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| Per la prima volta nella mia vita ho un colorito sano a Settembre |
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| Nuovi amici. |
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| Nuove nazionalità. |
“Too much italians here in Tarragona”.
E te pareva che non fosse così. Te pareva che in qualunque posto del mondo tu vada ci sia una mandria di scatenati italiani pronti a fare festa con te.
È iniziata questa avventura il 1 di Settembre quando finalmente ho preso possesso di una stanza singola in un appartamento con due ragazzi colombiani. Uno lavora alla Lidl e l’altro al Carrefour, inutile dire che sono diventati i mentori della mia lista della spesa.
Spesa: quella esperienza extra sensoriale che compete ad uno studente fuori sede e che il sottoscritto vive proprio male. Un parto plurigemellare, un rapimento alieno, un’iniezione di Botox eccessiva.
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| Erasmus disperati dalla fame davanti al pizzettaro più celebre di Tarragona |
“Oh ragazzi, voi non potete capire. Quando ho trovato casa ero contentissima di avere il bidet. Poi quando ho scoperto che era rotto mi è venuta l’angoscia di vivere” ci confida Antonia, napoletana doc. Odia la spiaggia, non sa cucinare come me ed è stata soprannominata Giovanna senza motivo.
Lei che ha ricomprato il bidet perché ne va della sua sopravvivenza intima e mentale.
Felicia di Salerno, il pomeriggio ci siamo raccontati i nostri drammi esistenziali e il giorno dopo abbiamo sfogato le nostre sfighe universitarie sullo shopping. Andrea il bresciano ci ha già invitato a cena nel suo appartamento contornato da souvenirs di Medjuogorje e Lourdes.
Francesco che è ancora senza casa, Raffaello che invece la trova e fa il trasloco alle tre del mattino.



