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| Una verità |
A volte mi credo Carrie Bradshaw, senza magrezza, senza capelli ricci,
senza scrivania davanti alla finestra ma un po’ ci credo.
Ho un blog, un diario cartaceo alla Anna Frank, una rubrica “Frivoli (Mal)costumi Quotidiani” su
TuDonna.it, un egocentrico Facebook e uno strillante Twitter.
Sono un grafomane senza possibile cura e i miei (ad oggi) 23.304 tweet ne
sono la prova più tangibile.
Scrivere è una malattia, una necessità.
Un po’ come oggi, all’area cani porto Penelope a giocare con i suoi
fedelissimi amici che tra un’annusatina e una corsetta si divertono come
bambini a Gardaland, ad un certo punto però arriva Pan, un piccolo bastardino.
Lui che è la metà di Penelope comincia a molestare sessualmente ogni
mammifero presente.
Avvinghiato sul retro-baracca di ogni femmina comincia a colpire di reni
come in un triste film hard dove l’importante è la velocità e non lo stile. Le
sue non erano propriamente delle avances sessuali quanto uno sfogo libertino
personale, tentava ma senza esito.
Penelope, così come la sua grande amica, il boxer Olivia, era calma e
placida e l’unica cosa a cui voleva pensare era rincorrere il legnetto di qua e
di là nel parco.
Per ora è frigidina la ragazza.
Tornando al mio essere grafomane il paragone che volevo porre era il
seguente:
Io, come Pan che non smette di molestare qualunque cosa emani calore,
quando sono ispirato scrivo senza tregua finendo addirittura le parole.
“Ho finito le parole”
“Che significa?”
“Significa che comincio a sbagliare congiuntivi, “d” eufoniche e scrivo
periodi infiniti senza virgole”.
Oltre che essere un convinto grafomane sono logorroico. Voi lo sapete.
Ed è per questo che mi sono imbarcato in un’altra esperienza di scrittura
creativa, molto creativa, riuscendo così a coronare un gran sogno nel cassetto.
SCRIVERE UN ARTICOLO PUBBLICATO SU UN GIORNALE CARTACEO.
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| DA RICERCARE IN OGNI EDICOLA DI ROMA |
Esce da venerdì 19 Aprile in edicola a Roma, Salerno centro, Napoli
Margellina e Nocera inferiore, il free press romano Gloss Magazine, in cui c’è un mio divertente articolo che si
intitola
“LASCIARSI: UN DRAMMA SOCIALE”.
Si narrano le classiche vicissitudini di un rapporto sentimentale finito
malamente tra lacrime, pozzi di gelato a cui attingere sconsolati e telefonate
minacciose nel cuore della notte.
Pare che questo articolo abbia addirittura fatto ridere il Direttore del
giornale, che di professione fa il serio Direttore, anzi, serissimo.
Quindi, mi trovate in edicola sul numero di Aprile-Maggio a pagina 80-81.
Specifico che è un free press quindi completamente GRATUITO, ACCESSO
LIBERO, ideale per noi che siamo dei Pezzenti con il papillon, perfettamente
abbigliati ma con le pezze al portafoglio.
Se sei di Roma puoi trovare gli elenchi delle edicole che
distribuiscono la rivista QUI
Se invece non sei di Roma e non hai amici/parenti/serpenti da minacciare
puoi contattare QUI la redazione per abbonarti o prenotare una copia della rivista sostenendo SOLO
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E se non hai lo sbatty per nessuna delle due cose allora sfoglialo online QUI E SOLO QUI
EDDAJE.
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