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| Pantofole De Fonseca e vino: la domenica perfetta, l'Esselunga lo sa. |
Immaginate una di quelle
domeniche in cui l'unico sforzo che vorreste fare è mettervi la giacca da camera
alla Hugh Hefner e rotolarvi dal letto al divano come un tappeto IKEA. E stare
lì, inermi, facendo zapping tra “Mela Verde” e “Alle falde del Kilimangiaro”.
E invece vieni dominato
da una serie di inviti scegliendo l'opzione più raffinata.
"Merenda da Vanilla
Backery" h 17, un luogo tutto rosa, pieno di colori pastello, muffin
colorati, cupacakes con strass e lustrini, una casa delle bambole versione
culinaria. Due ragazzoni al banco e una cameriera colombiana vestita come un
confetto di Barbie.
"Che cosa prendete
ragazzi?"
"Io un té Fleur
de Geisha" che è ovviamente la cosa più da gay che si può ordinare in
un luogo che farebbe diventare omosessuale anche il più virile dei giocatori di
rugby. Pareva di essere nella camera di Marie Antoniette durante la scelta
delle piume di struzzo per uno dei suoi stravaganti look.
Parlando di situazioni
sentimentali che vanno dal disastro ambientale alle calamità eccezionali, si
scopre che i luoghi deputati al flirt estremo non sono più le discoteche dove
al massimo puoi tornare a casa con un bacio decente incluso nei 15 euro
d'ingresso, ma spazi che nell'immaginario collettivo vengono associati alla
noia, alla quotidianità più bieca.
Come l'Esselunga. Non una
qualsiasi, ma quella di Viale Papiniano che alcuni sondaggi hanno definito il
luogo d'incontro per antonomasia a Milano.
E se da Vanilla Backery
ti lamenti della tua vita socio/sessuale azzannando qualsiasi cosa abbia una
glassa di cioccolato, sulla via del ritorno non fai un salto là dove si
rimorchia per un'indagine di mercato verificabile in prima persona?
Innanzitutto l'orario è
importantissimo, sarebbe inutile andare all'Esselunga alle dieci del mattino
perché ci sono solo vedove e mattinieri isterici, meglio puntare sull'orario
aperitivo/pre-cena. E' una tattica, devi inciampare per puro e purissimo caso
in giovani che, invitati ad una cena, si fiondano a prendere il vino per non
arrivare a mani vuote. Quindi tra le 18 e le 20.
Passare il reparto frutta
e verdura, ignorare quello dei surgelati, correre a quello degli alcolici
perché è lì che si trovano i flirt da baccagliare. Tra la scelta di
un'etichetta e l'altra gli sguardi
intriganti nella specifica corsia è assicurata. Ed effettivamente l'intenzione
del flirt esiste. C'è il ragazzo barbuto, con il parka verde e le scarpe da
ginnastica che ammicca alle due ragazze dai collant colorati e jeans strappati
che cercano il Campari.
E sopra le loro teste una
fila interminabile di pantafole, quelle De Fonseca, quelle che indossi proprio
la domenica fino a cinque minuti prima di andare a flirtare all'Esselunga. Ci
sono tuttavia delle frasi che buttate lì potrebbero far iniziare una
conversazione con la preda individuata.
1) "Ti consiglio
quello" riferito ad un vino sardo che fingi di conoscere inebriandoti come
un sommelier,
2) "Con quello ho
fatto prendere una sbronza biblica ai miei amici" se la butti sul
simpatico,
3) "Ti posso offrire
un Campari al banco del pesce?" se vuoi velocizzare i tempi.
L'altro lato della
medaglia è sentirsi nudi di fronte alla cassiera con le unghie volgarmente
laccate e la ricrescita scura che guardando la tua spesa può fare una smorfia.
"Sofficini+ Coca Cola + scatola cibo del gatto = triste domenica sera di
una gattara", "Pizza surgelata + birra + preservativi XL super
stimolanti = AH PERO'!"
Flirtare all'Esselunga è
un rischio, per una volta infatti siamo giudicabili da quello che
impulsivamente buttiamo nel carrello e non per le selfie su Instagram. Poi se ne vale la pena chissà che scatti
l'amore dopo il rullo della cassa e dopo che la busta di plastica si è rotta
nel bel mezzo della porta automatica.

Devo trovare un'Esselunga dalle mie parti, eh eh!
RispondiEliminaE CORRI.
EliminaTu dovevi fare l'antropologo ;)
RispondiEliminaSe potessi essere pagato per queste indagini sociologiche farei la svolta della vita!
EliminaAhahahah! Corro.
RispondiEliminaxD
www.thebigiofactor.blogspot.com
Io all'Esselunga ci vado solo il mattino alle ore 8.00. Ebbene sì, sono uno di quelli che aspetta l'apertura delle porte, con i vecchietti che scalpitano per entrare. Anche perchè poi si riempie e detesto le file. Riesci a immaginare qualcosa di più antierotico?
RispondiEliminaFleur de Geisha: più che omosessuale, fa diventare effemminato. Distinzione importante!
La domenica si fa l'amore, non si fa la spesa!
RispondiEliminaVoglio rimanere Anonimo, come quello che scrive le cazzate sui Baci Perugina <3
PS
Carino il post