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| Cosa direbbe Coco? |
È
arrivato quel momento dell’anno in cui vestirsi può essere una scommessa, un
po’ per il tempo, un po’ perché ancora non abbiamo capito cosa dall’alto ci
venga imposto come tendenza assoluta. Chi segue le mode e butta ogni stagione
via quel che ha comprato pochi mesi prima perché su Instagram non va più e la
socialite di turno disse che è out, sicuro è come un giocoliere in bilico.
Le
riviste un giorno danno per scontato quello stile colorato ed eccentrico anni
’60 per poi rivalutare subito, senza preavviso, appena 1 mese dopo, i pantaloni
oversize, le mantelle da Nonna di Cappuccetto Rosso e le scarpe dal tacco
quadrato.
E
in tutte le case c’è quel momento in cui una madre al cambio di stagione mostra
alcuni abiti alla figlia che segue la moda ma ancora non ha quella personalità
evoluta per cui riesce a scegliere senza essere influenzate dalle pseudo
bloggers e dalle it-girls dei social.
“Ti
piace questa o la do’ via?” alzando in volo una pochette di coccodrillo anni
’40.
“Ma
no Mamma, quest’anno va la lucertola dai, che roba brutta”.
E
via il prossimo pentimento quando improvvisamente si scopriranno tutte
intenditrici di vintage e chi non possiede una borsetta da giorno in
coccodrillo a clip rimane una derelitta.
“E
queste scarpette aperte dietro con tacco 7 quadrato? Sono nuove”.
“DAI
MAMMA FANNO CAGARE CHE SCHIFO”.
E
sono le classiche Chanel bicolor, le slingback.
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| Non so chi sia. |
E
qui si consuma la tragedia. Dovrebbero studiare quello strano fenomeno per cui
durante la vita a periodi alterni odi dei vestiti che poi però cerchi
disperatamente e ti mangi anche la tibia quando ti ricordi di averli regalati a
chissà chi.
Quelle
scarpe che prima ti sembravano da vecchia e passate di moda, soffocate dal
tacco a spillo, dall’open toe, dal sabot, dal plateau, si rivelano invece
l’ultima tendenza insieme a Levi’s 501 di papà alti in vita con risvoltino
finiti in pezzi per smerigliare le porte di casa.
E
solo perché sono Chanel e le indossa qualche it-girl che se la sente calda
nell’ultimo periodo, tu non ci dormi la notte e chiedi di essere assunta al Mc
Drive di notte pur di spendere 650 euro e sentirti una di loro.
Bellissime,
ma la loro bellezza non è quella di essere state indossate da una Chiara
Ferragni piuttosto che Gilda (che le ha abbinate a una maxi maglia Moschino con
cui sembra il fustino di un detersivo in offerta) ma per il design pensato e
realizzato da Coco Chanel.
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| Capite? |
Il
clamore di una scarpa bicolore per l’eleganza femminile era negli anni ’50
impensabile perché era un accostamento tutto maschile e Coco le aveva ideate
per una donna che ama essere elegante e comoda di giorno così come durante un
cocktail serale.
Qui
sta il loro fascino. Nessun genio del marketing, nessuna advertising furbetta,
la loro bellezza è nella storia che rappresentano e in quei piedi che le hanno
calzate.
Piedi
di donne meravigliose come Romi Schneider e Lauren Bacall, che non hanno mai
postato una foto su Instagram ma che sono muse di stile e grazia ancora oggi a
distanza di svariate decadi.
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| L'occhio severo di Coco sulla perfezione di Romi Schneider. |
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| DA VECCHIA. |





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RispondiEliminaGiustissimo ! e che fortuna non avere una figlia adolescente....
RispondiEliminaClaudia
Bravo, Lorenzo, cantagliele!
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