domenica 28 settembre 2014

PIZZA & CINEMA


Lo abbraccio o non lo abbraccio?

In un periodo storico in cui noi stagisti a vita non abbiamo la possibilità di mettere a soqquadro Zara ma ci vestiamo al mercatino delle pulci, è normale che ci siano difficoltà a relazionarsi.
In fondo, ok povery da soli, ma non povery in due.
Così diminuiscono le uscite, diminuiscono i flirt e nel momento di un primo o secondo appuntamento c’è subito panico urlato ai quattro venti e ai 4000 followers su Twitter.
Se c’è stato un primo appuntamento, che sia un limone clandestino in discoteca, la più casta passeggiata in centro o subito il sesso selvaggio nell’androne del palazzo, quello che più spaventa è il secondo appuntamento.

IL SECONDO APPUNTAMENTO E’ LA PUNTA DELL’ICEBERG.

Il primo appuntamento è ipocrita, perché magari si è vestiti così, nell’anonimato, ma poi si scoprono le scarpe Hogan, la camicia viola e le scarpe lucide a punta.
Al primo appuntamento si è tutti carini e sul chi-va-la e invece al secondo si snocciolano le corna fatte nelle relazioni precedenti, si scopre che la madre ha la chiave di casa e risulta imbarazzante cercare la via di fuga.

Il classico secondo appuntamento è pizza + cinema, a meno che non sia vegano e quindi il menù sarà “cetriolini spolverati da un neve di prezzemolo” + cinema d’essay perché siamo mica vegani e non radical chic.
IMPORTANTE: non si sa mai che la pizza si trasformi in “Proviamo quel ristorante vietnamita pazzesco?” oppure nel sushi più pericoloso di Milano, per cui se si esce di casa convinti che “Ah sì, tanto la pizza la digerisco sempre facilmente” la fregatura può essere dietro l’angolo.

Quindi, in tasca, nascosto nel reggiseno o mimetizzata con le cicche, SEMPRE L’IMODIUM.
Non c’è nulla di peggio che un secondo appuntamento finito con la fuga a culo stretto.
Per il cinema mai scegliere un film impegnativo perché se alla fine si parte con i discorsi sui massimi sistemi e vi chiede “Che ne pensi di quel passaggio fotografico?” voi non saprete rispondere perché stavate pensando “Ci vado a letto o no?” o già stavate immaginando la schiera di fotografie di figli e nipoti sui vostri comodini in legno intagliato.
IMPORTANTE: accertatevi che sieda dalla parte del vostro lato migliore, quello che usate per le foto su Instagram, anche Lilli Gruber e Paris Hlton sarebbero d’accordo.
Tutto il resto vien da sé, come il prezzemolo in mezzo ai denti e la mano morta pensando di aver centrato il cestello dei pop-corn.

3 commenti:

  1. Lo abbraccio o non lo abbraccio? tu abbraccia caro Lollo! almeno il braccio sulle spalle!
    un altro post delizioso!

    mi piace questa chiusa:
    Tutto il resto vien da sé, come il prezzemolo in mezzo ai denti e la mano morta pensando di aver centrato il cestello dei pop-corn.

    Cmq il giorno del primo o secondo appuntamento (se mai verranno!!!) mi rivolgerò a te, caro Lollo! Tanto ho la tua mail!!! però il papillon o "cravattino" come lo chiama tuo padre, quello non lo metto!

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  2. sempre un piacere leggerti,... e perdermi nel tuo racconto anche se l'argomento è ormai cosi lontano dalla mia realtà.... leggi pure la faccina con l'occhiolino che nn so come si fa....!!!!un bacio mamma ross

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  3. Io conosco una vegana che non è radical chic ma ammetto che è una combo rarissima...

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

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