venerdì 8 marzo 2019

5 DONNE, 5 VITE A MILANO


Mai come in questo periodo storico Milano è il centro di un mondo che si distingue per cultura, arte e protagonisti attivi che muovono i fili di questa città promuovendo mostre, fondazioni, spettacoli ed eventi negli angoli più belli ma anche inaspettati che abbiamo. Anche nello scorso secolo Milano è stata terreno fertile di nomi illustri ma oggi vogliamo ricordare 5 donne che per intelligenza, acume e grazia sono ancora vive nei loro luoghi del cuore

Alda Merini, poetessa e scrittrice nata, cresciuta e vissuta a Milano (1931-2009), ha respirato a pieni polmoni la sua città e soprattutto la vita energica e semplice del suo quartiere che mai ha abbandonato, i Navigli. Qui armata di sigaretta e una dolce nostalgia scriveva e tesseva le fila della sua letteratura riconosciuta dai più. Dopo la sua scomparsa molti degli oggetti della sua casa in Ripa di Porta Ticinese 47 sono stati trasferiti in uno spazio visitabile a lei dedicato in via Magolfa 32.

Alda Merini, crediti foto: www.lifestar.it

Biki, ovvero Elvira Leonardi Boueyeure (1906-1999) è la stilista che più ha rappresentato la moda italiana tra gli anni ’40-’50, sotto al suo ago e filo sono passate tutte le gran dame e le aristocratiche di punta dell’epoca che accalcavano il suo atelier milanese in via Senato 8, fucina di abiti da sera e gran gala, lingerie, addirittura costumi da bagno. Nel 1957 incontra una malvestita Maria Callas che sotto l’occhio critico e clinico di Biki diventa così la splendida soprano consacrata al bel mondo. E’ nel 2015 che Biki viene iscritta nel famedio del Cimitero Monumentale riposando tra gli illustri della città.

Biki, crediti foto: www.emmemagazine.it

Camilla Cederna, giornalista e scrittrice milanese (1911-1997) è stata una penna leggiadra e schietta de “L’Europeo”, qui firmava come redattrice articoli di costume e mondanità descrivendo usi e modi di dire di tutta quella crema della società di cui faceva parte anche se con un ironico distacco. Ha raccontato una divertente Milano attraverso gli occhi di tutte le classi sociali, dalle divine indiamantate ai tassisti, lasciando poi il lato frivolo per raccontare la cronaca nera in seguito alla strage di Piazza Fontana. Viveva in via Brera 17 e recentemente le è stato dedicato il giardino di fronte alla Statale in via Festa del Perdono.

Camilla Cederna, crediti foto: Getty Images

Franca Rame, attrice di teatro e drammaturga (1929-2013) insieme al marito Dario Fo, sposato nel 1954 nella basilica di Sant’Ambrogio, è stata un volto della nostra tradizione televisiva, teatrale e cinematografica, oltre che senatrice dal 2006 al 2008. A Milano un luogo  che ancora vive grazie al loro impegno è la palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia, un edificio abbandonato che nel 1974 venne occupato dal loro collettivo teatrale e reso un crocevia di arte e politica in quegli anni caldi e impegnati, oggi si tengono concerti e manifestazioni culturali. Dario Fo e Franca Rame riposano vicini al Cimitero Monumentale.


Franca Rame nel 1967, crediti foto: lapresse

Wally Toscanini (1900-1991) è nata ricevendo un applauso dall’orchestra della Scala che il padre, Arturo Toscanini, stava dirigendo durante le prove del Lohengrin. Figlia del più grande direttore d’orchestra della storia e volto fisso della mondanità milanese che la rese celebre tra abiti, gioielli e amori scandalosi. Immortalata da Alberto Martini in un ritratto che celebra i gloriosi e scintillanti anni ’20, Wally è diventata negli anni successivi il simbolo del legame tra Milano e il maestro trasferitosi a New York perché dichiaratamente antifascista, ai suoi grandi sforzi si deve la ricostruzione della Scala dopo il bombardamento del 1943. Wally ha sempre vissuto nella grande casa che il padre acquistò con i suoi primi risparmi in via Durini 20, là dove grandi personalità della cultura mondiale fecero capolino e salotto.


Wally Toscanini a braccetto con il padre Arturo Toscanini e la figlia Emanuela, 1953, crediti foto Keystone/Hulton Archive/Getty Images


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