venerdì 26 dicembre 2014

DOV'E' LA MIA VLLA DI BARBIE?


Ancora piango.

Ogni Natale l’atmosfera si riempie di rosso, di verde, di lucine un po’ Las Vegas e tra una canzone di Mariah e un rutto di Michael Bublè si scartano regali che spesso sono utili come una pelliccia nel deserto.
Così, tutti gli anni, vengono in mente i Natali passati e quello spirito maligno che cresce dentro di noi ripercorre tutte le letterine scritte a quello spilorcio di Babbo Natale che leggeva una precisa trascrizione del catalogo dei giochi e nulla. Lui sceglieva a caso.
Qual è il criterio con cui Babbo Natale sceglie i regali?
Pesca a caso? Si consulta con il tuo peggior nemico?
Il fatto che a 27 anni ancora aspetto alcuni regali che non sono mai arrivati a destinazione vuol dire che ho subito un vero trauma.
DOV’E’ LA MIA VILLA DI BARBIE CON L’ASCENSORE, EH BABBO NATALE?
Quell’anno da Roma ho festeggiato il Natale a Milano dalla Nonna e lì Babbo Natale si presenta la notte del 25 dicembre mentre i bambini dormono ed è stata la notte più lunga della mia vita.
Mi sono svegliato alle 6 del mattino e ho saltato sui letti di tutti per farli alzare e aprire i regali sotto un mini albero che ancora ricordo come fosse ieri.
E lì che c’era?
La clinica di Cucciolandia, una roba tutta rosa con gattini pelosi e cani infiocchettati, e poi l’elicottero militare delle Micro Machines, forse per creare un po’ di ambiguità.
In realtà era un gioco psicologico, un modo per scegliere la mia vera identità, ma siccome sono la dimostrazione di una personalità multipla, riuscivo a curare la zampa di un castoro affaticato per poi inscenare un attacco bellico in Nicaragua con carro armati e milizie armate in meno di dieci minuti.


È difficile per un bambino aprire un regalo e non ricordarsi la lettera di Babbo Natale che riportava alla lettera tutti i giocattoli delle pubblicità.
Dall’ultimo muscoloso Xmen alla Barbie Magia delle Feste che è un reato togliere dalla scatola.
E il dolce forno?
Forse a quest’ora sarei a Masterchef se Babbo Natale non avesse fatto come voleva leggendo la letterina, oppure la macchinetta per fare i pop corn, la desideravo così tanto per sentirmi sempre al cinema.
Insomma Babbo, non puoi portare una Tanya al posto delle Barbie, non puoi presentarti con Whinnie the Pooh se ti hanno chiesto l’Uomo Ragno, è un delitto.
Fai soffrire tutti quei poveri bambini che dopo 27 anni ancora ce l’hanno un po’ con te.

La cosa da fare è una sola, comprarsi da soli tutti quei desideri inesauditi e spendere lo stipendio con quello che ci sta davvero a cuore.
Basta con le scarpe di Prada e l’ultimo cappotto alla moda, compriamoci la Ferrari di Barbie, il peluche gigante della Trudi con cui dormire e far finta di essere fidanzati nelle notti fredde dell’inverno, e anche tutte quelle altre cose che abbiamo desiderato e che ci hanno lasciato un vuoto incolmabile.

Quindi ciao, vado a strappare dalle mani di qualche bambinetta viziata la bambola di Ariel con la coda luccicante, perrché come disse mio padre alla cena di Natale davanti a tutti:
“LORENZO DA PICCOLO SAPEVA A MEMORIA TUTTA LA SIRENETTA!”.


2 commenti:

  1. ehehehe...che ridere! ;-)
    Anche io ho subito traumi da bimba per i regali di Babbo Natale (anzi, da me in Lombardia, arrivava Gesù Bambino! Non Babbo Natale! Quindi quella notte del 25 del tuo natale milanese mi sa che ti ha fregato gesubambino!).
    Pure io ho il trauma del dolceForno, tanto desiderato e mai arrivato, il trauma del giralamoda, il trauma della PegPerego che va da sola!!!! E sai una cosa? Qualche conseguenzxa l'ha avuta. La domenica smanio per la voglia di cucinare dolci e biscotti e intasare Instagram, ho iniziato a scrivere il mio blog per la passione della moda e forse la carenza di giralamoda??? E... ho la patente, ma non guido. MAI.

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  2. la casa di barbie!!!! adorooooo. che ricordi: io ne avevo 3: Una fatta a valigetta( il monolocale), una holliwoodiana con tanto di ascensore e megaterrazzo e un'altra che, ahimè, mi è stata distrutta dalla mia cuginetta dueenne

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!