domenica 16 agosto 2015

5 CANZONI PERDI-DIGNITA'


Siccome la dignità è quella cosa che perdiamo ogni giorno sempre più sui social come fosse carta igienica, strappo dopo strappo, fino a quando rimane solo il rotolo di cartone e pensiamo “E ORA?” ho deciso di fare un piccolo e leggero elenco delle canzoni PERDI-DIGNITA’.
Quelle canzoni, oggettivamente brutte, con parole che tu non conosci perché le hai imparate in un inglese tutto tuo quando eri in quarta elementare e che ormai rimangono fossilizzate così nella mente per sempre, che hanno però su di te un effetto disinibitorio.
Perché magari eri a Ibizia vestita in total-cavallino e l’hai ballata sul bancone della discoteca, o perché ti immedesimi in chi la canta con tanto di balletto preciso e imparato nei minimi gesti.
Ecco le mie 5 canzoni:
CRAZY IN LOVE: ormai lo sanno anche i muri. Quando sento le prime note di questa canzone io perdo il controllo di polsi, cervicale, glutei e gambe. Non importa dove sei, chi sei e cosa fai, se Beyoncè inizia a cantare tu devi ballare o farti tenere fermo con una sparachiodi. Se poi c’è un ventilatore allora è proprio immedesimazione pura, con tanto di bikini, pelliccia e orecchini a lampadario, con la voglia di dare un calcio a un idrante e fare la sensualona sotto il getto d’acqua.

IPNOSI
 WHO DO YOU THINK YOU ARE: le Spice Girls sono le madri genitrici di canzoni perdi-dignità, ma la mia incontrollabile preferita è questa. Perché nel video Geri è una sposa con la tiara, Emma è vestita di lattex e Victoria ha una coda di cavallo tiratissima che quasi le sanguinano le tempie. E quanto si divertono, e quanto ci fa ballare le chiappe quella canzone, di cui ancora oggi ignoro completamente parole e significato, non il balletto che invece conosco a memoria.
STORIA.
BABY ONE MORE TIME: tamburellando la matita sul libro e la punta del mocassino da collegiale sulla gamba del banco, poi top e via con il balletto nella palestra della scuola. Quante volte ci siamo messi a urlare la frase MY LONELINESS IS KILLING MEEEEEEE in casa con il deodorante in mano, o in macchina mentre quello dietro pensa siate stati assaliti da un malore, e invece NO, è solo quell’amore sconsiderato per il trash che necessita sempre di una ONE MORE TIME.
 
 
Tamburello sul libro.
BATTE FORTE: una canzone di nicchia, che unisce una certa élite di persone con lo stesso quoziente intellettivo e lo stesso livello di disagio. Le Lollipop hanno rispolverato lo Zanichelli facendo tornare di moda la parola INESORABILE che da quel momento vive in simbiosi con quel ritornello nonsense BATTE FORTE INESORABILE QUESTO AMORE SENZA LIMITE cantata dai più durante l’attesa della 90 in una divertente notte di primavera su Viale Zara. Momento epico 2015.
 
TRASHISSIMO.
I WANNA DANCE WITH SOMEBODY: perché quel sapore anni ’80 tutto spalline e colori fluo hanno un gran potere su di noi. E Whitney con questa canzone ha esattamente colto quell’imperituro punto per cui “Non mi caghi e allora io ballo con qualcun altro”, che magari ha quel tocco di bacino in più che mi fa fare bella figura mentre le mie amiche fanno tappezzeria al bancone del bar. Canzone irresistibile, degna colonna sonora di pazze serate in discoteca, qualsiasi generazione, qualsiasi età.
LE BASI.
Perché ai 28 come ai 12, ballerai quelle canzoni senza dignità.

4 commenti:

  1. Le Lollipop.
    Allora esiste al mondo qualcun altro che le ascolta... Ne vogliamo parlare di "I'm going down down down down on my knees"

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Ma una shakirata ci starebbe bene! My hips don't lie, insieme a Gasolina sono le top della mia compagnia. Maschi inclusi.
    Barbs

    RispondiElimina
  4. Beh, come darti torto con Beyoncé e Britney Spears!
    Nella mia personale lista c'è anche Shakira con Whenever wherever!

    RispondiElimina

Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!