Questo passerà alla storia del mio blog come il post più squallido, lo so, mi inchino davanti ai vostri malefici sguardi di disapprovazione ma sono completamente stravolto. Se Dio vuole tra due giorni finisco la mia sessione degli esami e sarò leggermente sollevato almeno per tre giorni, tre splendidi
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mercoledì 9 febbraio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
Fashion Bloggers o Fashion Buzzicons?

" AD OGNI VOSTRA DOMANDA, UNA MIA PEZZENTE RISPOSTA"
Carissimo! Eccomi qui, che ti scrivo, sinceramente è da molto che vorrei porti la mia domanda, che è questa: cosa sono l'eleganza e lo stile per te?
Al giorno d'oggi ci sono fin troppe "fashion blogger", che con look decisamente discutibili cercano di farsi strada. Alcune ci riescono (senza fare nomi, penso capirai) e sono idolatrate in modo a mio parere eccessivo. Insomma io come modelli d'esempio (nell'ambito della moda) considero Audrey Hepburn, Grace Kelly; insomma donne con la D maiuscola, eleganti, raffinate e di classe. Troppo legata al passato? Forse, ma con quello che c'è oggi in giro puoi biasimarmi? Baci!
Silvia
Cara Silvia, ti ringrazio per questa domanda, è un modo di esprimere il mio punto di vista nonostante si evinca in quasi tutti i post del blog. Che dire, questo fenomeno è nato nel nulla, persone che non hanno competenza riguardo al sbrilluccicoso mondo della moda dicono la loro e diventano modelli di stile da assimilare. Se sia giusto o no questo non posso giudicarlo, posso però far sentire la mia opinione, e vi assicuro che la mia voce si sente.
Non seguo alcun blog di moda perché trovo che lo stile debba nascere dalla propria personalità, dal proprio gusto e dalle proprie abitudini di vita. Se sei uno studente fuori sede (nel mio caso) non puoi sicuramente basare la tua esistenza su cosa e come indosserai alcuni capi del tuo armadio. Avete idea dell’ansia di dover tutti i giorni comprare o decidere come vestirsi per fare sempre nuove foto, inventarsi nuove locations, nuove pose senza sentirsi un manico di una scopa e soprattutto trovare qualcuno che come uno scemo ti segua in questa follia, tutti i giorni. E sottolineo tutti i giorni. Per non parlare poi di oggetti super costosi che scatenano l’invidia di ragazzine in crisi da shopping convulsivo, dove una Chanel luccica nei loro occhi e quando vedono una foto di una sedicente fashion blogger si dimenano come possedute. Favolosa, stupenda, meravigliosa, sei unica.
L’aspetto più discutibile è l’assenza totale di umiltà. Se si diventa famosi per un effimero blog si deve avere anche la capacità e lo spirito critico di ammettere di non aver fatto nulla di straordinariamente fashion, mia nonna abbina la borsa alle scarpe come qualsiasi altra donna dell’universo, non è stata eletta modello di stile anche se per me lo è molto più di qualsiasi servizio fotografico. “Intervista, inviti a sfilate, nuovo outfit, shooting, party” ultimamente si sentono solo queste parole, non c’è un atteggiamento divertente e ironico, soprattutto autoironico, conosco una sola fashion blogger che è estremamente divertente e prima di mostrare le sue fantastiche Balenciaga, mostra il suo lato frivolo, giocherellone. Si diverte e fino a che c’è simpatia e leggerezza allora il buon risultato è assicurato. L’autocelebrazione è fastidiosamente presuntuosa, è peggio della cafoneria e della mancanza di stile. Puoi avere al braccio le migliori borse del mondo ma se non sorridi e se cammini sui tuoi tacchi vertiginosi a venti metri da terra guardando dall’alto in basso le persone allora non ti serve a nulla. L’ho detto più volte, la semplicità e l’eleganza non vengono dal nostro armadio ma dalla nostra educazione. Mi piacciono le ragazze acqua e sapone, quelle che pur vestendo al mercato riescono ad essere sobrie e decorose, non è necessario avere una borsa firmata o un capo omologato alla moda del momento, al contrario, bisogna osare, divertirsi e avere gusto, passare inosservati è meglio che essere idolatrati. Detto questo ragazze scusate ma ho la settimana della moda è iniziata, ho un mare di inviti da smaltire, una qualche dozzina di sfilate a cui assistere in prima fila, qualche afterparty con Anna Wintour, un vero e proprio stress. Stay tuned miei fans, guardatemi in televisione, sono stato intervistato da Studio Aperto. Vi amo, vi lovvo. [Spero abbiate capito che sto scherzando. L’unico evento al quale siederei in prima fila è la Sagra della Porchetta di Ariccia].
Al giorno d'oggi ci sono fin troppe "fashion blogger", che con look decisamente discutibili cercano di farsi strada. Alcune ci riescono (senza fare nomi, penso capirai) e sono idolatrate in modo a mio parere eccessivo. Insomma io come modelli d'esempio (nell'ambito della moda) considero Audrey Hepburn, Grace Kelly; insomma donne con la D maiuscola, eleganti, raffinate e di classe. Troppo legata al passato? Forse, ma con quello che c'è oggi in giro puoi biasimarmi? Baci!
Silvia
Cara Silvia, ti ringrazio per questa domanda, è un modo di esprimere il mio punto di vista nonostante si evinca in quasi tutti i post del blog. Che dire, questo fenomeno è nato nel nulla, persone che non hanno competenza riguardo al sbrilluccicoso mondo della moda dicono la loro e diventano modelli di stile da assimilare. Se sia giusto o no questo non posso giudicarlo, posso però far sentire la mia opinione, e vi assicuro che la mia voce si sente.
Non seguo alcun blog di moda perché trovo che lo stile debba nascere dalla propria personalità, dal proprio gusto e dalle proprie abitudini di vita. Se sei uno studente fuori sede (nel mio caso) non puoi sicuramente basare la tua esistenza su cosa e come indosserai alcuni capi del tuo armadio. Avete idea dell’ansia di dover tutti i giorni comprare o decidere come vestirsi per fare sempre nuove foto, inventarsi nuove locations, nuove pose senza sentirsi un manico di una scopa e soprattutto trovare qualcuno che come uno scemo ti segua in questa follia, tutti i giorni. E sottolineo tutti i giorni. Per non parlare poi di oggetti super costosi che scatenano l’invidia di ragazzine in crisi da shopping convulsivo, dove una Chanel luccica nei loro occhi e quando vedono una foto di una sedicente fashion blogger si dimenano come possedute. Favolosa, stupenda, meravigliosa, sei unica.
L’aspetto più discutibile è l’assenza totale di umiltà. Se si diventa famosi per un effimero blog si deve avere anche la capacità e lo spirito critico di ammettere di non aver fatto nulla di straordinariamente fashion, mia nonna abbina la borsa alle scarpe come qualsiasi altra donna dell’universo, non è stata eletta modello di stile anche se per me lo è molto più di qualsiasi servizio fotografico. “Intervista, inviti a sfilate, nuovo outfit, shooting, party” ultimamente si sentono solo queste parole, non c’è un atteggiamento divertente e ironico, soprattutto autoironico, conosco una sola fashion blogger che è estremamente divertente e prima di mostrare le sue fantastiche Balenciaga, mostra il suo lato frivolo, giocherellone. Si diverte e fino a che c’è simpatia e leggerezza allora il buon risultato è assicurato. L’autocelebrazione è fastidiosamente presuntuosa, è peggio della cafoneria e della mancanza di stile. Puoi avere al braccio le migliori borse del mondo ma se non sorridi e se cammini sui tuoi tacchi vertiginosi a venti metri da terra guardando dall’alto in basso le persone allora non ti serve a nulla. L’ho detto più volte, la semplicità e l’eleganza non vengono dal nostro armadio ma dalla nostra educazione. Mi piacciono le ragazze acqua e sapone, quelle che pur vestendo al mercato riescono ad essere sobrie e decorose, non è necessario avere una borsa firmata o un capo omologato alla moda del momento, al contrario, bisogna osare, divertirsi e avere gusto, passare inosservati è meglio che essere idolatrati. Detto questo ragazze scusate ma ho la settimana della moda è iniziata, ho un mare di inviti da smaltire, una qualche dozzina di sfilate a cui assistere in prima fila, qualche afterparty con Anna Wintour, un vero e proprio stress. Stay tuned miei fans, guardatemi in televisione, sono stato intervistato da Studio Aperto. Vi amo, vi lovvo. [Spero abbiate capito che sto scherzando. L’unico evento al quale siederei in prima fila è la Sagra della Porchetta di Ariccia].
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venerdì 15 ottobre 2010
Ingozzati, urla & insulta

Se anche tu sei sbattuto su un letto, hai dei calzoncini di nylon di Garfield e stai vedendo con tanta disperazione "Il Mondo di Patty" allora hai trovato il tuo blog preferito e io un nuovo amico. Mi sono addirittura inventato una metafora per descrivere questo momento di assoluta pazzia mentale. Un giorno sono in lacrime e mi strappo i pochi capelli rimasti, un paio d'ore dopo mi guardo allo specchio, mi trovo osceno come le scarpe di Chiara Ferragni e decido che devo reagire.
Proprio come i bambini a cui insegno nuoto in piscina. Loro amano fare il "Delfinetto" ovvero andare sotto l'acqua a toccare con la pancia il fondo della piscina. Trattengono il respiro, si sforzano di non dover respirare per far vedere a me che riescono a toccare quelle lontane mattonelle azzurre, poi risalgono in superficie e con gli occhi di chi si sente grande mi guardano. Fanno un gran respirone sapendo che hanno la forza di rifarlo non appena si sentiranno pronti.
Io sono così, ho trattenuto il respiro per tanti anni, ero innamorato, a volte felice a volte appesantito ma con una grande forza di volontà, volevo arrivare fino alla fine della vasca, superarla se fosse stato in qualche modo possibile.
Forse ho esagerato, ho pensato ad arrivare ma non a come potevo arrivare. Una volta toccato il fondo non potevo fare altro che risalire e respirare.
Ora è come se stessi sul bordo vasca, con il fiatone, mi infilo l'accappatoio e piano piano mi allontano da quella piscina. In futuro chissà avrò la forza e la voglia di rituffarmi.
L'altra sera era martedì. Il giorno del cinema per tutti quegli studenti che non vogliono spendere più di 4 euro per un film, e per quelli che come me si portano i pop corn da casa per risparmiare. Non me ne vergogno, anzi, lo trovo molto divertente il fatto di entrare in sala con una borsa che potrebbe essere usata come borsa-frigo per tutte le leccornie che ci ho cacciato dentro.
Abbiamo visto "Mangia prega ama". Una bellissima Julia Roberts si abbandona all'amore della vita, apre quel suo baule dove rinchiudeva il sogno di scoprire il mondo, si sveglia in preda all'ansia e ascoltando dentro di sè capisce di non poter stare accanto ad una persona come suo marito. Una persona che non le apparteneva, pesante come la zavorra, egocentrico come il cane spelacchiato di Paris Hilton.
Prende e parte, mangia e viaggia. Ama e viene amata in tre posti meravigliosi di questo sconfinato mondo terrestre. Da Roma a Bali, passando per l'India.
Ad un certo punto, nel cuore di una notte buia, ha l'ispirazione e scrive al suo ex marito una lunghissima email. Ragazze, comprate il dvd del film appena esce, copiate quanto ha scritto e stampate quelle parole. Se le terrete in un cassetto vi assicuro che prima o poi vi toccherà tirare fuori quei fogli e dedicarli a qualcuno che vi ha spezzato il cuore e che avete amato smisuratamente.
Ovviamente mangia come un esercito ma non ingrassa di mezzo etto, vive senza lavorare e trova a Bali l'amore della sua vita ricominciando a sorridere, a credere in questo sentimento che ti porterebbe a cercare di svuotare il mare con un secchiello.
Oh salve Regina che noia questa ripresa di noi stessi. Io non ho una lira manco bucata per prendere e girare il mondo per un anno, in compenso andrò a breve a Parma dove mi attende una nuova avventura universitaria, un corso di interior design per abbellire la mia stanza singola e numerose cene di confessioni con le mie coinquiline.
Non provate pena o compassione per me, risparmiatela per i nuovi concorrenti del Grande Fratello.
Vostro cinico, pantofolaio e grasso
Lollo
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