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| Quando si dice "Basta esserci". |
A Milano si è aperta la settimana della moda femminile, quei sei giorni in
cui la parola d’ordine diventa “fretta”. In fretta alla sfilata, di fretta la
modella sul tram, la fretta della stilista, ha fretta la giornalista di
scrivere la sua colonna di costume, su di fretta e giù di fretta dalle scale,
dalle auto scure, dalle biciclette, dagli scooter e dai tacchi alti una volta
rientrati nel proprio spazio intimo.
La città si trasforma in un campo di battaglia, i fulmini saettanti di atletici
fotografi che compiono destrezze olimpioniche pur di immortalare l’evanescente
modella, i colpi di coda della noiosa che non è stata accreditata, il capriccio
della signora bene al quale è stato concesso un posto standing. Che male c’è a stare in piedi, dopotutto in piedi ormai
si fa tutto, ci si fa la doccia, ci si mangia perché oramai sono rare le cene a
sedere, e con più fantasia ci si fa anche l’amore, perché allora è considerato
così denigrante assistere ad una sfilata in piedi?
Il mistero è svelato dietro un broncio poco elegante.
Piano piano gli stilisti aprono il sipario e a comparire sono le loro
creazioni per la prossima bella stagione, stampe esotiche, collane etniche,
gonne morbide, spalline sottili, vite alte e orli abbassati, curve sensuali e scolli
profondi. Pochi gli scuri colori, basta con il lavagna, il grigio asfalto o il
nero ma a splendere i turchesi, gli zafferani e i cobalti d’Oriente per abiti a
sacco con ricami tono su tono. L’austerità rinnega le ruches e ama il drappeggio taffetà, ma fanno ancora capolino
dettagli di lusso in piume di struzzo nero, oh che splendore.
A fare la vera sfilata però sono le invitate, ridacchiano sull’ultimo
blasfemo pettegolezzo di un amico in comune, altre si raccontano l’ultimo colpo
di sole in barca a Portofino, altre ancora adulano per mezz’ore l’antica borsa
lucidata per l’occasione.
Sono le over 40 a destare maggior attenzione, avvolte dall’elegante
anonimato si lasciano cullare dall’aria di festa, mentre le giovani
arrampicatrici del sistema moda indossano l’ultima collezione di una
stilista-guru e si agitano come un circo in gabbia.
In prima fila si accalcano le giornaliste di moda, tuniche nere e scarpe
plateau, imbronciate, capelli arruffati e ombrello demodé, fuori piove, dentro si suda. Si scorge anche una
politicanda in carriera, schiettamente di destra, sommersa da fotografi e
curiosi, intenta a godersi la sfilata dietro alle sue scure lenti Dior.
Quando le luci si affievoliscono e le modelle iniziano ad azzannare la
passerella a zittirsi sono le effimere chiacchiere ma non i flash, gli
smart-phone, i tablet e tutto ciò che ha il potere di testimoniare la propria
presenza all’evento.
A guardare, osservare, apprendere infatti non sono più gli occhi che
scrutano il dettaglio gigot o il lungo
abito sulla splendida mannequin asiatica, ma la tecnologia ultima generazione
che non dimentica nulla, uno zoom e anche il più nascosto dei nei è in scena.
La sfilata prosegue tra la gioia di alcuni e l’ignoranza di altri che scrivono
messaggi, inviano e scansionano foto come fossero sul metrò. Più importante che
assistere ad una sfilata è esserci e, soprattutto, far sapere agli altri di
esserci.
Esserci significa indossare un abito colmo di passamanerie come una vecchia
abat-jour, tenere gli occhiali scuri in terza fila sentendosi una guru della
moda, applaudire senza aver nemmeno guardato, fare l’annoiata.
Perché l’esibizionismo vive in passerella quanto tra il pubblico.
E ricordarsi che da oggi senza un aspersorio/reliquiario/porta ostie da
tenere in mano durante una sfilata non si è nessuno.

"Perché l’esibizionismo vive in passerella quanto tra il pubblico."AMEN.
RispondiEliminaChe palle sta gente coi telfoni/ipad ecc...ma ci sei, GODITI LO SHOW!! Perchè guardare tutto in differita attraverso un coso?
"Esserci significa indossare un abito colmo di passamanerie come una vecchia abat-jour, tenere gli occhiali scuri in terza fila sentendosi una guru della moda, applaudire senza aver nemmeno guardato, fare l’annoiata." Padre perdonali perchè sono fanno quello che fanno...
Come sono contento che tu abbia letto questo mio nuovo post, davvero, sapevoche avresti apprezzato.
EliminaE giuro che la storia del porta-ostie è vera.
Non ho la foto perché io le foto alle sfilate non le faccio, ho ancora una buona memoria.
ti abbraccio
L.
Quanto e' vero! L'atteggiamento annoiato delle spettatrici, quell'aria da 'mi è tutto dovuto' e la smania di fotografare il tutto con l'iPhone (che fa pure le foto sgranate pezzenti), terribile! Vorrei che alle sfilate ci fosse più gente come te, persone che nonostante l'ironia sanno ancora meravigliarsi di fronte a creazioni magnifiche e trasmettere quella meraviglia anche a noi lettori. Grazie :) Chiara
RispondiEliminaGrazie a te Chiara, seidavvero troppo gentile.
EliminaIo dico che c'è tanta gente a cui piace andare alle sfilate per il gusto creativo di vedere dei begli abiti, indipendentemente dallo stilista se è più o meno popolare.
Io spero di far parte di questa categoria, sempre e comunque, in fondo non mi è dovuto niente e non sono nessuno per pretendere un posto a sedere piuttosto che un invito. Accetto ciò chemi viene regalato perché di regalo si tratta, quindi niente broncio, niente muso annoiato e soprattutto niente iphone.
Ho un nokia xxxx che non fa nemmeno le foto praticamente.
Tengo a memoria gli abiti più belli con la testa, quella per andare alle sfilate dovrebbe essere obbligatoria.
Buonanotte e grazie ancora
L.
La testa e' un accessorio ormai passato di moda in certi ambienti, e' stata rapidamente sostituita con jn porta ostie ;).
EliminaQuesta me la sengo, mi ha fatto crepare dal ridere!
Eliminaadesso ho capito a cosa si riferiva la mia amica "british",quandi mi dice che alle sfilate è pieno di "tramp and trash" people.
RispondiEliminaGiusta osservazione, me l'annoto e chiedo i diritti alla tua amica "british" che con un'espressione ha descritto tutto ciò che ho raccontato qui. Ha perfettamente ragione.
EliminaGrazie mille
L.
Lollo, madonna mia che risate quello con l'aspersorio in mano ahahahahaha Una nuova baguette da far invidia a Fendi! aahahahah
RispondiEliminaE' stato un piacere rivederti!!!
Alessandro
un'immagine che non avrei mai pensato di vedere, e tu mi raccomando tieniti lontano da quel circo
EliminaL.
Grande Lollo!! Sottoscrivo tutto.
RispondiEliminaIo le sfilate le vedo in streaming o su youtube (anche perché chi mi caga????) ma me le godo veramente!
Un bacione