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| "Di solito ricevo un avvertimento un attimo prima". |
In un mondo fatto di brutte foto rese scintillanti da filtri ingannevoli,
da vegetariani che mangiano pesce ma non la carne, da animalisti che indossano
vera pelle ma niente pellicce, anche il sesso ha subito svariate
trasformazioni.
In città come in provincia.
Quando conosco nuove persone e mi chiedono “Di dove sei?” e io rispondo che
“Sono nato a Roma ma trasferito a Milano a 8 anni, vivo appena fuori, circa 10
km” vedo gli occhi altrui ingrigirsi e con la lacrimuccia si impietosiscono.
10 chilometri sono 10 minuti di macchina, 8 di treno, 60 di autobus perché
tra la caduta della vecchietta e la rissa tra i rumeni ci sono circa 24 fermate
a caso.
Poi parlando si scopre che gli sguardi impietositi arrivano da Canicattì,
dall’estrema Calabria e dalla regione più sconosciuta, IL MOLISE, che nessun
italiano saprebbe mai collocare sulla cartina.
Ci sono forme di vita in provincia, c’è una demografia, seppur campagnola e
rozza, e, incredibile ma vero in provincia si fa sesso.
OHHHH.
È un sesso più tranquillo e meno alla spicciolata.
Più nascosto ma non per questo è un sesso triste.
Per esempio la provincia ha l’ineguagliabile vantaggio della celebre “camporella”. Sì, può sembrare pericolosa
e demodé ma dalla notte dei tempi
l’uomo si destreggia tra il cambio e il sedile reclinabile e non appena il
vetro si appanna parte la mano alla Rose di Titanic.
SCENA EPICA.
È un sesso da villetta a schiera, non c’è il bacio sotto al portone di casa
mentre un tipo tenta invano di parcheggiare in quell’unico spazio vitale che
trova, proprio mentre voi vi state salutando e state per cedere agli ormoni.
E non è nemmeno come nei film americani, in cui il capitano della squadra
di football si arrampica sulla grondaia e ti bussa alla finestra mentre tu
leggi un improbabile libro in pigiama ma non hai un capello fuori posto e
l’alito profuma di mentuccia.
In provincia ci sono le tapparelle, le grate, la zanzariera e la finestra
antiproiettile.
Non entrerebbe nemmeno Mc Giver.
Sono diversi i paesaggi e i panorami.
In provincia c’è la campagna, il fosso e la paura di essere aggrediti da
nutrie assassine, in città invece per un bacio appassionato in macchina ci sono
quelli che ti insultano perché sei parcheggiato in doppia fila. E magari siete in
Corso Buenos Aires al chiaro della scritta del negozio “MOTIVI” mentre l’AMSA lava il marciapiede con l’idro-pulitrice
più rumorosa al mondo.
Forse in provincia le possibilità di notti selvagge sono limitate ma ci si
accontenta di più, senza necessariamente scendere di gradazione.
Un po’ come l’alcol, quando bevi non puoi scendere di gradazione.
Così è nel sesso, se stai con una persona così bella che metà dei tuoi
contatti Whatsapp ha la sua foto, non
puoi scendere di livello altrimenti si chiama DECLINO.
Città e provincia si incontrano sul fronte problematico di come si arriva
al sesso, perché non è che due persone si incontrano alla cassa dell’Esselunga
e dopo un minuto si rotolano in preda all’Eros tra lenzuola di cotone egiziano
e numeri circensi.
Anzi, l’Iter prevede che la frase
“Dai vediamoci una di queste sere” mieta più vittime di un’epidemia di colera,
per cui prima di arrivare al sesso si fa in tempo a cambiare 4 volte la foto
del profilo di Facebook e a vedere il mondo conquistato da alieni con le Hogan.
Ma la prassi è la prassi e quindi forse, dopo qualche era giurassica si
riceverà un invito e finalmente quel vetro s’appannerà, in campagna come in
città.

ahahahahahahahhahahahahahaahhahaahhaahahahah GENIO!
RispondiEliminaGrazie Guapy!
Eliminaahahhahah non vedo l'ora di vedere il mondo conquistato dagli alieni con le Hogan!
RispondiEliminaComunque ti volevo dire che ti adoro e che piano piano sto leggendo tutto il tuo blog!!
P.s. Finalmente sono riuscita a commentare...
Nicoletta
Grazie Nicoletta, mi fa un sacco piacere il tuo commento!
EliminaMi ha colpito sta frase
RispondiEliminaCittà e provincia si incontrano sul fronte problematico di come si arriva al sesso, perché non è che due persone si incontrano alla cassa dell’Esselunga e dopo un minuto si rotolano in preda all’Eros tra lenzuola di cotone egiziano e numeri circensi.
infatti, tutto il mondo è paese. però adesso mi spieghi dettagliatamente com'è il cotone egiziano! visto tra l'altro che io ho una forte attrazione, oltre che per il sex, per la cultura antico-egizia! è particolarmente pregiato il cotolne lavorato lì?
Assolutamente sì. Provare per credere!
EliminaMi devo informare su questo "Molise"...
RispondiEliminaIo non trombo né in città né in provincia, e ora che sto in una città ne ho la prova!
RispondiEliminaPerò sudarsela dà soddisfazione, dai.
P.S. Ti odio perché hai rimesso il capcha.
Ho dovuto, migliaia di spam al giorno, capito? Manco fossero migliaia di cuori e di proposte ma solo e soltanto spam!
EliminaL.
ti adoro
RispondiEliminain campagna ed in città! https://www.youtube.com/watch?v=vhWLS0dYOR4
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