martedì 17 marzo 2015

IO SONO MADANA E VOI FATE SCHIFO


'STO ARMANI DE MERDA.
Si chiama Ciccone ma tutti la riconosco da oltre 30 anni come MADONNA, ma si pronuncia come avessi una Big Babol in bocca e diventa subito: MADANA. Leggenda, mito, regina indiscussa del pop, scalatrice di classifiche, provocatrice, meretrice, bionda dentro fuori e intorno.
È tornata perché lei è una che non abbandona, a 58 anni suonati e qualche punturina qui lì là su e giù non ha voglia di sedersi in poltrona e vedere le più giovani che sgambettano come forsennate facendo quello che ha inventato lei, quelle che fanno video in culotte, che da sempre sono la sua firma, una sua prerogativa.

Non ha voglia di essere intervistata sui bei tempi che furono, non le piace che le chiedano com’era la New York degli anni ’80 quando Andy Wharol faceva comparse allo studio 54 e lei si vestiva tutta in jeans con i capelli cotonati e una visibile ricrescita da casalinga abruzzese.

Non ha voglia di sentirsi una vecchia cariatide polverosa che parla del passato, che mostra le foto dei suoi incontri storici con il caftano e le pantofoline arabeggianti, un po’ Valentina Cortese. Al contrario mette uno dei suoi body, si presenta con le chiappe tornite al vento e per l’ennesima volta in una sua canzone urla un bel “I’M GOING CARRY ON”.

Ma dai? E io che pensavo cominciasse a non tingersi i capelli, a mangiare alette di pollo fritto,  bevendo Danacol sul divano e aspettando che la figlia torni a casa a notte fonda completamente ubriaca per fare la mamma preoccupata.

Madana canterà (o chi per lei) fino al giorno in cui davvero non le verranno visibili strati adiposi alle braccia che non potrà più agitare, fino al giorno in cui qualcuno le cederà il posto sull’autobus e le arriverà il primo assegno per la pensione e riceverà la tessera over65 per dei buoni sconti al supermercato. A 58 anni ancora stupisce o tenta di farlo, cade da una scala durante un’esibizione e non si polverizza al suolo come il Sacro Graal, al contrario si rialza e continua imperterrita senza scomporsi a cantare quando io sarei esploso a ridere urlando “CHE FIGURA DI MERDA RAGA”, ma va beh, questo è uno dei tanti motivi per cui lei è Madana e io un istruttore di nuoto.

In Italia si presenta da Fazio per un’intervista esclusiva, dopo anni lei si palesa agli occhi del Bel Paese con una specie di catafalco damascato e gioielli così disimpegnati a tutte le dita che il Mago Otelma sembra quasi un homeless, poi la piega perfetta, la faccia di cera che fa esclamare “UN SARCOFAGO” perfino a mia madre, e quella sua spocchia.  Spocchia vera.

Non siede come tutti i cristiani ma si accomoda sul bracciolo per non stare più in basso di Fazio, nel camerino si fa sparare essenza di eucalipto e vuole che la moquette delle quinte sia rigorosamente nera. La Papa Mobile non ti serve? Vuoi usare il Duomo di Milano per le prove del tuo tour? No perché potremmo anche farti usare la Cappella Sistina come cabina armadio, tranquilla.

Tu sei MADANA, tu puoi tutto. Durante l’intervista straparla di come prega, di come è libera, religiosa, coerente, all’avanguardia, una madre perfetta, una donna d’esempio, ha pure un quadro di Tamara De Lempicka in casa e forse lo tiene in bagno perché gli serviva per coprire una macchia di muffa ma lei è Madana, lei può. Poco spiritosa, simpatica come l’olio di ricino e mi ha dato l’idea di una che se non vede dell’adulazione negli occhi di chi la guarda si indispettisce.

Per tutta la durata dell’intervista ho pensato “Meno male che non è il mio capo, sarei terrorizzato”. Metti che la lezione di yoga e preghiera indo-orientale non l’ha completamente rilassata quella è capace di mandarti in Malawi a prendere un altro bambino perché deve posare per Vanity Fair, chiederti un caffè d’orzo in tazza grande trasparente ma tiepido e “DOV’E’ IL MIO BODY DI PELLE D’ASINA” che deve andare ai colloqui con le professoresse di Rocco.

MADANA CHE FATICA.

4 commenti:

  1. Prima che fan +40 si scatenino come damigelle al lancio del bouquet, ieri pensavo ad una cosa (o meglio l'ho letta): vuoi fare la figa e ci sta perché sei MADANA, ma a volte è più figo il "machissene", l'essere scialla e amicona, perché sono MADANA e te lo sto concedendo, piuttosto che star lì, rigida come un ghiacciolo a dicembre.

    RispondiElimina
  2. No ma che poi, capiamoci canta eh, non è che ha trovato la cura per il cancro o pagato i debiti del Terzo Mondo. Per cui, scialla, che tanto morirari come tutti!

    RispondiElimina
  3. Non ho mai capito l'idolatria per Madana. Gesù, spero di non reincarnarmi mai in qualcuno della sua progenie!

    RispondiElimina
  4. però ha messo a disagio Fabio Fazio!!! non è una cosa da sottovalutare.

    RispondiElimina

Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!