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| Laudomia Del Drago Hercolani, detta DOMIETTA, quando un nome bellissimo ha un nomignolo ancora più bello. |
C’è
un particolare delle nostre vite che sopravvive a qualsiasi tempo e che ci
appartiene davvero per sempre e non è quel brutto tatuaggio tribale voluto
fortemente a 18 anni e nascosto a 27, ma il nostro nome.
Riflettiamoci,
niente è più imperituro di un nome scritto sui nostri documenti, riecheggiato
in tutte le salse in tutti gli anni della nostra vita e ricordato anche più
avanti, negli almanacchi della nostra famiglia e nelle storie che si tramandano
di generazione in generazione.
Quando
si sceglie un nome quello è per sempre e dobbiamo ricordarcelo, non è un
capriccio o una moda ma un segno indelebile di ognuno di noi, qualcosa che ci
distingue dagli altri perché unico, come fosse un’impronta digitale.
A
mio parere scegliere un nome è così difficile che ci vorrebbero delle regole
ferree o dei consigli calzanti.
- Scandagliare
i propri alberi genealogici perché di nomi belli ce ne sono e se sono di
famiglia ancora di più.
Della
mia famiglia per esempio amo i nomi femminili Gilda (la bisnonna indiamantata),
Costanza, (l’elegantissima proprozia) ma soprattutto quello delle mie prozie
milanesi a cui ero molto affezionato, la Maria Giuditta (soprannominata Cicita)
e la Ebe che da piccolo storpiavo in Bebe. Tra quelli maschili si parla sempre
del prozio Ulrico, del bisnonno materno Oreste e di quello paterno Carlo
Alberto.
- Scegliere
tra personaggi storici che ci hanno colpito, nomi di re e regine, principi e
principesse che han fatto la storia, culturale o di glamour.
Come
Elisabetta (Sissi), Caterina (la Grande), Maria Teresa, Ludovica, Maria Sofia,
Francesco, Diana, Edoardo, Filippo o Massimiliano.
- Il
nome di qualcuno che ha una forte valenza positiva nella vostra vita.
- L’assonanza
con il cognome, quello è fondamentale perché un nome e un cognome sono come il
giorno e la notte, sono diversi ma vivono sempre l’uno in funzione dell’altro.
Io
sono fortunato, Lorenzo Bises, un nome semplice e storicamente importante,
sposatosi alla perfezione (sì lo dico) con un cognome particolare di cui vado
fiero per musicalità non solo alla francese (Non si pronuncia Bisé ma come si
legge Bises)
Ho
già deciso e tutti lo sanno che se dovessi avere una bambina la chiamerei Maria
Vittoria che è il nome che più preferisco al mondo, insieme a Filippo se fosse
un maschietto.
Siccome
però al momento è un’ipotesi più che lontana scrivo qui un elenco dei nomi che
mi piacciono molto e che per storia, cultura o affetto mi hanno colpito, chissà
che qualcuno di voi lo usi per fare una cernita e sceglierlo per i vostri figli.
Se
fosse una bambina:
Alberica,
Laudomia, Ada, Agnese, Adele, Vittoria, Ottavia, Alberta, Lavinia, Ginevra,
Nicoletta, Ortensia, Maria Sofia, Clio, Cloe, Elda, Delia, Tea, Olivia,
Olimpia, Matilde, Maria Cristina, Oriana, Bice, Fedora, Rosa, Margherita,
Onelia, Sveva, Maria Chiara, Allegra, Clara, Bianca, Camilla, Beatrice,
Eugenia, Lea, Anna, Umberta, Iole, Stella, Emma, Virginia, Clotilde, Aldea,
Altea, Carlotta, Camilla, Isabella, Olga, Egle, Maria Amelia, Amalia, Lia.
Se
fosse un bambino:
Leone,
Sebastiano, Edoardo, Carlo, Guglielmo, Riccardo, Stefano, Tommaso, Enrico,
Alessandro, Mattia, Matteo, Pietro, Filiberto, Umberto, Vittorio, Niccolò, Diego,
Leonardo, Giacomo, Ernesto, Leopoldo.
Non
sono un amante dei nomi composti se non con l’accompagnato Maria ma dipende sempre dal cognome che porterà, come non amo i
nomi stranieri se dati solo per moda e per “elevarsi” al tono internazionale
seppur si viva in Italia con un cognome tipicamente italiano, “Marie Rose
Brambilla” o “Grace Esposito”, per esempio.
Un
altro aspetto fondamentale sono i soprannomi che spesso sono le versioni
accorciate dei nostri nomi, Enri, Lore, Sofi, Chia, Cri, Vero, Roby, Cla, Sere,
mentre impazzisco per quei nomignoli affettuosi che diventano ancora più belli
quando si invecchia e, qui spezzo una lancia a nostro favore, quando al nord il
nome si accompagna dell’articolo la-il.
La
Pucci, la Ducci, la Lilli, la Ninetta, la Domi, la Domietta, la Trilli, la
Lalli, la Iucci, la Lia, la Stelli, la Svevi, la Mimì, la Pupi, la Titina, la
Titti, la Nunny, la Sisina, ti immagini subito un gruppo di anziane signore
amiche da una vita che bevono un campari e vengono postate su sciuragram.
Su
Twitter in tanti mi hanno scritto i nomi più particolari della loro famiglia ma
quello che è emerso è che seppur non siano nomi che daremmo ai nostri eventuali
figli hanno un ricordo bellissimo che si conserva negli anni:
Giusto,
Oriano, Barnaba, Arcadio, Adelio, Serafino, Maria Dirce, Reana, Nerina,
Casimiro, Romilda, Eufrosina, Nadea, Assunta Zorama, Ginista, Vinicio, Dorino e
Dorina, Enni, Afra, Amos, Attilia, Washington detto Vasinto, Elide, Iride,
Andalusa, Temide (perché sbagliato all’anagrafe doveva essere Artemide),
Aldeconda, Meonia, Fariliana, Valleverdina, Cono o i fratelli Ostiglio,
Odiglio, Oviglio, Ofelia, Onelia e Odorico, per non parlare di Zanila (“Non
esce nemmeno su google” –cit.), i fratelli Rivo, Luzio, Nario e poi Anthos
Fosco (come la brigata partigiana del padre), i fratelli Saetta e Fulmine
(giuro), Prosdocimo, Santo Fuoco, Trina, Biondina,
Zerilli, Aligi, Cremonda,
Giselda, Salea, Aniceto, Stenio, Giauro,
Libanio e poi lui Vittoria Armando Piave Maria Pacifico in un colpo solo. Abbiamo
anche Genesio, Oriente, Azzo,
Zaira, Ricconovalda, Provvidenza detta Provida, Demetrio, Reghino, Gandolfo,
Antioca, Befana (nata il 6 gennaio), Serafinangelo, Maggiorino, Foresta, Bachisio,
Arpalice e infine due fratelli Romeo e Giulietta e un amante dell’opera, Remenescildo,
che chiamò i suoi figli: Oingrin, Ferrer, Giustina e Ida.
Scegliere
un nome per una persona a cui vorrete bene per il resto della vostra vita è un
passo decisivo, siatene consapevoli e fate del vostro meglio per non render
loro la vita già impossibile a partire dal “Mi chiamo…”, ve ne saranno sempre
grati.

Da piccola mi ricordo che chiedevo sempre alla nonna di dirmi i nomi dei suoi fratelli perché mi piacevano da matti: Norina, Vincitore, Giuseppe e Danilo. La mia nonna si chiamava Maria ed è il mio secondo nome, ci sono tanto affezionata. :)
RispondiEliminaMia nonna si chiamava Penorina, i suoi fratelli più grandi Venus ed Iroglio. Al mio bisnonno piacevano i nomi inconsueti, per fortuna era all'estero per lavoro quando nacque la più piccola e la mia bisnonna la chiamò semplicemente "Angela" :)
RispondiEliminaPer nobili motivi (Sorellina e Il Principe del sogno - Regia di Lamberto Bava- anno 1995) se mai avrò una erede la chiamerò Alisea.
RispondiEliminaLe donne della mia famiglia rientrano nella tua lista! Nonna Maria Clotilde, mamma Vittoria, io Chiara. Altra nonna adorata: Felicita.
RispondiEliminaHai messo Valleverdina <3 Riferirò alla prozia, ne sarà felicissima. Grazie per questo bellissimo post!
RispondiEliminaMonia
Nel mio paese è abbastanza diffuso tra le nonnette il nome bortola o bortolina
RispondiEliminaGiulia
Bellissimo post, grazie per aver ricordato quanti nomi meravigliosi abbiamo in italia!
RispondiEliminaAnche a me piace molto riprendere i nomi di famiglia (tra cui annovero un Marcello, una Genoeffa (senza v), un Renato e un Sergio (detto Gino, da Sergino ).
Ammetto però di avere una vera passione per i nomi mitologici! Zoe, Leda, Ettore, Atena, Perseo.
Margherita
Che belli i vecchi nomi. Ho una bimba di 18 mesi nonostante ho sempre detto di non volere "rinnovare" i nomi di parenti, abbiamo pescato Corinna. Era una mia bisnonna e il personaggio femminile degli amores di Ovidio, nato a Sulmona (città di mio marito) il 20 marzo (stesso mio giorno).
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