venerdì 17 giugno 2011

Vi presento Marina Cicogna

Osservare. Scrutare. Analizzare. Sono tutte prerogative al femminile. Noi uomini siamo fuggevoli e guardinghi, mentre la donna osserva e carpisce differenze e percezioni che a noi non appaiono nemmeno sotto forma di gigantografia.

Come sapete stimo molto le donne, quelle che hanno scritto la storia e quelle contemporanee che occupano un ruolo importante all’interno di una società che fa finta di essere poliedrica e poi storce il naso davanti all’emancipazione femminile in tutte le gerarchie.
Vi ho parlato di una scrittrice che porto nel cuore, Camilla Cederna, di Dacia Maraini o di Cristina di Belgioioso, su di loro si hanno notizie attendibili, tante fonti e la curiosità non si svilisce nei loro confronti. C’è però una donna di cui mi sono interessato recentemente facendo qualche ricerca, trovando poco e nulla. Mi sono chiesto, ma come, una donna come lei come fa a non aver mai scritto un libro? Una biografia? E mi sono ritrovato quasi a fantasticare su un personaggio che forse non vuole essere compreso fino in fondo, che osserva ma non urla, che scruta ma non critica. Lontano da un luccichio che le compete per nascita, da cui è attratta ma non soggiogata.

Marina Cicogna per me è sempre stata solo una firma sul mio giornale preferito, Vanity Fair, scaltra commentatrice di mondanità e lusso, feste e abiti da sogno. Solo qualche settimana fa, leggendo il trafiletto in cui raccontava delle nozze a Strasbourg di Gianni Agnelli con Marella, mi sono incuriosito, non riuscivo a darle un volto e soprattutto un’età.
L’età per la donna può sembrare quasi un vincolo. Non per me, le donne intelligenti più invecchiano e più rielaborano il proprio fascino attraverso il linguaggio. Navigando su internet non sono riuscito a trovare grandi informazioni, non esiste una voce su Wikipedia, non è una scrittrice e nemmeno una giornalista di costume come la Cederna, non so in che anno è nata ma ho letto una sua intervista in cui è evidente che ogni sua ruga porta un significato più profondo.

Era splendida e imbronciata alla Fondazione Prada per l’allestimento di Francesco Vezzoli in cui posa una meravigliosa Eva Mendes alla Biennale di Venezia  e ancora nelle vecchie fotografie a Cannes, a Capri o al Festival del Cinema di Taormina, lei appare in bianco e nero accanto ad una Claudia Cardinale raggiante, ad Alberto Sordi, elegantissimo e sfacciato. Marina Cicogna ha vissuto il brillante mondo del cinema della Dolce Vita incanalando lunghe virtuose chiccherie nei luoghi più sofisticati del bel mondo.
Nata in una famiglia agiata ha vissuto tra Venezia, Milano, Roma e Cortina dove ha conosciuto l’esuberante Ljuba Rizzoli, Gianni Agnelli di cui diventerà successivamente grande amica e confidente. Non è come Barbara Alberti e non è giornalista come Franca Sozzani.

Ha lavorato come agente cinematografico scoprendo talenti e attori capaci di suggestionare film d’autore, ricalcando il realismo di quegli anni cinquanta-sessanta esplosivi e dinamici.
Nell’intervista, non ne concedeva una da oltre vent’anni, dichiara anche la sua passione per una sessualità non costipata, non costretta alle regole vittoriane a cui siamo abituati, quel regime prettamente eterosessuale che il mondo ci condiziona fin dalla nascita.
Ammette di essere stata innamorata di altre donne, di una in particolare, con cui ha vissuto un intenso legame durato 18 anni, Florinda Bolkan, attrice. Senza alcuna malizia, senza vergogna ma neanche eccessiva visibilità racconta di questo amore tormentato e fondamentale.

Non si è mai sposata, non si è mai sottoposta a quel dovere matriarcale che viene quasi imposto ad una donna, quello di essere madre. Alla domanda se ha mai sentito l’esigenza di maternità risponde con sicurezza: “Non mi appartiene. Ho avuto forse un ruolo materno, vicino a Ljuba, per sua figlia Isabellina, di cui fui la madrina. Credo di esserle stata vicina, come potevo, in una famiglia abnorme, fino alla tragica fine”. Isabellina, 23 anni, si sarebbe buttata giù da un grande albergo di Monte Carlo lasciando un incolmabile vuoto nella vita dei genitori.
Le vite di queste salottiere possono sembrare agiate, ricche di eventi e brillanti, nella realtà raccontano anche di momenti bui in cui non si intravedono spiragli di luce.
L’arguzia è tutta al femminile. Lo stile della scrittura è anch’essa prerogativa del mondo gineceo. Noi uomini possiamo provarci ad imitare queste commentatrici del mondo, quasi mai riusciamo a farlo bene quanto loro.

25 commenti:

  1. .......

    Non ho parole!
    Bravo...ormai lo sai ma te lo ripeto, mi piace molto quando analizzi queste eroine, scrittrici, donne! Un bacione! ah dimenticavo...buon anniversario! ;)

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  2. Sai già cosa penso, se vuoi sentirtelo dire per l'ennesima volta te lo ri-dico neh! Bravo Lollo, bravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravobravovbravobravobravobravobravobravobravobravobravo(infinte volte) <3

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  3. ti leggo quasi sempre, ma questa è la prima volta che scrivo!=)
    mi piace molto come scrivi (anche le stronzate su fb e twitter =)), riesci a farmi sorridere sempre e ad appassionarmi agli argomenti che tratti!
    questo post è meraviglioso!
    ma diciamo pure che ti ha aiutato molto la tua rivista del cuore!
    il servizio con quelle foto in bianco e nero l'avevo trovato anche io straordinario!l'allestimento di vezzoli invece, non mi convince in toto, anche se la eva è una gran gnocca (come negare??)!
    beato liuc bianchini!
    bravo lollo!
    un bacio
    ross

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  4. essendo stata una lettrice e abbonata di Vanity ovviamente la ricordo, certo non mi era mai venuta la curiosità di indagare a fondo sulla sua vita ed avrei dovuto !
    Grazie per il post interessante :)

    http://kamila-peppermind.blogspot.com/

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  5. Splendida analisi, critica ed appassionante al punto giusto... bravo bravo, una delle poche volte che sono stata invogliata a leggere un pezzo così lungo che non sia stato pubblicato sul mio blog ahah ;)

    http://rejectingtheobviousness.blogspot.com

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  6. Vabbè ma che commento a fare?! Tanto qualunque cosa io scriva sarà una fesseria dopo un articolo del genere! Mi inchino alla sua sapienza ed al suo stile inconfondibile, oh mio Lollò!

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  7. non ci posso credere ! per ben due volte questa settimana ho pensato proprio a lei e a Florinda Bolkan, alla Venezia di qualche anno fa , agli splendidi film e alla loro storia d'amore.
    che bello questo post. ( articolo) Meravigliosa e non frequente in un giovane questa attenzione per un fascino maturo, l'accettazione di un viso segnato , la comprensione che ciò deriva anche da chi ha tanto vissuto, tanto pianto, tanto amato.
    ave

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  8. Bellissimo questo post, molto interessante e scritto davvero bene ! Complimenti ! Un bacio

    Fashion and Cookies

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  9. ammetto la mia ignoranza ,la conoscevo solo di nome ma non sapevo nulla della sua vita...grazie per questo ritratto femminile!!! =D
    baci
    http://theshopaholicnextdoor.blogspot.com/

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  10. Grandioso, come sempre!! Per giusto stasera Domenico ti offre l'aperitivo, te lo meriti!! a più tardi tesoroooo
    baci baci baciiii

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  11. coolieo! heeh, nice blog!

    check out my fashion blog, & follow?
    http://theforeverperfects.blogspot.com/

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  12. oh.. so nice post.)
    Love your blog.))

    Sorry, i wanna be your reader but I din't see a button in your blog...)

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  13. Hai una capacità pazzesca di analisi, tralasciando la tua bravura nello scrivere. Sai spesso dietro l'apparente perfezione di queste eroine si nascondono tragedie familiari & co, uno dei motivi per i quali meglio indagare su queste personalità prima di dire "vorrei tanto essere come lei". Mi piaci da morire, non c'è niente da fare, il tuo blog mi affascina sempre di più!

    Un bacione
    www.neifilef.blogspot.com

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  14. Quando leggo i vostri commenti mi accorgo di quanto sia bello scrivere per voi che non vi accontentate di un "articoletto" su scarpe e borse ma avete voglia di andare oltre alla superficie.

    Grazie di cuore.

    Lollo

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  15. Lollino mio, questo post è degno di una rivista prestigiosa e intelligente, leggerlo è stato un piacere.
    Ti adoro.

    La tua debitrice (mercoledì mattina sistemo tutto)
    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/

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  16. Fino a qualche tempo fa,quando ancora compravo vanity fair, non perdevo nemmeno un suo articolo.Non so se il merito va a tutte queste avventure raccontate o alla sua tagliente ironia, però il "personaggio" Marina mi aveva incuriosita...Ho cercato anche io qualche notizia su questa simpatica signora,senza trovare nulla di rilevante.
    Quindi,non posso che ringraziarti per questo post!
    baci

    http://aliceinstyle.blogspot.com/

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  17. Un post estremamente interessante, come senz'altro lo è il tuo blog!

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  18. Lollo carissimo, hai uno stile nella scrittura impeccabile. Mi piace molto leggerti. Anche le tue analisi sono attente e minuziose,fai un uso sapiente di aggettivi e descrizioni.
    Bravo!
    Ti auguro il successo che ti meriti.
    Giù

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  19. Che bello il tuo blog!
    Vedi il mio papillon come l'ho interpretato!
    Potremmo seguirci a vicenda..

    Visited my new facebook page, if you like click on I LIKE! http://www.facebook.com/pages/yumiKontheworld/235124076505150

    http://yumikontheworld.blogspot.com

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  20. ♥ bravo supergnoccone! :)
    kisses
    LiDì

    http://fashiondeliz.blogspot.com

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  21. Hai un dono con la penna e carta sai? besotes

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  22. Che post interessantissimo...complimenti Lollo! lei la conoscevo solo di nome, mi ha fatto piacere leggere qualcosa sulla sua vita.
    Grazie per questi articoli (li chiamo articoli perchè non sono semplici post), imparo molto leggendo il tuo blog!!!
    Xo Xo
    Francy
    La barbe à papa

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  23. Il vizio, la perversione, il pensiero debole che porta al vuoto, all'abisso, al suicidio. Buone sfilata e foto su Vanity....Vanity

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  24. Il vizio, la perversione, il pensiero debole che porta al vuoto, all'abisso, al suicidio. Buone sfilata e foto su Vanity....Vanity

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!