giovedì 6 febbraio 2014

IMPERMEABILIZZIAMOCI


Puoi limonare sotto la pioggia solo se hai l'impermeabile.

Il giorno in cui decido di scrivere un post sull’impermeabile è il giorno in cui chi da lassù ci governa ha deciso che non deve piovere dopo che abbiamo passato un mese tra gocciolanti mattine e acquazzoni serali.
Karma o Dio, chiamatelo come vi pare, fa comparire in questo glorioso giorno IL SOLE.
Quello sconosciuto, non sembrava vero vivere illuminati da qualcosa e con un azzurro idilliaco sopra la testa.
E siccome il Capo mi ha concesso un giorno free allora decido di roteare per Milano a piedi, su scarpe H&M maleodoranti con un classico impermeabile lasciato aperto, infischiandomene di podologi e crampi intestinali.

Vado in posta, non in quella solita ma in un’altra perché la mia coinquilina disse “Vai lì, è piccola e non c’è mai nessuno” e ovviamente c’era una coda interminabile e la rissa era nell’aria.
Prendo un caffè alle 12 con altre due Regine del fancazzismo e veniamo additati come nullafacenti da gente che è in ufficio ma commenta tutto su Facebook.
Passeggio che ti passeggio incontro addirittura Malgioglio e sono stato quasi abbagliato dal colore del ciuffo tralasciando invece la sciarpa arancione potente.
Per la prima volta da tanti e tanti mesi mi sono sentito libero e senza alcun vincolo.
Libero di non mangiare a pranzo, libero di farmi vedere 4 volte dal portiere con 4 giacche diverse, libero di pensare a quello che voglio io punto e basta.
In tutto questo pensiero libertino a farmi compagnia c’era il mio impermeabile.


Nel mio guardaroba infatti si è aperta ufficialmente la stagione dell’impermeabile, che è un capo antico e da svecchiare ma con un indiscusso fascino retrò.
Non c’è film cult in cui i protagonisti non indossino il classico impermeabile di Burberry’s, oppure se pensiamo agli inglesi tutto sigaro e tweed non possono non avere un trench beige che sia abbinato alla carnagione da malato terminale.
E poi quando vogliamo fare gli stalker sui social networks  non pensiamo allo spionaggio sovversivo con impermeabile, valigetta e parrucca?

Il segreto è quello di renderlo più divertente con un cappellino da ladro, una scarpa da “Ma sì, devo fare quello che si alza alle 12 e si mette le prime due cose che trova” e uscire con le mani in tasca facendo paura alla signora sul tram.
Lei crede ancora che gli esibizionisti girino sui mezzi pubblici aprendo l’impermeabile all’improvviso per far vedere le loro grazie.
A mio parere chi sotto l’impermeabile non indossa nulla è perché ha comprato l’ultimo modello di Burberry’s.
1600 EURI sull’unghia.
E ti ritrovi sì in mutande, anche se ben coperto.

5 commenti:

  1. Nel lontano 2006, comprai un impermeabile a Londra, non da Burberry ovviamente, ma da Lilly White a sei sterline, una L, allora portavo la XS, ma costava sei sterline ed era l'ultimo rimasto; tanto per non farmi parlare dietro...della serie "sei stata a Londra e torni senza l'impermeabile?". Tornata a Roma, ho speso 50 euro dalla sarta per farlo stringere. Risultato: una schifezza. In questo momento il mio impermeabile sarà dentro qualche cesto di Mas. Comunque mi ha fatto ridere, come sempre!

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    1. Devi assolutamente prenderne uno, anche Low Cost, oppure guarda nei mercatini romani, tipo Porta Portese, eddai che lo troviamo!

      Grazie cara

      un abbraccio

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  2. Vorrei votare "veniamo additati come nullafacenti da gente che è in ufficio ma commenta tutto su Facebook" come frase migliore di sempre, seguita da vicino da "e uscire con le mani in tasca facendo paura alla signora sul tram". Ho iniziato la mattina ridacchiando, grazie!

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  3. un post delizioso, che rispecchia esattamente chi l'ha scritto! mettiti un borsalino in testa e sarai più bello di Humphrey Bogart! (se non lo sei già ...)

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  4. Ora l'impermeabile finirà nella mia lista della cose modaiole da comprare.. :)

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