mercoledì 11 marzo 2015

NEXT TOP COINQUY: IL FINALE DI STAGIONE



IO CHE DO' L'ANNUNCIO IN PIAZZA CINQUE GIORNATE.

Fumata rosa cipria su Piazza Cinque Giornate, finalmente abbiamo trovato la nostra Next Coinquy dopo lunghe attese e deliberazioni da Conclave, perché il Papa è uno e ha solo il compito di dire qualche preghiera e liberare qualche colomba sul davanzale di San Pietro, la coinquy invece deve buttare l’umido, fare la raccolta differenziata, offrirsi come spalla amica, piangere e ridere con te e gioire quando uno sconosciuto gira nel bagno al mattino perché significa che qualcuno ha racimolato la sera prima.

Ma è più facile che gioisca perché ho pulito il bagno e comprato un nuovo detersivo per i piatti. Scegliere la coinquilina è stato una sorta di parto plurigemellare con doglie, travagli e tutte quelle cose che le madri raccontano ai figli per farli sentire in colpa di come è traumatico farli venire al mondo.

Sembra stupido ma ci si deve vivere quotidianamente, condividendo una cucina piccola e sempre ingombra, bollette che farete a gara per non andare a pagare in posta, un bagno da pulire con l’acido muriatico e un corridoio che tra gli stendini e l’aspirapolvere sembra un percorso ad ostacoli per un gruppo di soldati in mimetica.

(Il corridoio è stato uno dei motivi per cui ho capito che potevo vivere lì, quando è libero ci sono 5 metri di spazio per le falcate Gisele e un angolo in cui puoi sbattere l’alluce quando te la senti più Adriana Lima).

Le prove da superare sono state varie, dal riconoscimento di scarpe vintage (Anni ’50?-’60?) all’osservazione del balcone per capire se le piante abbandonate dalla precedente coinquilina potevano essere rianimate oppure gettate nel secchio. Umido? Verde? E soprattutto verde a Milano?

Inutile mentire, sono venute a vedere la famosa stanza in affitto una serie infinita di casistiche umane, dalle più variopinte alle più “starà dormendo?-Hey-zia, che guardi?”.

Ci avrei anche guadagnato un appuntamento se dalle belle e virtuali parole si passasse a una più sana concreta e licenziosa palpata di sedere. Una delle candidate infatti aveva urlato ad amici “Uh se avessi visto Lorenzo you fallen in love subito eccome se ci cascavi” e quindi ne seguirono grandi complimenti, uno spudorato “Voglio offrirti un caffè” ma come si sa non ci vuole uno studio di Oxford per capire che questi approcci rimangono solo momenti di noia durante le serate in cui dall’altra parte del computer ha le mani nelle mutande e in tv c’è solo “Report”.

La Next Top Coinquy si dice felicissima di essere stata scelta e speriamo non se ne penta a breve quando le racconteremo serata dopo serata tutte le vicissitudini nefaste delle nostre relazioni sentimentali, o forse ringrazierà di avere una dolce metà che non è sparito all’improvviso e quando parlerà di me alle sue amiche seguirà l’epiteto “Oh poverino”.

Nel frattempo goffo e impacciato non ho mancato la figuraccia con sua madre che probabilmente ha avuto la tentazione di riportarsi la figlia a casa.

Entra, le sorrido, si presenta:

“Piacere Zina” e io insuperabile come sempre “Ah, lei è la Zia”.

Perché smentirsi mai è una filosofia di vita. LA MIA.

4 commenti:

  1. E "Zina" è un nome terribilmente somigliante a "Zara"!

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  2. guai se ti smentissi, Lollo. Non saresti più il nostro amato Lollo!
    continua così!!!

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  3. Zina (se la persona è di origine moldava/rumena) tradotto vuol dire "fata".
    La prossima volta puoi rimediare ;)

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  4. Nuntio vobis magno gaudio habemus coinquy!

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!