lunedì 23 gennaio 2017

ELSA MARTINELLI


Internet è quel luogo dove brutti video diventano virali, dove imperversano quotidianamente mitomani e invasati di Mussolini con copertine slogan come fossimo nel 1936, dove genitori cercano di capire il linguaggio dei figli e dove i figli si imbarazzano dei contenuti condivisi dai genitori. Questo in superficie.
In profondità questo immenso patrimonio che possiamo avere tra le mani in qualsiasi istante delle nostre pigre e attive vite ci permette di arrivare dove i nostri genitori e i nostri nonni, o anche noi non considerati “millennials”, non arrivavano se non scavando in biblioteche e giornali.
Oggi qualcosa colpisce la tua attenzione e un secondo dopo puoi immergerti in quel minuscolo dettaglio per tirarne fuori una storia, un racconto, imparando tutto ciò che non sapevi a riguardo.





Così da una foto postata su Instagram di Elsa Martinelli in uno scintillante abito rosso Dior (Sì, Dior, avrei detto Valentino, ecco che si impara sempre) mi sono chiesto perché questo nome mi fosse quasi sconosciuto e in una sera gelida di Gennaio mi sono tuffato in quel suo mondo che inizia con una carriera da modella per lo stilista che la scoprì, Roberto Capucci, fino ad arrivare alla sfolgorante Hollywood, tra le prime italiane che fecero successo anche oltreoceano.

giovedì 12 gennaio 2017

PARTENDO A EST E TORNANDO A OVEST

Lago di Bled, Slovenia

Pasticceria Demel, Vienna 

Monumento funebre a Maria Cristina D'Austria 

Prendete 8 amici, un furgoncino e sparatelo in giro per l’Europa con un tour che più che un viaggio pareva un pellegrinaggio, o una maratona. Il viaggio di Capodanno è stato quello che si può definire un avventuroso slalom tra paesi vicino ma culturalmente lontani, una scoperta continua di città, paesaggi e scorci che da tempo volevo visitare e così via, siamo partiti organizzando tutto in metà pomeriggio, senza quasi credere nelle nostre capacità, come un gioco che si è rivelata una deliziosa realtà.
Siamo partiti verso Est.
Tornando a Ovest.
Questa piccola guida a voi, chissà che possa servirvi per lasciarvi ispirare per il prossimo viaggio.

Tappa 1: partendo da Milano con sosta in un autogrill da dimenticare siamo arrivati in Slovenia, in un delizioso paesino dall’aria di montagna, Radovljica, dove sulla piazza principale c’è questa antica pensione Lectar del 1822 che offre un soggiorno romantico e all’insegna della tranquillità. Ha anche un ristorantino al suo interno che fa delle zuppe squisite e l’arredo da chalet di montagna vi farà sentire a Gstaad, cuori di pan di zenzero inclusi.
La Slovenia è anche famosa per le sue terme, così un meritato idromassaggio calde alle terme del Golf Hotel di Bled sono un toccasana di fine dicembre. Bled è meravigliosa e vale una visita di giorno quando il lago domina il paesaggio e sul monte roccioso il castello di Grad appare incantato.