mercoledì 14 dicembre 2011

MA PER CASO E' NATALE?


La rivisitazione soft porn del Natale di Mariah.


Leggete le mie boiate anche su: www.pensorosa.it

Se anche voi state delirando in giro per il mondo e affrontate stoicamente l’atmosfera natalizia potreste comprendere quanto sto per battere al pc senza dover leggere nessun manuale informativo.
Lo scorso week end sono stato a Madrid, città che mi ha accolto con un freddo transiberiano e una quantità di luci e lucine che nemmeno a Las Vegas nel suo giorno migliore.
Mi sono così ritrovato al famoso grande magazzino spagnolo “El Corte Ingles” all’ultimo piano, reparto giocattoli, il 9 di Dicembre.
Quello che mi è apparso davanti è stato un girone dell’inferno.
I consumisti.
Mamme in preda a delle crisi isteriche per seguire infinite liste di regali e letterine di Natale che parevano iscrizioni rupestri.

“Ma la Barbie Parrucchiera è realmente finita signorina?”
“Sì, mi spiace, può essere che arrivi la prossima settimana ma non sono sicura.”
Guardava la letterina della figlia. Poi la commessa. Indecisa se dare fuoco a se stessa o alla povera sventurata che le aveva dato la brutta notizia.
Urla e pianti da rompere timpani e perforare ulcere.


“Mamma, voglio il PlayMobile 1500 pezzi dell’Arca di Noè, lo voglio.”
“Devi chiederlo a Babbo Natale, magari ti accontenta.”
Vorrei vedere la faccia del bambino quando aprendo i regali si accorgerà che Babbo Natale non segue alla lettera le richieste infantili ma fa un po’ come crede.
Passa dai My little Pony a Tanya in un lampo, dal galeone dei pirati al parcheggio sotterraneo per le macchinine. Così, a caso.
In questo delirio da consumismo natalizio penso a quanto è bello però regalare qualcosa a qualcuno. Quanto sia spontanea la sensazione di piacere nell’aspettare il momento giusto perché il regalo sia scartato. Che si spenda due o cinque euro.
E sempre accompagnare un pensiero con un altro pensiero. Scritto a mano.
E possibilmente senza alcun errore di grammatica.

Qui in Spagna non solo non ho alcun addobbo natalizio ma l’atmosfera è proprio minimalista.
Rimangono i soprammobili-souvenirs in finto bronzo del proprietario di casa che credo abbia una grande passione per l’antico egizio.
Potrei fare un presepe alternativo che vede come protagonisti Marcantonio e Cleopatra, la sfinge come il bue, Anubi come asinello e al posto della capanna la piramide di Cheope.
A meno che qualche designer alla moda non lo abbia già brevettato e le mie idee ridotte a polvere di nulla o cenere di niente.
In preda al panico per questa assenza di aria natalizia nel mio appartamento in cui si combattono i geloni ai piedi e la puzza di strani cibi colombiani, ho deciso di stilare un elenco di cose che per me fanno il Natale. Cose inutili, si intende.

- Mariah Carey. Non si può entrare in alcun negozio senza che lei inizi a cantare che tutto quello che vuole per Natale è un tizio di cui non conosciamo né il nome né il conto bancario.
Sappiamo solo che vuole conquistarlo con indosso un imbarazzante vestitino rosso adornato elegantemente di pelo bianco.

- Mia madre che impartisce gli ordini su come addobbare l’albero. La parte bassa tocca a me e a mia sorella per via della sua sciatica. Anche le lucine sono una sua prerogativa perché noi siamo incapaci e inadatti a questo lavoro certosino. Seguono litigi epici e parolacce, il tutto mentre si sistema il puntale o peggio, il bambinello in quella che dovrebbe sembrare una capanna.

- Il mio badget per i regali. Passo dal “Quest’anno voglio fare un pensierino a ciascuno delle mie amiche e ai membri della mia sconfinata famiglia. Mi organizzo prima e metto da parte qualche soldo così da poter accontentare tutti” al “Scrivo un bigliettino, l’importante è il gesto.”

- Le pizzate, le cene, gli aperitivi. TUTTI hanno bisogno di incontrarsi a Natale mangiare insieme, solitamente dal 20 al 23 Dicembre hai una decina di inviti a cui devi presentarti vestito di rosso o con qualche renna stampata su maglioni da alpino. La pizzata con le mie amiche è il momento che più aspetto, è una gioia ogni anno, soprattutto questo che ci ha visto separati per molti mesi.

- Le promozioni per i messaggi gratis. Perché a Natale si è tutti più buoni e anche più scemi. Di conseguenza a causa di invii multipli a tutta la rubrica si augurano le più gioiose feste anche alla persona che ci ha distrutto il sistema nervoso l’anno precedente e che non vorremmo nemmeno che facesse il taglialegna nel presepe vivente.

- Le mance delle nonne e delle zie. Sono una vera benedizione.
“Sai non so cosa regalarti tesoro, ormai sei grande.”
“SOLDI.”
In contanti e in pezzi da venti possibilmente. Il blu mi dona.

- Barbie Magia delle Feste. Lei, sempre magra e slanciata, imbalsamata sul suo piedistallo ogni anno indossa un nuovo abito lungo da gala pronta per un ballo a cui non parteciperà perché nessuno ha mai il coraggio di staccarla dalla scatola. E ogni anno costa sempre di più.

- La tombola in famiglia. Uno di quei momenti in cui o spari al cugino di secondo grado in visita da un paese che nemmeno sai pronunciare, oppure sorridi e aspetti che il banco si distragga per innalzare la vittoria e imbottirti di torrone fino a svenire.

- La mia apparizione sulle piste di sci nell’alta bergamasca. E’ lì che esprimo tutto il mio sarcasmo mentre arranco su un pendio che non vedo a causa di una nebbia perenne e un gelo polare.
Pista numero uno. 35 minuti per arrivare in cima. Due minuti per scendere perché non so frenare.
Dopodiché chi mi desidera mi trova al rifugio davanti ad una cioccolata calda in preda ad una crisi cardio-respiratoria per mancanza di smog e rumore.

- La visita alla nonna. Quando il Natale si festeggia a Roma è d’ordinanza andare a fare gli auguri dalla nonna. Scaliamo i quartieri alti e come le migliori famiglie omaggiamo la regina madre con affetto e riverenze. Scatta il fatidico momento della bilancia.
“Ti vedo sciupato” sta per “Come sei magro e tonico” per il resto del mondo.
“Ti vedo bene” invece è il segno che la faraona arrosto della vigilia ti è piaciuta un po’ troppo.

Il Natale è la famiglia. L’albero in Piazza Duomo. Il tram illuminato. Il vischio sotto al quale nessuno mi ha mai baciato. Il mio maglione di lana rosso comprato al mercatino delle pulci.
I quintali di cioccolato. La cugina che dilapida il mio patrimonio con una partita a sette e mezzo.
Natale è tutto questo.
Compreso le mutande con la faccia di Babbo Natale là dove non dovrebbe battere il sole che puntualmente mi regaleranno.

21 commenti:

  1. Non è Natale senza una canzone di Mariah.
    E poi nonostante abbia smesso di credere alla magia di questo giorno tanto tempo fa, vedere quanta allegria c'è nell'aria piena di luci e lucine, riscalda il cuore :)

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  2. hai perfettamente ragione, il Natale è famiglia, ed io non vedo l'ora di riunire tutti i miei 24 cugini e 14 zii a casa dei miei 2 nonni! ihihih siamo tantissimi e adoro il calore che si crea quando si sta tutti insieme! :) passa nel mio blog se ti va! www.neverland-lovefairy.blogspot.com

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  3. A me quest' anno nemmeno Maiala Cherri mi ha messo addosso lo spirito giusto :(
    Maledizione, io adoravo il Natale! Se la smettesse pure di fare 22 gradi fissi forse aiuterebbe...
    Robi

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  4. Aahahah, sei meraviglioso: "In contanti e in pezzi da venti possibilmente. Il blu mi dona." Il natale lascia sempre una bellissima atmosfera nell'aria :)

    www.neifilef.blogspot.com

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  5. il natale è sempre stato momento di gioia e festa in famiglia, e soprattutto tu che ora sei lontano, sono sicura che quest'anno lo apprezzerai ancora di più. anche le mutande con la faccia di babbo natale.
    sei sempre esilarante, ma ormai chetelodicoafà?!
    un abbraccio
    M.

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  6. Sei sempre favoloso ed esilarante!
    Ti adoro...e ti auguro Buon Natale Caro! ^^
    E ti penserò dopo aver ascoltato il "verdetto" di mia Nonna sulla mia linea hahahahhaha!!!!
    ;)

    Baci baci

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  7. E' proprio vero, ma d'altra parte siamo tutti stati e siamo ancora un pò bambini per fortuna. Anche se dopo tutti questi regali, dovremmo riscoprire il valore di stare insieme consumismo a parte. Per il 24 infatti ho deciso di indossare le mie calzette da cammino (quelle con i gommini sotto, per intenderci) e sgattaiolare per casa per godermi il tepore della famiglia, ignorando ahimè tutti colore che in questo momento dell'anno diventano più buoni e sono impazienti allo scadere delle 11:59 di darti calorosissimi, affettatissimi auguri. Meglio quelli fatti in casa!
    Bacioni,
    Benedetta

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  8. Meglio gli auguri cotti al forno come i biscotti di Natale.
    Nel mio caso usciranno bruciacchiati.
    Grazie a tutti, rimandiamo gli auguri al 25.
    Niente invii multipli però.

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  9. Verissimo l'ultimo paragrafo. Per quanto mi riguarda adoro fare i regali, e non mi limito al natale, anche senza un motivo, magari vedo una cosa che so che potrebbe piacere ad una persona cara e la prendo... certo, nei limiti dei 2 - 3 euro, sono abbastanza squattrinata non facendo di cognome Montezemolo! Quello è il vero pensiero che conta. E Natale per me significa essere felici senza un motivo, anzi essere felici sperando che il Natale ci dia un motivo per esserlo... Quindi ben venga anche la forzatura della Mariah che da anni non viene accontentata da Babbo Natale, o le madri che sclerano per trovare un regalo ai figli... Ad ognuno diamo una speranza, fa bene :)
    Sciao

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  10. Noesse. SANTA VERITA'.
    Hai dato vita ad una paraboola per la messa di Natale.

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  11. Ma non ci posso credere Lollo! Ancora una volta hai azzeccato ogni punto tragicomico che si ripete automaticamente ogni f......... Natale! ahahahah
    Riguardo il commento sul mio blog...magari non troveremo lavoro, ma con le tue battute almeno moriremo di allegria e non di fame!
    xoxo
    Alessandro

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  12. Barbie magia delle feste....non aggiungo altro perchè il mio odio verso di lei è veramente eccessivo dal momento in cui mia sorella mi picchiò dopo che avevo dato fuoco ad i suoi biondi capelli.
    intanto hai visto Madrid il che è veramente TOP!
    beato te!
    ps. l'idea del presepe egizio è fighissima ti prego fammi una foto! :D
    ciao Lollo!

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  13. Come hai potuto darle fuoco?
    TERRORISTA.

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  14. Ora ti taggo in qualche bella foto-cartolina di auguri di Natale su Facebook.

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  15. Con un Babbo Natale muscoloso e unto?
    TE PREGO.

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  16. Con i tempi che corrono, dire che ti piace il Natale è troppo mainstream.
    Ma a noi non importa.

    (io riguardo almeno Love Actually almeno cinque volte, sotto Natale)

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  17. E "LA NEVE NEL CUORE" no?
    Direi di sì.

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  18. I gridolini di Mariah sono ormai un' istituzione del Natale.

    Un altro post fantastico!

    ah, ma ce l'hai proprio con quei poveri miny pony eh?!

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  19. Me la prendo spesso con loro?
    Ecco cosa succede a scrivere decine di post e non ricordarsi cosa si è dichiarato.

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  20. I Minipony saranno il MALE, ma sappiamo benissimo che Tanya è il Grinch per le bambine la mattina di Natale..appare lì dove dovrebbe esserci QUALCUN'ALTRA.

    Io non dico nulla, eh.

    (pure quella superpieghevole di stoffa, che puzzava di petrolio già da dentro la scatola...miseriaccia)

    Baci,
    Momo

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!