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| Sempre presente. |
In questo mondo la varietà di
professioni, attitudini e capacità intellettive è una gran ricchezza, c’è chi
dipinge, chi fa i conti senza bisogno di una calcolatrice e chi pensa di averlo
d’oro zecchino senza ricordarsi che ormai l’oro giallo fa zingara.
C’è un’arte che è di pochi ed è
quella del flirt estremo.
Innanzitutto il flirt è come un
tango, prevede ci siano due persone consenzienti che iniziano a ballare.
Già quello è un traguardo.
I segni distintivi di un flirt
sono due:
1) Si trova una qualsiasi scusa
per sentirsi, vedersi, immaginarsi
2) E’ una fatica mentale che
nemmeno una partita a Trivial con il cugino-da-sempre-so-più-di-te
Trovare la materia prima, capire
se ti piace, capire se puoi piacere o gli fai schifo quanto il sacchetto
dell’umido, intavolare una strategia che poi non metti a frutto perché
l’emotività ti frega sempre e farsi prendere dallo sconforto.
Tutto questo per magari farsi
dare un 2 di picche stampato a caratteri visibili dallo spazio.
La situazione è questa, un po’
Ozpetek, un po’ film francese anni ’70.
Un quadro della nonna, un
restauro necessario e un restauratore fascinoso che con tutta la sua maestria riporta
la vita sulla tela danneggiata.
Qualche sguardo di intesa,
qualche faccina simpatica su Whatsapp, arriva il primo “Quando vuoi passa pure
a vedere come procede il lavoro”, poi arriva il fatidico “Quando vuoi berti un
caffè la strada la conosci!”.
E lì scappa un “UNA BIRRA SERALE,
NO?” come per dire che il caffè ok benissimo tutto splendido ma esiste anche un
lasso temporale post cena che andrebbe riscoperto.
“Eh sì meglio” è la risposta a
cui segue una programmazione definitiva “DOMANI SERA?”.
Sono dell’avviso che non devono
passare ere giurassiche tra il lancio di una proposta di appuntamento e la sua
realizzazione, altrimenti è tutto un casino.
Dopodiché il buio.
Così ho dato prova a me stesso
che nulla più mi scalfisce e ragionando a tu per tu con il mio orgoglio ferito
ho stabilito 5 step relativi alla visualizzazione senza risposta.
1° visualizzazione senza risposta:
pensi che stia prendendo tempo per risponderti in modo carino. Ma già ti
sta facendo incazzare.
2° visualizzazione senza risposta: passano ORE e ormai hai già
telefonato al tuo psicoterapeuta.
3° visualizzazione senza risposta: CANCELLARE NUMERO è la regola, o
resisti e aspetti che in quelle ore ti arrivi il più bel whatsapp della vita ma
tanto non accadrà.
4° visualizzazione senza risposta: le tue coinquiline ti tengono le
mani che fremono.
5° visualizzazione senza risposta:
INCENDIO DOLOSO, e cancellazione numero.
Flirtare è diventato difficile
perché si lancia il sasso e si nasconde la mano, si invita fuori per un caffè
poi si sparisce, si è spaventati ancora prima di conoscersi.
Poi un bel giorno, quando ormai
avrete già cancellato altre tre rubriche del cellulare, vi incontrerete e vi
dirà “Hey come stai? MA SEI OFFESO?” e con grande nonchalance potrete rispondere:
“MA CHI SEI?” perché certi
soggetti si dimenticano con la stessa facilità con cui Brooke Logan finisce tra
le lenzuola di un Forrester.

"Trovare la materia prima, capire se ti piace, capire se puoi piacere o gli fai schifo quanto il sacchetto dell’umido"
RispondiEliminaquesta è stupenda!!!!! si vede che abiti a Milano!!!
Comunque detesto chi sparisce, anche se la questione non mi coinvolge personalmente. Però che brutto sparire, d'accordo che anche i comportamenti "parlano", però c'è anche la parola ... mah ...
Mito! Ti leggo da poco ma mi stai simpaticissimo!!! Tutto trsismente vero purtroppoi. Ma che poi io dico: ma se sparisci, perchè ti sei mai fatto vivo??? Cosa alludi a cose che poi tanto non vuoi??? Non capisco quale sia il problema, forse la bipolarità? Che frustazione!
RispondiEliminaComunque ciao a te e grazie per l'ironia ;)
Ceci
Sì... è terribile quando mandi un msg che a te sembra super sfizioso, vedi la doppia V della visualizzazione e il pirla non risponde niente... è come un sasso che precipita e non lo senti arrivare in fondo... ne so qualcosa ! io vado anche oltre la 5... arrivo anche alla 10 poi alzo le spalle e dico : non sai cosa ti sei perso !!!
RispondiEliminaE anch'io al prossimo casuale incontro dirò MA CHI SEI? Ahahah !!!
Potremmo parlarne per ORE di 'sta cosa. Ho un'esperienza mostruosa a riguardo.
RispondiElimina1. Questa cosa della paura non la reggo, succede di continuo ma mai la comprenderò. E che cazzo, ti chiedo di uscire, mi dici no… me ne farò una ragione, viceversa se vuoi chiedermi qualcosa, fallo e proponi!
RispondiElimina2. Ancora peggio del "ti sei offeso" è il famigerato "ma sei vivo?" dopo almeno due "blandi" tentativi di contatto e zero risposte.
– Ciao.
– Ah ciao, ma sei vivo allora?
– Eh io sì, ti ho scritto due volte. Non hai risposto.
– Ah scusa ero impegnato [n.d.r. per tre mesi consecutivi], però potevi farti vivo anche tu.
– Eh… ma l'ho fatto.
– Si vabbè ora questi discorsi sono proprio inutili.
– …
Tre mesi di impegni fitti fitti!
EliminaCaro Lorenzo bises,ho scoperto solo ora i tuoi post 'antichi' e rido come un cretino in luoghi pubblici(anche quelli nuovi sono esilaranti eh).in questo caso sottoscrivo dalla prima all'ultima parola,anche se non mi spiego come ti si possa dare un due di picche o,come dicono dalle mie parti,il palo.I non fighi si devono direttamente impiccare?��.
RispondiEliminaServizio clienti Whatsapp, un’applicazione di messaggistica multipiattaforma per inviare e ricevere messaggi utilizzando la connessione internet gratuita numero assistenza whatsapp
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