lunedì 4 novembre 2013

SEX AND THE PROVINCIA


"Di solito ricevo un avvertimento un attimo prima".

In un mondo fatto di brutte foto rese scintillanti da filtri ingannevoli, da vegetariani che mangiano pesce ma non la carne, da animalisti che indossano vera pelle ma niente pellicce, anche il sesso ha subito svariate trasformazioni.
In città come in provincia.
Quando conosco nuove persone e mi chiedono “Di dove sei?” e io rispondo che “Sono nato a Roma ma trasferito a Milano a 8 anni, vivo appena fuori, circa 10 km” vedo gli occhi altrui ingrigirsi e con la lacrimuccia si impietosiscono.
10 chilometri sono 10 minuti di macchina, 8 di treno, 60 di autobus perché tra la caduta della vecchietta e la rissa tra i rumeni ci sono circa 24 fermate a caso.
Poi parlando si scopre che gli sguardi impietositi arrivano da Canicattì, dall’estrema Calabria e dalla regione più sconosciuta, IL MOLISE, che nessun italiano saprebbe mai collocare sulla cartina.

Ci sono forme di vita in provincia, c’è una demografia, seppur campagnola e rozza, e, incredibile ma vero in provincia si fa sesso.
OHHHH.
È un sesso più tranquillo e meno alla spicciolata.
Più nascosto ma non per questo è un sesso triste.
Per esempio la provincia ha l’ineguagliabile vantaggio della celebre “camporella”. Sì, può sembrare pericolosa e demodé ma dalla notte dei tempi l’uomo si destreggia tra il cambio e il sedile reclinabile e non appena il vetro si appanna parte la mano alla Rose di Titanic.
SCENA EPICA.

È un sesso da villetta a schiera, non c’è il bacio sotto al portone di casa mentre un tipo tenta invano di parcheggiare in quell’unico spazio vitale che trova, proprio mentre voi vi state salutando e state per cedere agli ormoni.
E non è nemmeno come nei film americani, in cui il capitano della squadra di football si arrampica sulla grondaia e ti bussa alla finestra mentre tu leggi un improbabile libro in pigiama ma non hai un capello fuori posto e l’alito profuma di mentuccia.
In provincia ci sono le tapparelle, le grate, la zanzariera e la finestra antiproiettile.
Non entrerebbe nemmeno Mc Giver.


Sono diversi i paesaggi e i panorami.
In provincia c’è la campagna, il fosso e la paura di essere aggrediti da nutrie assassine, in città invece per un bacio appassionato in macchina ci sono quelli che ti insultano perché sei parcheggiato in doppia fila. E magari siete in Corso Buenos Aires al chiaro della scritta del negozio “MOTIVI”  mentre l’AMSA lava il marciapiede con l’idro-pulitrice più rumorosa al mondo.
Forse in provincia le possibilità di notti selvagge sono limitate ma ci si accontenta di più, senza necessariamente scendere di gradazione.
Un po’ come l’alcol, quando bevi non puoi scendere di gradazione.
Così è nel sesso, se stai con una persona così bella che metà dei tuoi contatti Whatsapp ha la sua foto, non puoi scendere di livello altrimenti si chiama DECLINO.

Città e provincia si incontrano sul fronte problematico di come si arriva al sesso, perché non è che due persone si incontrano alla cassa dell’Esselunga e dopo un minuto si rotolano in preda all’Eros tra lenzuola di cotone egiziano e numeri circensi.
Anzi, l’Iter prevede che la frase “Dai vediamoci una di queste sere” mieta più vittime di un’epidemia di colera, per cui prima di arrivare al sesso si fa in tempo a cambiare 4 volte la foto del profilo di Facebook e a vedere il mondo conquistato da alieni con le Hogan.
Ma la prassi è la prassi e quindi forse, dopo qualche era giurassica si riceverà un invito e finalmente quel vetro s’appannerà, in campagna come in città.


11 commenti:

  1. ahahahahahahahhahahahahahaahhahaahhaahahahah GENIO!

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  2. ahahhahah non vedo l'ora di vedere il mondo conquistato dagli alieni con le Hogan!
    Comunque ti volevo dire che ti adoro e che piano piano sto leggendo tutto il tuo blog!!
    P.s. Finalmente sono riuscita a commentare...
    Nicoletta

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    1. Grazie Nicoletta, mi fa un sacco piacere il tuo commento!

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  3. Mi ha colpito sta frase

    Città e provincia si incontrano sul fronte problematico di come si arriva al sesso, perché non è che due persone si incontrano alla cassa dell’Esselunga e dopo un minuto si rotolano in preda all’Eros tra lenzuola di cotone egiziano e numeri circensi.

    infatti, tutto il mondo è paese. però adesso mi spieghi dettagliatamente com'è il cotone egiziano! visto tra l'altro che io ho una forte attrazione, oltre che per il sex, per la cultura antico-egizia! è particolarmente pregiato il cotolne lavorato lì?

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    1. Assolutamente sì. Provare per credere!

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  4. Mi devo informare su questo "Molise"...

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  5. Io non trombo né in città né in provincia, e ora che sto in una città ne ho la prova!
    Però sudarsela dà soddisfazione, dai.

    P.S. Ti odio perché hai rimesso il capcha.

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    1. Ho dovuto, migliaia di spam al giorno, capito? Manco fossero migliaia di cuori e di proposte ma solo e soltanto spam!

      L.

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  6. in campagna ed in città! https://www.youtube.com/watch?v=vhWLS0dYOR4

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