi tramutate in
vendite, spesso benefiche, nelle loro case dagli inanimati stucchi color
zafferano oppure nei salotti dei loro amici previa autorizzazione delle
eleganti madri.
Milano e non solo, anche Bologna, Firenze, Roma, Torino e, très chic, Parigi.
Pochi ma ben selezionati gli invitati, frivole le conversazioni, bandite le
parolacce, si serve il tè, un succo di frutta “Pesca, albicocca o ananas?” fino
a un più audace prosecco sul finire del meriggio, “Frizzante grazie”, il tutto
con estrema dovizia nei particolari.
Queste ragazze sanno ricevere, fanno beneficenza e la cordialità con cui si
presentano anche agli amici degli amici o a quelli che “Passavo di qui e ho
pensato di fare un saluto” curiosi di assaporare le creazioni handmade delle più, è dannatamente
impeccabile.
“Il mio scopo è quello che ogni donna indossi un bel paio di orecchini”
confessa l’ape regina del gruppo, quasi una missione umanitaria direi.
E quelli che realizza sono così raffinati che glielo auguriamo.
Vi invito a scaricare e a leggere su Kindle, iPhone, iPad e anche sul pc la versione ebook del mio primo libro "Pezzenti con il Papillon", lo trovate qui
dai, un sorriso me lo hai strappato anche stasera.
RispondiEliminaQuesta la frase che mi è piaciuta di più:
“Il mio scopo è quello che ogni donna indossi un bel paio di orecchini” confessa l’ape regina del gruppo, quasi una missione umanitaria direi.
Tra l'altro non sui dicono parolacce? peggio per loro! non sanno cosa si perdono!
P.S.: questo è l'inizio del secondo libro?
No, ma chi lo sa, potrebbe essere l'inizio di un romanzo quasi ottocentesco! No?
EliminaL.
Sul bandite le parolacce, non saprei dirti.
RispondiEliminaUn bacione
Le parolacce non si abbinano alle perle.
EliminaA volte è meglio una chiacchierata un po' colorita, che una impeccabile ma talmente inamidata che ti annoia ancor prima di cominciare...
RispondiEliminaInoltre cordialità e socialitè non sempre si sposano come dovrebbero.
Personalmente amo loe persone ben educate e gentili, a volte queste qualità vanno di pari passo con un la classe sociale, altre non potrebbero essere più distanti.
Non sono i soldi nè i salotti bene a renderti apprezzabile.
Giusta osservazione,
Eliminala cordialità è il primo obbiettivo per stare non tanto in società quanto in civiltà, che tu sia al mercato o grande ospite d'onore la buona educazione è fondamentale.
Ciao Ire,
un abbraccio
L.
Ci sono parolacce carine, non volgari, che dette ogni tanto fanno la loro figura.
RispondiEliminaConcordo con Irene, la cordialità e la gentilezza sono basilari, sempre e comunque, perché ogni persona merita, ed apprezzerebbe, un sorriso, un per favore ed un grazie. Io saluto e ringrazio il tabaccaio o il venditore dei biglietti ATM, ma vengo preso in giro, "E' lì per lavorare, che ringrazi a fare!?", così mi dicono...
Buona serata Lorenzo ;)
Io dico "Grazie e arrivederci" a tutti quelli con cui ho un minimo scambio, anche alla persona un po' acerba e antipatica che incontro alle poste o in tabaccheria, quindi sono d'accordo con te, però quella è educazione.
EliminaQua io ho parlato di ragazze giovani che propongono in ambienti semi-eclusivi delle loro creazioni spesso facendo beneficenza, e che con classe ricevono persone che magari non hanno mai visto.
Ci vuole buona educazione ma anche semplicità
L.
Certo, intendevo anche quello, forse mi sono spiegato male! Probabilmente, a parer mio, è un po' di tutto, quindi educazione, cordialità, socialitè, gentilezza e semplicità!
EliminaOvviamente, come dice sempre Irene, le persone di un certo livello socioculturale si comportano come tu hai scritto...
Prima mi son dimenticato, carina la nuova grafica :)
Ti piace?
Eliminadevo ancora capire se è meglio con o senza foto ma per il momento così mi trovo a mio agio!
L.
Sì! Un consiglio, se ti va, osa con la versione dinamica, tu puoi fare di più!
EliminaChe dici?
Sarebbe? sono pochissimo tecnologico (si dice?) quindi è già tanto essere arrivati a questo punto per me.
EliminaBeh neanche io sono tecnologico, siamo in due ;)
EliminaA me piace anche così, ma oserei sui colori e sullo sfondo. Mi fido del tuo buon gusto per l'esito finale. Pensaci!
nono che dinamica! è un tale casotto, con tutto il rispetto per chi ce l'ha, scusatemi se mi intrometto...
Eliminacomunque complimenti :)
“Il mio scopo è quello che ogni donna indossi un bel paio di orecchini”, immortale: potrei farne uno slogan esistenziale. In fondi però é poco originale: siamo nati per apparire, il più possibile diversi da quello che siamo realmente. O no?
RispondiEliminasì, vero, l'idea di avere tutti un paio di orecchini belli forse poi farebbe sì che la categoria "bello" svanisse un po'.
EliminaOh dio, parliamo come un libro di estetica!
L.
Adoro le perle, ma non riesco a fare a meno delle parolacce.. ;)
RispondiEliminaBrava Cri, continua così che vanno bene entrambi
Eliminaun abbraccio
L.
ciao Lori, ho un po' di post arretrati da leggere...stasera mi rimetto al passo con grande piacere...BACI!!!!!!
RispondiEliminaLe parolacce sono sempre aggressive, sgradevoli. Trovo molto piacere nelle persone cortesi anche nel linguaggio. Perché, le parole sono importanti.
RispondiEliminaCerte volte le parolacce sono terapeutiche...
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