lunedì 7 settembre 2015

MERCATINI DELLE PULCI A MILANO: IL VADEMECUM


Sentirsi ricco ma vivere da povero è un po’ il mio stile, quella sottile allure per cui mi sento un Lord inglese dell’epoca vittoriana improvvisamente catapultato nel XXI secolo senza carrozza, senza domestici e senza bastone con il pomo d’avorio. E Milano non è Londra, ma qui mi sono ben ambientato e ho quegli indirizzi segreti per cui ci si può vestire con poco, a volte pochissimo, ma rimanendo sempre in ordine e quasi alla moda.
Cresciuto a pane, Sissi e mercatini dell’usato ho acquisito da mia madre, vero mastino quando si tratta di spulciare l’affare nelle bancarelle, quel fiuto da cane da tartufo che mi permette di portarmi a casa sempre qualcosa di buono. Così, solidale e altruista, voglio condividere con voi gli indirizzi dei miei mercatini dell’usato preferiti.

VIALE PAPINIANO: martedì e sabato mattina (Metro Sant’Agostino)
Ricordi un po’ del liceo, un po’ dei tempi dell’Università, è il classico mercato cittadino in cui bancarelle di frutta e verdura bio, ambitissime mete di sciure milanesi con borse in vimini e Chanel che fanno la spesa per la settimana, si alternano a quelle di pigiami, mutande, scarpe. C’è di tutto ma di qualità. I banchi dell’usato sono mucchi informi di vestiti anche a 1-2 euro e la mia preferita è quella dei jeans Levi’s lunghi o corti dall’aria un po’ ‘80s ma che con la scarpa giusta danno un tocco vintage impareggiabile. CONSIGLIATISSIMO, sia per la frutta e la verdura, sia perché andare al mercato di Viale Papiniano è un’attitudine molto milanese.
 
VIA BENEDETTO MARCELLO: martedì e sabato mattina (Metro Lima)
E’ una parallela di Corso Buenos Aires, all’incrocio con via Vitruvio. Mentre tutta Milano si affolla nei classici negozi del centro, pochi invece conoscono il mercato di Benedetto Marcello, secondo a quello di Viale Papiniano, a mio parere, ma con una buona dose di fortuna e occhio guardingo ci si porta a casa facilmente qualche maglione informe a 2 euro, qualche jeans, t-shirt dai colori sbiaditi e un bel cappotto a 7 euro. Preferibile il martedì mattina, con una bella colazione grassa e felice alla Pasticceria San Gregorio.
 
VIA PIETRO CALVI: giovedì mattina (Piazza Cinque Giornate, tram 9, 12, 23, 27, autobus 60-73)

La Mecca per le vere sciure della cerchia dei bastioni, quelle belle imperlate e a volte anche un po’ incartapecorite, con badante al seguito o Birkin al polso. È un mercato dove fare degli affaroni risulta difficile ma se state cercando un capo firmato, ben tenuto e a una fascia di prezzo abbordabile, allora vale la pena farsi un giro. In particolare c’è la bancarella dei cappotti tirolesi, Loden e cappe, per l’inverno, che ha sempre delle chiccherie impareggiabili. Non è il mio preferito ma se un giovedì mattina bigiate la scuola o il lavoro è una destinazione che consiglio anche per la bellezza delle vie del circondario, prima tra tutte Via Lincoln.

 
MERCATINO DELL’USATO PENELOPE: negozietto in Via Melloni angolo via Guicciardini (Traversa di Viale Premuda, tram 9-23)
Scoperto per puro caso è l’esempio di come dei giovani ragazzi amanti del modernariato e del design anni ’60-’70 si ritrovano in un sottoscala condominiale e creano uno spazio divertentissimo. Ideale per chi osanna le lampade con lo stelo alto e minimal, le poltrone in colori pastello un po’ Bauhaus, i tavolini da salotto in cristallo e profili d’oro. Poi ci sono vere chicche, tra cui il gigantesco pavone impagliato, le bambole, i cappellini con veletta, le scatole di latta dei biscotti, le varie macchine da scrivere dell’Olivetti, sedie di tutti i generi e tipi, valigie a non finire. Io sono impazzito.
 
MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO SUL NAVIGLIO GRANDE: ultima domenica del mese.

Sulle sponde del Naviglio Grande, la Milano che presidia a tutti gli eventi si dà sempre appuntamento l’ultima domenica del mese per il classico mercatino dell’antiquariato. È un rito tra l’hipster e il social, perché molto gettonato e conosciuto da tutti, anche dagli ultimi arrivati in città. Ora che poi si affaccia direttamente sulla Darsena, meta di birre in compagnia e limoni voraci, è impossibile non esserci anche solo passati per sbaglio. Ci si trova di tutto, dai mobili in stile Ottocento a collezioni di ceramiche Fornasetti, dai pizzi della Nonna a borse in coccodrillo anni ’50. La leggenda vuole anche che si sia venduto a poco prezzo un quadro di Frida Khalo senza che il proprietario sapesse cosa aveva tra le mani. Io qui ho comprato un Borsalino a 10 euro con le iniziali dell’antico proprietario, un Montgomery di Burberry’s a 50 euro e una pochette da sera anni ’40 da regalare a una portatrice di sangue blu. Inutile dire che ho fatto una signora figura. In questi mercatini ci vuole occhio e la temperatura giusta, perché a Dicembre il mercato sui Navigli è davvero impegnativo.
 
MERCATINO DELLE PULCI DI PIAZZALE CUOCO: domenica mattina (Metro Brenta/Corvetto)

E qui veniamo al mio preferito in assoluto, l’emblema dei mercatini delle pulci dove davvero se hai l’occhio di lince trovi delle cose meravigliose e 10 euro ti sembrano quasi troppo visto quello che puoi spendere per un jeans o un cappotto. Avvertenze: se siete xenofobi, ossessionati dell’igiene, facilmente impressionabili e Amuchina-dipendenti, non è proprio il posto per voi. Il mercato si divide in due: a destra la ZZ (Zingari Zone) dove vendono a terra nella polvere anche computer, motoseghe, attrezzi elettrici, lavatrici, cellulari e le zingare di contrabbando rispondono con scatolette di tonno, profumi, lubrificanti, noccioline e Kinder Bueno. Vale la pena fare un giro solo per l’atmosfera assurda e le risate che ti fai quando vedi una zingara masticare un pezzo di metallo per capire se è oro o argento colorato. GIURO.
A sinistra invece c’è il mercatino delle pulci classico, con i gazebi in affitto per chi vuole disfarsi di cose vecchie e inutilizzate. Tappa obbligatoria (seconda corsia al centro) la bancarella della signora con i capelli rossi che vende abiti da donna anni ’70-80 e ha anche un’ampia scelta di pezzi Zara Vintage. Poi lei è simpaticissima e ormai è mia amica.
Metà del mio guardaroba lo devo a questo mercatino: il giubbino di renna (5 euro), il Loden (QUEL LODEN! 5 euro), la giacca scozzese (2 euro), le scarpe traforate (3 euro), il cappotto grigio (8 euro), i jeans anni ’80 (1 euro), il cappello stile Borsalino blu (2 euro), le Superga bianche (5 euro) e tantissime altre cose. E’ il mio posto preferito.
Armatevi di pazienza e autoironia e una lista precisa degli obiettivi che volete raggiungere, sono sicuro che troverete i vostri affari, spulciare è davvero un gioco divertente.

3 commenti:

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  2. anche quello di piazzale Martini non è male
    guarda qui
    http://mercati-settimanali.it/Milano/dettagli_mercato-settimanale_Piazzale_Martini_Ferdinando-26
    è al mercoledì...

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  3. :) bellissimo post Lorenzo!! In piazzale Cuoco sono stata una sola volta e, dato che non ero minimamente preparata, ho provato un misto di terrore e fascino che ancora rivivo dopo aver letto la tua descrizione.
    ho nascosto il rolex in tasca e obbligato l'amico che era con me a riporre l'iPhone per tutta la permanenza...eppure ci sono veri tesori in quel posto e da allora mi riprometto di tornarci...ora mi hai convinta!
    Mi permetto anche di consigliare via Fauchè dove si trovano scarpe firmate pazzesche...anche se non proprio economiche!!

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