lunedì 11 gennaio 2016

CRONACA DI UN FURTO

Non mi era mai successo di essere derubato così stupidamente e in un posto che io avevo definito meraviglioso 5 minuti prima su Snapchat.
La domenica mattina sono di casa a Piazzale Cuoco, perché l’idea di ravanare tra mucchi di vestiti usati alla ricerca dell’ultima chicca di stagione per quello è già uno strabordante guardaroba mi riempie il cuore di gioia.

Questa volta l’obbiettivo era un montone perché biscottino ne sentiva il bisogno e il giorno prima quando ha detto “Ah dai, ho visto un montone a 90 euro in quel negozio, non è molto” io ho subito urlato “MA SEI MATTO, A PIAZZALE CUOCO CON 90 EURO TI PORTI A CASA ANCHE LA CERATA DELLA BANCARELLA”.
E infatti ci siamo addentrati tra mille bancarelle, mille cumuli di roba, trovando il famoso montone a 15 euro. Il ragazzo arabo della bancarella mi aveva proposto a 30 euro un Loden che mi stava a pennello ma che era tutto sgualcito, gli ho detto “Tu sei matto, è tutto rotto, facciamo 10” e lui ha ribattuto con 15 e ho detto “Ci penso”.

Nel pensarci siamo finiti nella parte più tremenda del mercatino, dove si vendono pezzi di qualsiasi cosa, motoseghe, gomme per auto, cose rubate e Kinder Bueno spacciati come droga da zingare con la gonna di velluto e le ciabatte ai piedi.
Aveva piovuto la notte ed era tutto un misto fango e sassi che addirittura avevano messo delle passerelle di legno per fare gli equilibristi. Ero un po’ restio, non volevo addentrarmi ma il fascino di quello che si può trovare lì dentro e l’assoluta tranquillità con cui sono sempre andato al mercato di Piazzale Cuoco mi hanno fatto avanzare.
A una bancarella mi fermo a provare un montone che costava 3 euro ma che era enorme, nel frattempo il proprietario chiede a Luca “Scusa, puoi farmi il ripristino di questo cellulare? Sei capace?” perché probabilmente lo aveva appena acquistato da qualcuno che lo aveva appena rubato e c’erano ancora le tracce di numeri e foto del legittimo proprietario.
Subito ho pensato a quel poverino a cui era stato rubato e al dispiacere, alla rabbia, di un simile accaduto.

Un minuto dopo, a due passi da quella bancarella, vengo acciecato dalla bellezza di un Loden austriaco nuovo che provandolo si è rivelato il Loden della vita. Guardo il ragazzo che mi dice “Sono 25” e io “Dai facciamo 10”, “Ok dai”, un affarone.
Mi tolgo il Loden, glielo porgo “Ce l’hai un sacchetto?”, Luca intanto mi passa il cappotto dove nella tasca interna c’era il mio telefono, me lo rimetto e nel momento in cui il cappotto girava intorno alle mie spalle per infilare la manica, sento che qualcuno mi si appoggia come se per sbaglio mi fosse venuto addosso.
1 secondo dopo sento che il telefono non era più nella tasca, mi avevano derubato.

Comincio a inveire, a cercare tra la folla quella mano lesta ma era impossibile, nessuno davanti a me si era reso conto e poco dopo il telefono è stato spento e probabilmente rivenduto al migliore offerente.
Il ragazzo che mi stava vendendo il cappotto ha urlato “Che bastardi”, e le signore musulmane con il velo sulla testa che mi hanno visto così arrabbiato erano dispiaciutissime dell’accaduto, perché sanno cosa si dice su quel mercatino delle pulci e si sono sentite male per me.

Con lo sguardo perso nel nulla, lo sguardo di chi scopre per la prima volta che cosa sia un furto lesto, non sapevo davvero cosa fare. D’istinto però ho tirato fuori i 10 euro, perché almeno questa brutta giornata non finisse senza aver portato a casa quel Loden bellissimo che mi stava una favola.
Mi sono sentito stupido, mesi e anni a millantare “A Piazzale Cuoco non ti succede nulla, figurati” e poi tradito dalle mie stesse parole. E’ un dispiacere non tanto per il mio meraviglioso Zenfone 2 con cui ho catturato bellissimi momenti in questo anno, ma per la perdita dell’ingenuità, perché ora in un posto vagamente affollato e in qualsiasi mercatino, avrò sempre paura che qualche uomo vile allunghi la mano nelle mie tasche.

Ma non finirò di urlare al mondo quanto io sia orgoglioso di indossare jeans e cappotti comprati a due euro e non finirò di andare a Piazzale Cuoco la domenica mattina.

Senza il telefono e con i soldi negli slip, però. 

6 commenti:

  1. E ti rubarono gli slip!
    Comunque ti capisco e i mercatini sono delle vere e proprie chicche, nonostante questi terribili episodi. Io ho imparato ad andarci con i soldi contati in un porta spiccioli e senza cellulare, della serie spedizione punica al mercato nero e rientro a casa.
    Sei mai andato a quelli di beneficenza (solitamente sotto Natale) delle varie leghe contro malanni vari, o canili, o gattili ecc ecc? Sono una vera fonte di gioia. Ultimo acquisto: giacca Armani 3€, servito Richard Ginori da pesce per 6 decorato a mano 15€ e infine oggetti di design della scuola di Memphis a 5€. Ogni volta che trovo queste cose rido pensando agli scemi che comprano cose nuove a prezzo pieno, e di qualità decisamente inferiore!!!
    Un abbraccio Lore, anche se so che non servirà a farti avere indietro il cellulare :-(

    Ale

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  2. Mi dispiace veramente tanto! I delinquenti ci sono dappertutto ahimé!
    Ne approfitto però per chiederti una cosa: non è che conosci dei mercatini così pieni di cose belle ed economiche in quel di Torino? Perché io non sono un gran frequentante del genere, ma viste le tue meravigliose occasioni direi che ne vale la pena! Ho provato ad andare al famosissimo Gran Balon, ma niente... E' più che tutto dedicato all'antiquariato...
    Grazie!
    Un abbraccio consolatorio!
    Emanuele.

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  3. Che tenerezza che mi hai fatto...sono venuta qui dal tuo snapchat! A me è capitato che mi abbiano rubato portafoglio una volta e cappotto in discoteca e anch'io mi sono sentita stupida. Ma tutto ciò ti servirà per imparare!Il mio fidanzato, da bravo napoletano, è scaltrissimo per queste cose,gira sempre con mille occhi e io lo prendevo in giro dicendo che era paranoico! E invece adesso faccio anch'io così!

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  4. Che tenerezza che mi hai fatto...sono venuta qui dal tuo snapchat! A me è capitato che mi abbiano rubato portafoglio una volta e cappotto in discoteca e anch'io mi sono sentita stupida. Ma tutto ciò ti servirà per imparare!Il mio fidanzato, da bravo napoletano, è scaltrissimo per queste cose,gira sempre con mille occhi e io lo prendevo in giro dicendo che era paranoico! E invece adesso faccio anch'io così!

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  5. Una volta ho rotto dei persol vintage da 100 euro mentre provavo una cosa che costava un euro. Solidarietà. Antanigio.

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  6. Mi è successa la stessa cosa con mia mamma, immerse alla ricerca di un bel cappotto di tweed tra i banchi dell'usato, non era il cellulare ma il piccolo portafoglio che mi porto dietro in queste occasioni per non trasportare tutti i documenti del mondo. Il senso di impotenza è di rabbia che ti assale è una cosa indescrivibile. Spero almeno tu ti stia godendo il tuo bel Loden!

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!