sabato 24 settembre 2011

R.I.P.2: relazioni interpersonali pericolosissime


Il vero pericolo è quando io scrivo un sequel: 

La vita già è un dramma, in Erasmus poi si amplifica tutto. Come al Grande Fratello.
Mettete insieme varie nazionalità, un’età che oscilla tra i 20 e i 25 anni, miscelate con qualche ettolitro di sangria o di Tinto de Verano (la prima nel cartone come i succhi di frutta 0,99 centesimi, il secondo 85 centesimi nella bottiglia di plastica) e quello che viene fuori è un caos primordiale.
Boom. Altro che satelliti che minacciano la Padania o buchi dell’ozono.
La parte migliore di questa esperienza è la possibilità di scoprire vite che non hai nemmeno l’ardire di immaginare, mondi che non ti appartengono, lacrime che non hai mai versato.
Parli con una persona e ti si apre un universo parallelo per la quantità di cose che vi differenziano. Mille però sono i punti in comune, soprattutto quando si parla di sentimenti.
Di sesso, di amore. O di sfiga. Quella accomuna tutti, dall’australiano alla canadese.
Le relazioni interpersonali come dice il titolo sono pericolosissime. E questo lo si scorge quotidianamente. Mia madre credo lo pensi ogni giorno dopo pranzo quando deve recuperare in giro per casa tutti i cucchiaini di caffè che mio padre abbandona. L’ho sempre detto che dopo 38 anni non si parla più di matrimonio ma di martirio.
 Innamorarsi, avventurarsi nei meandri di menti e cuori è uno sport estremo. Arrampicarsi nella vita insieme ad un’altra persona è come autoinvitarsi a casa mia per cena. Può andare bene come può andare male. Ci possono essere gli avanzi dei miei coinquilini o un frigorifero talmente vuoto che potrebbero chiedermi “Stai traslocando?”.

Quando incontro un nuovo personaggio di questo racconto chiamato “Erasmus” mi intriga sapere la sua vita sentimentale-sessuale-monogama-fedifraga perché si capiscono molte cose e sono incline ai drammi. E siccome tutti sono stati informati sui miei, ho bisogno di nuovo materiale.
Succedono cose pazze al mondo e riportarle tutte è come riscrivere la Divina Commedia seguendo il metodo di Leonardo da Vinci.[NONCHOLOSBATTY].
Non farò nomi, non indicherò la provenienza o il codice iban perché queste esperienze non possiedono coordinate geografiche o preferenze sessuali. È un purè di tutto. O di niente.
Dico solo che sono tutti maggiorenni, sani e clienti Mastercard.
L’unico poveraccio che possiede ancora una misera Poste-Dio-l’abbia-in-gloria-Pay sono io.

IL DRAMMA:
“Amore, io andrò in Erasmus in Spagna ma ad Agosto potresti accompagnarmi così mi aiuti a cercare casa” disse lui a lei con gli occhi a cuore.
Parentesi quadra [La differenza tra me e lui è che almeno aveva qualcuno a cui fare questa proposta. Io come ricorderete mi sono portato madre, padre e sorella adolescente].
“Mi piace molto questa casa, è grande, luminosa e la roommate sembra davvero carina e gentile ”.
MDF (Morale della favola): lei ha mollato lui perché durante questa ricerca immobiliare si è resa conto di voler esplorare territori saffici. Con la coinquilina-sembra-davvero-carina.
Attualmente le due signorine-tu-mi-turbi vivono insieme e lui passa le nottate alla Cervezeria 1 euro. A sfracellarsi di pizzette e alcol del discount.
Nella classifica del totolimone però occupa una buona posizione. Siamo speranzosi.

TI AMO MA SOLO GRAZIE AI “LOW COST”:
“Ho scoperto che il mio ex fidanzato faceva le orge al posto di giocare a calcetto. Quindi ho deciso di partire per l’Erasmus”. Cade il silenzio, silenzio che smorzo con “Beh giusto, un modo per andare fuori da maroni e goderti la singletudine”.
“Sì, però ho conosciuto il mio attuale ragazzo il giorno del colloquio per l’Erasmus, lui è stato selezionato per la Galizia, io per Tarragona”.
Succede anche questo. Sono ancora felici e innamorati nonostante le feste di sedicenti brasiliane, finanziano i voli ad orari improponibili di Ryan Air e affrontano insieme il terrore psicologico causato dalla modifica del Learning Agreement.
TE L’AVEVO DETTO:
“Ho conosciuto un ragazzo esattamente una settimana prima di partire dopo un anno di patimenti e di conoscenze pessime”. La puntualità della sfiga è imbarazzante.
“Il problema che una settimana è poca per mettersi l’anello al dito ma è sufficiente per capire che non è uno squilibrato, che non lavora da Zara e soprattutto che c’è intesa”.
Attualmente non sono fidanzati, si vedono su Skype le ore, fanno gesti muti per non dirsi “mi manchi” e sono da carie quando parlano l’uno dell’altro.

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA (ORMONALE):
“Settimana prossima arriva il mio filarino”.
FILARINO: è un modo abbastanza anziano di definire qualcosa che può andare dall’amico “è solo un’avventura” al fidanzato ufficiale.
“Organizziamo e andiamo a mangiare una Paella tutti insieme”.
“Secondo me, viene qui e mi dice che mi vuole lasciare perché si è innamorato di una slavata valdostana. Ho questa brutta angoscia che mi logora”.
In quei giorni sono stati una cosa sola, mano nella mano, naso contro naso, occhi a cuore.
Mare-amore e paella.
Dove l’amore concerne anche il sesso selvaggio nel salotto di casa senza accorgersi che il coinquilino non era a lavoro ma ancora dormiente nella sua camera.
Succede anche questo.

Non tutti i mali vengono per romperci le uova nel paniere. [Modi di dire a caso].
Scopriamo giorno dopo giorno nuovi punti di vista, alcuni ribassati e altri invece troppo cerebrali ma è pur sempre facile prendersi una padella in faccia per un’altra persona, nel senso più positivo ovviamente.
Il mondo è come un’enorme paella marinara.
Ci sono i gamberi, duri fuori ma morbidi e succulenti dentro. Ci metti sei ore per sgusciarli, tiri antenne chilometriche, cavi occhi e ghigliottini la testa ma quando lo assaggi è un momento unico.
Ci sono le cozze. Brutte ma commestibili.
Le vongole, tanto carine quanto piccole.
I polipetti, si nascondono in giro per il piatto e per trovarli bisogna iniziare una caccia al tesoro.
E poi c’è quel marasma generale di riso. Chili di riso rovesciati in questo mare di bontà.
E in quella poltiglia brodosa incontri, assaggi, selezioni e scegli.
E quando trovi quello che più ti piace è amore.
Amore con la A maiuscola.
La A di “Attento che ti prendi una travata in faccia”.




23 commenti:

  1. *_* ovviamente ho letto entrambi i Post perchè quello me l'ero perso!
    bhe io immaginavo che l'erasmus ti avrebbe solo fatto bene! insomma t'invidio, conoscere posti nuovi, ragazzi nuovi, storie e situazioni che realmente ti allargano la mente e gli orizzonti del cervello e non solo!!
    insomma adesso però vogliamo le foto dei tuoi nominati cosi possiamo scegliere il tuo "spasso" per l'erasmus attraverso un televoto!! :D
    ciao!!!

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  2. Io osservo, annoto e scrivo.
    Questo è il mio compito qui.

    Grazie Robi, sei sempre carinissimo.

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  3. ahaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.. :):)
    la mia storia pre-erasmus è stata del tipo: "lo conosco 2 mesi prima di partire per l'erasmus, lui ha in mente di partire x l'australia, metto in atto la tattica-Cozza e alla fine parte con me". sono stata Geniale!
    *

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  4. Ma che perfetto dattilografo che sei! ahahhaahahahha
    Beati tutti loro!

    xoxo Alessandro

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  5. Trovo meraviglioso il modo in cui scrivi delle persone che ti stanno intorno, come le vedi e cosa pensi di loro! :)

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  6. Bellissimo post,grazie per essere passato!

    Elle

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  7. Nel mio caso invece per santa tecla (colpa del chartreuse???) due ragazzi si sono messi insieme e contro ogni aspettativa sono rimasti fidanzati due anni, con un'intera italia che li separava.. un'altra invece ha conosciuto il suo ragazzo un mese prima di partire, ha resisitito alle avances di un modello francese e sono ancora felicemente insieme.. anche l'erasmus ha qualcosa di romantico e non è solo il motto "in periodo do carestia ogni buco è galleria".. ti seguo sempre e ovunque, ti stimo, mi diverti e oggi mi hai fatto voglia di bere il CACAOLAT <3 -Stalker-

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  8. E' sempre bello conoscere situazioni, sentimenti e vite diverse, ti aiuta a crescere. Sono vicino al coinquilino che ha sgamato i piccioncini sul divano, è successo a anche a me, non è una bella cosa.

    - Spearsianista.

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  9. Invece a me, fratello, hai messo un sacco d'ansia. Mi sa che il mio Erasmus parigino verrà fatto in solitaria, in un monolocale, senza incontri e senza paella.

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  10. Fantastico Lollo! Questo è il genere che ti si addice di più perchè osservi le cose in modo assolutamente personale, ma le sai rendere familiari a chi le legge. Ti adoro! A quando un LIBRO?????????

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  11. Il libro rimane un lontanissimo sogno nel cassetto ma sono contento che abbiate voglia sempre di leggere questi deliri letterari.

    Lollo lusingato.

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  12. sono felice che tu sia un così puntuale osservatore, altrimenti come farei a leggere questi post?

    http://nonsidicepiacere.blogspot.com/

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  13. ajaahhahaa bravissimo, scrivi molto bene :)
    http:// thefashionpolitan.blogspot.com

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  14. Ciao Lollo,
    A di attento stai per vivere quella favola che hai sempre sognato, lei ti legge nel pensiero anticipa ogni tua mossa e sa capire la distanza, e mò prova a liberarti di lei....A volte anche le storie a distanza funzionano...baci Alex

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  15. ahpperò! c'è chi sta peggio di me! :D
    fantastico! mi hai reso fantastica la giornata! xD
    [grazie di cuore per il commento sul mio blog! :) ]

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  16. categorie che vedo ogni giorno, sento parlare ogni giorno, e a volte detesto ogni giorno. ma tu le rendi divertenti e simpatiche, quasi quasi le detesterò di meno.
    continua quest'avventura dell'ersasmus alla grande che escono post favolosi!
    M.

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  17. ahhaha in questo viaggio FULL OF SANGRIA ricordati che " Chi beve acqua alla mattina, ha fatto il maiale la sera prima!" LOL non bere troppo :P

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  18. tu lo sai vero che devi scrivere un libroo!!!! :)

    Ely

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  19. aaaaaaaaaaaaa ma le TUE R.I.P.?????
    Noi vogliamo sapere di teeeee!!!

    PS Grande Lollo..mi fai sempre morire dal ridere!!

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  20. Senti, Lollo, ma perché non invii qualcosa a una rivista per una tua rubrica?
    Ti vedrei bene su Vanity Fair (ADORO).
    "Lollo, un pezzente col papillon" andrebbe benissimo come titolo della rubrica.
    Poi, dalla rivista, chissà... ;)

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  21. Tipo Sex and the city!! :)

    Ely

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  22. Ahaha, dio il tuo per me è una telenovelas a puntate!

    www.neifilef.blogspot.com

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  23. Hai fatto ridere un blogger disincantato ed indurito (ehm) come me, quindi bravo:)
    :)

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!