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| TAPPEZZERIA. |
Sfiorati quasi i 27 anni l’estate
non è più il momento in cui si acchiappano prede e ci si fidanza con ancora
granelli di sabbia sui piedi.
Al contrario, l’estate è
diventato quell’attimo di panico tra “Ho le ferie ad agosto” e “Chi viene con
me?”, perché o si va da soli, da single con l’ansia di sentirsi accarezzare la
guancia perché fai pena oppure vai a caccia di amiche disperate come te.
Così quando la tua migliore amica
viene scaricata malamente in primavera capisci che sarà lei la tua metà della
mela, e che l’argomento di conversazione sarà “Non ci credo più”, “Finiremo tra
gatti e programmi Real Time” e “L’amore non esiste, un po’ come il Molise”.
L’estate è per coppie affiatate.
I single ormai non hanno più il
mito del rimorchio al mare, al contrario un po’ vagano per la città perché
entrano nel tunnel che ad agosto è bello rimanere a casa con i parcheggi liberi
e con il mito (falso) che non fanno le multe.
In fondo l’idea di andare al
mare, farsi mettere la crema dalle mani del vostro bubo del cuore, con relative
imbarazzanti erezioni di fronte alla vicina d’ombrellone curiosa e bigotta, non
mi dispiacerebbe.
Mare, qualche ustione di terzo
grado, moijto in spiaggia, gelato in piazzetta e apparente coma profondo alle
ore 23. Che pace.
Noi single le tentiamo tutte.
Canotte a rete perché non
intendiamo rimorchiare ma fare una pesca a strascico, balli sfrenati al
chiringuito che si raggiunge guadando un prato melmoso in mezzo al parco
deserto, addirittura cene al buio perché “Magari conosciamo qualcuno”.
E invece.
E invece sentiamo dirci di tutto
e accettiamo.
Accettiamo che ci dicano “Caffè e
scopatina nei prossimi giorni?”, accettiamo che in discoteca ci baci prima e se
ne vada dietro a un cespuglio con un altro poi, o che dopo mesi e mesi di flirt
sparisca nel nulla senza nemmeno fare una fumata bianca.
I baci estivi e le mezze sveltine
sotto la luna piena possono essere intriganti per chi è fidanzato da 10 anni e
sogna un’avventura audace e invece i single sognano di dormire con qualcuno
senza l’ansia di andarsi a lavare i denti appena svegli per paura di una fuga
improvvisa con la solita frase “TI CHIAMO PIU’ TARDI”.
Essere single è bello ma
accoppiarsi forse lo è un po’ di più.
Anche se poi senti di gente che
fa la proposta di matrimonio al Giropizza di Melegnano e allora mangiare in
piedi una scatoletta di tonno guardando Beautiful non ti sembra poi così male.

Giusto in questi giorni mi stavo chiedendo che fine avessi fatto, ed eccoti con un post sublime!
RispondiElimina"Canotte a rete perché non intendiamo rimorchiare ma fare una pesca a strascico".
Questa frase rivela un poeta!!! Sei sempre così grande, Lollo!!!
Questo post è molto divertente ma ha un sapore amarognolo, Bises, ora vengo lì e ti abbraccio tutto eh.
RispondiEliminaMa no, non sei l'unico che ha colto questa sensazione, ma sto benone!
Elimina(L'abbraccio lo accetto!)
Andiamo in vacanza io e te! Senza canotte a rete, ma con panama e camicie di lino o cotone indiano! :-)
RispondiEliminaDove devo firmare?
RispondiEliminaVengo subito!
L.
simpatico e divertente come sempre. Farei volentieri un viaggio con te, non mi annoierei.
RispondiEliminaSaluti, Simone