| Madame Pompadour lo indossa di volpe argentata. |
Mi trovo ad Amsterdam da un paio di giorni e sono rimasto subito colpito da
una serie di particolari.
Sono tutti belli, anche il più brutto pare bello, le coppie sembrano tutte
bellissime, felici e ricche, ma la cosa più sconvolgente è l’interpretazione
della moda che si respira in questa città in cui tutti i tabù sono legalizzati
e trattati come fossero aspetti normali della vita di una persona.
In una Amsterdam in cui, tra il palazzo reale e la sinagoga si incontra il
quartiere a luci rosse, in cui accanto al negozio di abitini bon ton c’è quello
per l’abbigliamento fetish, osservo che la semplicità e l’assenza di pregiudizi
aiutano le persone ad esprimere il proprio gusto.
Vuoi vestirti da donna con tacchi vertiginosi?
Vuoi avere una cresta colorata?
Vuoi sembrare uscita da un catalogo di American
Apparel?
Qui puoi tutto, senza che nessuno ti guardi male, senza che qualcuno faccia
il gomito al vicino per dire “Oh, hai
visto quello che frocio?” e via dicendo.
Se solo in Italia si respirasse questa atmosfera saremmo un popolo civile e
soprattutto felice, come qui, la gente sembra rilassata e vive la propria città
come un vanto, si sentono orgogliosi del loro stile di vita e lo proteggono.
In uno di questi pomeriggi alla scoperta di canali e viette capito in un
negozio in cui enormi quantità di vestiti usati in perfetto stile vintage
vengono accumulati in attesa di un nuovo proprietario che sappia esaltarlo
nella vita di tutti i giorni.
Bretelle.
Cappelli.
Cravatte.
Jeans.
Qualsiasi cosa.
Anche manicotti.
MANICOTTO: Accessorio
del vestito femminile, e più raramente maschile, di origine nordica,
consistente in una specie di tubo ovattato, generalmente di pelliccia, ma in
passato anche di stoffe preziose, in cui si infilano le mani per ripararle dal
freddo.
(Treccani)
Quel “e più raramente maschile” mi
rappresenta pienamente.
Studiando per
la tesi la storia del costume mi sono innamorato di questo accessorio che
palesa un’elegantissima maniera di passeggiare. Noi che siamo abituati a tenere
in mano centinata di cose non possiamo più indossare il manicotto perché
dovremmo infilarle lì al caldo, ferme, immbobili.
Al contrario
dobbiamo tenere la borsa, aprirla per prendere i fazzoletti, suona poi il
cellulare e dobbiamo scrivere, twittare, foografare la tipa stramba in metro
davanti a noi, registrare appuntamenti e leggere forsennamente “50 sfumature di grigio” perché è di moda
e non possiamo perdere il passo con gli altri.
Il manicotto è
caduto in disuso perché è caduto in disuso l’atteggiamento per cui è possibile
indossare il manicotto stesso.
Sembrerà
assurdo che un essere di sesso maschile vada ad Amsterdam e compri l’11Agosto
2012 un manicotto di visone. Sì, fa ridere sotto baffi ossigenati, ma l’idea di
avere un qualcosa che fa parte di un costume passato mi piace, mi piace che
questo acquisto possa far parte della mia collezione.
![]() |
| Donna Franca Florio lo indossa di visone, 1912. |
Vorrà dire che
farò parte di quel “e raramente
maschile”.
Così, sono
pronto per attendere i meno 13 gradi che colpiranno Milano questo inverno.
E quando in
metropolitana bisbiglieranno “Ma che ha
quello alle mani? Un topo morto?” potrò rispondere:
“Pirla, è visone!”
La mia non è
eccentricità, mi piacerebbe essere eccentrico, essere una persona capace di
catalizzare l’attenzione in mezzo ad altre mille ma non ne sono capace,
l’eccentricità è un dono di pochi e ce l’aveva ad esempio Anna Piaggi.
Ed è stata lei
che un pochino ha fatto sì che non desistessi dal mio acquisto, sul quale
peraltro ho riflettuto un giorno intero.
Ho visto il
manicotto e ho subito bramato per averlo poi però una vocina infida mi ha
bisbigliato “Che te ne fai?” e
soprattutto “Cosa dirà la gente?” e sono tornato a casa a mani vuote.
Al ritorno ho
pensato e su twitter due patite del pelo mi hanno confessato qualche rimpianto
che ricordano ancora a distanza di cinque anni.
Non volevo che
quel manicotto fosse nei miei pensieri cinque anni dopo il nostro primo
incontro.
Ho pensato
anche che Anna Piaggi aveva l’ardire di indossare splendidi cappellini vistosi
e colorati, indossava con naturalezza ciò che in un paese ignorante e di
provincia apparirebbe come ridicolo, non le importava il giudizio estetico
altrui ma ascoltava solo il suo.
Ed è questo
che dovrei imparare io, per primo.
Ed è questo
che imparo oggi, ad Amsterdam, quando ritrovandomi lungo uno di quei splendidi
canali che percorrono la città, accarezzo il liscio pelo del manicotto e come
Samantha Jones chiedo:
"Ti piace la mia moffetta?"
| Lorenzo Bises, 100 anni dopo lo ritrova in un mercatino dell'usato ad Amsterdam. |

Sul vocabolario sotto la voce MITO trovi la tua foto (con il manicotto di visone).
RispondiEliminaAnche io sono sempre stata affascinata da questo accessorio che, purtroppo, è pratico come i tacchi al polo sud! Però Cacchio...vuoi mettere con i 13 gradi di MIlano che figo che sarai? Però dovrai sempre avere uno che, quando dovrai twittare, messaggiare, pulirti il naso, lo mantanga per te...ed a che serve l'amore se non a questo?
E, fidati, a Milano nessuno si accorgerà che l'accessorio è "e più raramente maschile" XD
Grazie Cristina,
Eliminaè vero che non è alquanto pratico ma era pratico il bustino di stecche di balena delle nostre bisnonne?
O i tacchi 13 di Victoria Beckham?
sapevo che tu avresti capito e apprezzato.
un abbraccio (ho ancora le mani libere!)
Lorenzo.
RispondiEliminaSiamo seri. Non hai fatto bene ad acquistarlo....HAI FATTO BENISSIMO!
Ma chi ti dice che lo debba indossare per forza?
Chi ti dice che questo non possa essere solo l'inizio di una sterminata collezione di accessori femminili e raramente maschili che un giorno un sacco di studiosi vorranno vedere quando visiteranno la tua fondazione?
Perché limitarsi???
Io mi sono pentito di non aver preso una stola di visone a Berlino, aveva le zampe, i denti e il muso ancora perfettamente intatti. Era degli anni 30 e pensare che fosse resistita alla guerra in una città del genere gli conferiva un qualcosa di potente. Non l'avrei mai indossata per strada, ma l'avrei comunque conservata come faccio con tante cose che mi capitano sotto mano anche se sono femminili. Pensa ai bauli della nonna, ai gioielli di famiglia e tutte quelle cose che non potrai indossare perché sei un uomo (ammettiamo che una parure di brillanti non sta molto bene con lo smoking!).
Cosa ti impedisce di fare una collezione??? Di diventare uno di quei pochi fortunati che possiedono oggetti belli, caduti in disuso e che in fondo tutti vorrebbero avere proprio perché diventati rari. A me dopo ben due anni dispiace non aver preso la stola, che era pure scontata (questo si chiama volersi male!), te hai fatto bene!!!
E se in metro a Milano ti faranno le foto di nascosto per deriderti come è tanto di moda adesso, assicurati di fare un sorriso, somigli tanto a Jude Law! ;)
Un saluto da un pentito che non ha acquistato la stola di visone berlinese :*
Alessandro - http://www.thefashioncommentator.blogspot.it
PS: Anna avrebbe approvato, anzi te l'avrebbe chiesta pure in prestito!
Questo è il più bel commento che potessi leggere e mi fa piacere che tu Ale, che ti intendi davvero di moda e di costume nel senso più reale del termine, mi dica così.
EliminaHai ragione, in fondo sono oggetto che fanno parte di un nostro gusto e che posso arricchire un piccolo tesoro proprio come i bauli della nonna o simili.
Sei anche tu entrato ufficialmente nella rubrica "rimpianti di pelo" come le due ragazze di twitter.
lanciamoci, ora e sempre
un abbraccio
me lo immaginavo più ampio prima di vedere la foto.. così non lo trovo poi così eccentrico o poco portabile... secondo me quando ci saranno meno 13 gradi, la gente impazzirà per averne uno
RispondiEliminaNo, è di quelli da portare aderenti alle mani, non che cade giù come quello della seconda foto.
EliminaImpazziranno dici?
Meglio, perché non credo se ne trovino molto in giro!
Hahah ti giuro sono scoppiato a ridere su quel "Pirla, è visone" (sputando tutti i crackers sull'ipad, ma vabbè) .
RispondiEliminaConcordo in toto sull'atteggiamento provinciale italiano, sono appena tornato da Parigi e anche là manca del tutto il machismo nostrano. A proposito di città, ma quindi ad Amaterdam c'è ancora il quartiere a luci rosse? Pensavo l'avessero fatto sparire dal centro! Che bello (ci sono andato a 11 anni e sono rimasto sconvolto!)
Ps.: il manicotto mi piace... Mi sa che la minoranza maschile è maggiore di quanto si pensi!
Pps.: anche io ho qualcosina femminile che non mi dispiacerebbe... Mal comune...
Hai sputato i crackers sull'Ipad?
EliminaAvrei voluto vedere la scena!
Il quartiere esiste ed è bellissimo, a cinque minuti dal palazzo Reale e in pieno centro.
Stupendo!
Non credo mi avresti voluto vedere. No davvero!
EliminaNon credo mi avresti voluto vedere. No davvero!
EliminaIo in inverno vado in giro con un collo di merino. E quando non l'ho al collo, appunto, lo arrotolo sul braccio... Ti confesso che spesso l'ho visto come un manicotto, anche se non di pelliccia!
RispondiEliminaPerfetto, però questo è di visone, risplende di luce vera e lo accarezzo come fosse un gatto.
EliminaStima a non finire, lo desidero con tutta me stessa.
RispondiEliminaCUORE per te.
Eliminaahaha:) che simpatico!A me i manicotti in visone fanno tanto "vecchietta"!Bellissimo post!
RispondiEliminaElle
E chi meglio di me può impersonificare la vecchia sciura un po' datata che tira fuori dalla naftalina il suo manicotto di visone?
EliminaNessuno.
Grazie mille Elena, è un piacere!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaCiao Lorenzo, ho appena scoperto il blog, grazie ad tuo commento su Fashion Commentator, e ne sono felice!
RispondiEliminaMi piace moltissimo questa attitudine da storico della moda!
Sul manicotto poi, concordo: l'altro giorno vedevo un documentario su Tom Ford, il quale si augurava che tutti potessero sentirsi liberi di esprimersi attraverso l'abbigliamento, mentre il mondo attuale è così povero di personalità.
Mentre tu - scusa Tom guarda un pò da questa parte - stai navigando per la corrente contraria! :-)
Baci
Romy
Ciao Romay (mi permetto di chiamarti così), sono davvero contento che tu mi abbia "scovato" grazie ad un mio commento di Alessandro. Il suo è un gran blog, si imparano molte cose, il mio invece è più un passatempo, ecco perché insieme io e Alessandro andiamo d'accordo.
EliminaNon ho visto quel documentario ma sicuramente se parla di Tom Ford allora non c'è da meravigliarsi per quanto scrivi. Nonostante lui sia classico nel profondo alimenta quel senso di appartenenza al proprio carattere. Quindi è vero che la personalità la si esprime con l'abbigliamento, lo facciamo tutti i giorni no?
Io lo faccio, non mi sento omologato ma non mi sento nemmeno, come ho scritto nel post, un eccentrico perché non ne ho il coraggio!
Grazie per questo bellissimo commento.
L.
Romay sounds good per usare il gergo pubblicitario.
EliminaGrazie per la visita, sono sicura ci incroceremo spesso! :-)
LO VOLGIO. Anzi ne voglio uno di ogni PELO possibile.
RispondiEliminaGomitolo
Nuoooo il manicotto!!! Sono super invidiosa!
RispondiEliminaMia nonna ne aveva uno bellissimo che ho bramato per anni, da bambina mi ci faceva giocare e ho sempre pensato che prima o poi sarebbe stato mio.
Invece la badante ha pensato bene di farlo sparire...
LA BADANTE?
Eliminama stiamo scherzando?
perquisisci casa sua, domattina.
E' un ordine.
purtroppo ci siamo accorti solo sistemando gli armadi quando mia nonna è mancata... La badante stava già derubando qualcun altro immagino.
EliminaE' sparita anche una spilla che non valeva praticamente nulla, ma a cui tenevo moltissimo!
"Pirla è visone!" splendido!
RispondiEliminaPS: ho letto giusto due righe di sfumature di grigio durante l'attesa alle poste e mi chiedo seriamente se la gente sta bene a leggere sta roba, mille volte l'Harmony o quei libri con le copertine disegnate, dove l'eroe muscoloso con il capello fluente abbraccia la trepidande donzella dai vestiti mezzi strappati...
Che di solito è una baronessa o una ricca attempata crampana un po' annoiata e lui un aitante stalliere.
EliminaOh, viva i vecchi Harmory, quei romanzetti da spiaggia non fanno per me.
comunque grazie di questa serata dedicata ai miei post, sei un tesoro
ahahahaha esatto, proprio quelli!
EliminaNon sono molto costante ultimamente, così quando ho un po' di tempo cerco di aggiornarmi dei post che mi sono persa! E poi leggerti è un vero piacere, centri sempre il mio pensiero!
ne sono felicissimo, è un onore sapere che mi dedichi tanto tempo al posto di leggere romanzetti bollenti!
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