lunedì 25 maggio 2015

PARANOIE DI BIBLICHE DIMENSIONI

Io l’animo umano proprio non lo capisco. Siamo arrivati da chissà dove, rappresentiamo l’evoluzione di animali che non fanno altro che spulciarsi tutto il giorno arrampicandosi felici su banani svettanti e inaugurano stagioni dell’amore di continuo. Eppure loro sembrano felici e noi invece ci dimeniamo tra casini mai visti e più abbiamo casini e più ci infiliamo in altri casini sempre più enormi. 
MA PERCHE’? COSA CI GUADAGNIAMO? DOVE ANDIAMO? 

In questi mesi di torpori sentimentali ho sentito ululati, lamenti, grida isteriche, macumbe e incubi notturni. Tutto questo ha solo un nome e un cognome. PARANOIE BIBLICHE. 

Perché se non ti piace nessuno ti lamenti che non ti piace nessuno, che non ti filano, che non ricevi stimoli mentali e sud-ombelicali perché ti senti grasso, indesiderato, peloso, con la pappagorgia, l’occhio storto e il pollice valgo. E al massimo urli di gioia in metropolitana quando la tua migliore amica ti dice “Quest’anno il Royal Baby te lo faccio io” e la gente vorrebbe chiamare il TSO. 

Se invece hai un po’ le farfalle nello stomaco, ti solletica l’utero o la prostata, se pensi a una persona e non vedi l’ora di vederla e hai superato lo step dei 4 appuntamenti oltre i quali non andavi dai tempi del liceo dove contavi come appuntamento anche le lezioni di educazione fisica solo perché ti aveva passato la palla a calcetto, sicuramente ti lamenti lo stesso. E vivi di paranoie, ti alzi con le paranoie e controlli nervosamente ogni sistema operativo che ti possa mettere in relazione con quella persona pregando ogni santo appaia sul calendario di Padre Pio di tua Nonna. Non siamo mai sereni, MAI. 

Vorresti le coccole e ti servono sesso da 15 minuti nei bagni di una discoteca, vuoi uscire a cena e non rimedi nemmeno il più triste degli apericena, scrivi “Ho voglia di vederti” e ricevi un pollice insù che ti procura il dolore più atroce dell’ultimo periodo, vorresti lasciare il tuo fidanzato storico ma hai paura di entrare in un tunnel di orrendi incontri, vuoi gratificarti con il lavoro ma sei nato signore e non riesci ad alzarti prima delle 10. 

 Ci mettiamo a disposizione di schiaffi e insulti, andiamo a colpo sicuro contro pali in fronte, ci facciamo prendere da persone che non meritano nemmeno di lavarci le mutande, facciamo quelli che “No ma la prendo con leggerezza, ci vado con i piedi di piombo” per poi finire in un angolo della camera a morire per un like che ha messo a lui e non a te. La verità è che ci piace essere complicati come un rebus senza soluzione, ci fa sentire vivi ma nello stesso tempo tutta questa vitalità ci logora, ci rovina e ci appesantisce. Non è consigliata la dieta, non è consigliata l’esternazione inconsapevole dei tuoi dubbi e delle tue paranoie se non a fedeli amiche che raccolgono in un file i tuoi psicodrammi catalogati per anno e mese. È consigliata invece la condivisione di questo post previa opzione “Visibile a tutti tranne che…..”.

NON SI SA MAI. 

4 commenti:

  1. A parte che penso esattamente le stesse cose, volevo promettere solennemente e pubblicamente che se mai riceverò un pollice all'insù dopo un "ho voglia di vederti" lascerò perdere del tutto la faccenda e me ne vado su un eremo.

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  2. Alle superiori ero portatrice sana della maledizione del terzo appuntamento: al terzo "ci mollavamo". Le storie d'amore più struggenti sono quelle compatte come un tweet.

    Barbs

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    1. Il mio step è il quarto, al quarto c'è un'agitazione che nemmeno partissi per una missione su Marte. PANICO.

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  3. Ma finalmente qualcuno che lo dice: il nervoso che mi mettono i pollici all'insù!
    Saranno fisse mie, ma sanno di menefreghismo.

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!