lunedì 17 marzo 2014

ZINGARATA #2 : La moneta locale



Un altro motivo per cui Varsavia è una capitale europea che consiglio vivamente è la moneta locale.
Lo so.
All’inizio ci costa fatica pensare che avremo in tasca questi beceri pezzi di carta con un altro valore, sbufferemo all’idea che esistono paesi che ancora si rifiutano (giustamente forse) di entrare a far parte dell’Euro.
Sta di fatto che in Polonia l’euro vale quanto i soldi del Monopoli e sono affezionatissimi al loro zloty.

LO ZLOTY, o come lo chiamiamo noi, lo SLOTO.
1 euro vale circa 4 zloty.
Quindi un italiano, abituato ad andare al Pam a far la spesa con la morte nel cuore, qui si sente ricco. Si sente un principe ereditario.
Il mio primo pensiero è stato “Ora vado da Zara e compro senza nemmeno guardare il cartellino” e così ho avuto la mia grande delusione.
Zara, come anche H&M, ha convertito tutti i prezzi che rimangono uguali a quelli italiani, nulla di più triste e infame.
Come spendere i propri soldi in Polonia allora?
In tutto il resto.
Un Mc Chicken Menu grande costa meno di quattro euro, una Cesar Salad meno di cinque e le alette di pollo da KFC, orgasmi assicurati, con tutte le schifezze aggiuntive possibili e immaginabili SOLO SEI EURO.
Io mi trasferisco.


Una cena con il piatto tipico, i pierogi, più la carne e il dolce: 14 euro.
A Milano non riesci mando ad ordinare il cestello del pane con questa cifra.
Quando ho scelto Varsavia sapevo che già che la zingarata prevedeva qualche notte in un ostello in una camera da condividere con altri pezzenti.
26 euro = 3 notti.
E per un disguido la reception ha sbagliato a darmi il numero della camera e per scusarsi mi hanno regalato la colazione che altrimenti costerebbe ben 5 zloty (1 euro e qualcosa).
Nella camera siamo in sei, Magda credo stia ancora dormendo perché stanotte è rientrata tardi e ubriaca.
Poi ci sono altri tre soggetti sconosciuti e una ragazza che dorme sotto di me nel letto a castello.

Nel cuore della prima notte mi cade dal letto il telefono, lei si sveglia e con mille luci in stile speleologa inizia a cercarmelo.
Io, in preda al sonno più pesante, le farfuglio qualcosa come “It’s not important, maybe we can find it tomorrow” senza ricordarmi che nel momento in cui sarebbe suonata la sveglia ci sarebbero state vere crisi di panico nel tentativo di spegnerla.
“Here you are” mi dice porgendomi il telefono, cadendo in catalessi subito dopo.
La vita da ostello è piacevole e divertente.
Per colazione mettono anche Latte & Nesquik, ripeto:
NON E’ FORSE CIVILTA’ QUESTA?
Tutti in Polonia prima che diventi una moda e che lo zloty diventi la nuova sterlina.

5 commenti:

  1. Bravo Lollo, continua a mandarci lettere dalla Polonia. però potevi fotografare anche la moneta locale

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  2. Io e il mio ragazzo volevamo fare un viaggio a maggio, e leggendo i tuoi racconti mi sono innamorata di Varsavia! E' forse il caso di andarci?? Io direi proprio di sì! :D

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  3. Io nel 2009 sono stata a Cracovia e mi sono innamorata della Polonia. Volevamo spendere poco e abbiamo trovato pane per il nostro budget da barboni. I pierogi erano un evergreen al mleczny, stavamo in un ostello a pochi passi dal centro con camere ENORMI, colazione gratis mangia-come-se-non-ci-fosse-un-domani e poi volete mettere l'emozione da casalinga disperata che può finalmente infilare nella lavatrice e nell'asciugatrice il contenuto dello zaino 75L?!

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    1. AHAHAHAH
      il budget da barboni è una salvezza e la Polonia è il luogo adatto.

      Che meraviglia!

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

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