mercoledì 8 gennaio 2014

LO STALKER DI SISSI



Schombrunn.

Ci sono concesse poche certezze nella vita, tra cui i plurimi orgasmi dovuti al cioccolato, mangiato magari in piedi davanti ad un brutto film, i grattini sulla schiena e nel mio caso: SISSI. Se cresci a pane e Sissi la vita non ti sorride nel migliore dei modi ma è più romantica, quasi ottocentesca, alquanto sofferente.
Tra il melodramma e l’inquieto vivere leopardiano, direi.
Così quando mi chiesero “Partiamo per Vienna?” mi sono fiondato come se ci fosse una svendita al mercatino delle pulci.
Ho buttato dentro la valigia qualche veletta, più papillon che mutande, il colbacco di visone e sono partito all’avanscoperta di un mondo incantato dove l’anciènt regime è ancora vivo.

Verso Schombrunn


Vienna è una piccola bomboniera in cui tutto è così Ottocento che senti davvero il calpestio di un tempo, senti i cavalli, le carrozze e quasi ti immagini la Contessa Van Necker, quella stronza, che si dirige da Hermes a fare le compere mattutine.
Palazzi affrescati, stucchi meravigliosi e ovunque monumenti alla casa degli Asburgo.
A partire da Maria Teresa che con la pappagorgia e il delirio onnipotente ha maritato la piccola Marie Antoinette consegnandola alla ghigliottina. L’Imperatrice madre totalitaria a Vienna è ovunque.

 
Lo stalker.
Poi c’è Sissi, la meravigliosa Sissi di cui ho voluto vedere anche lo spillo che per sbaglio le cadde quel giorno che ricamava senza avere lo sbatty.
A Schombrunn, luogo di mistica bellezza, c’è il suo appartamento e qualche suo elegante ritratto. A Hofburg, la casa imperiale per eccellenza, invece c’è tutto il suo mondo.
Gli attrezzi ginnici, le sue fotografie, alcune riproduzioni degli abiti di Worth, i suoi libri, il suo bagno, la sua carta da lettere e l’ombrellino da passeggio in pizzo nero.
Sissi è il mito di una bellezza sofferente, chili e chili di capelli, tre ore di acconciature tutti i giorni, passeggiate di svariati chilometri, elegantissima ma anche paranoica come tutte le donne e dintorni.

 
Se solo avesse conosciuto lo shatush.
Quindi innamorarsene è obbligo morale per tutti gli amanti dell’aristocrazia, quella vera.
“Un giorno mi vestirò solo con la veletta nera” disse Sissi.
E così feci io in suo onore di fronte alla sua tomba nella cripta imperiale degli Asburgo dove lei riposa accanto al Franz-Joseph-la noia e al figlio Rodolfo sparatosi quando ancora era giovane e bello.
I Wittelsbach non sono stati poi così felici.
Un velo di pacata malinconia si è abbattuta sul mio spirito quando ho lasciato Vienna perché viaggiare e scoprire realtà diverse è una delle cose più belle da fare nella vita, se poi a destinazione ti aspettano anche quantità mai viste di Sacher allora tutto diventa più entusiasmante.

Requiem sulla tomba di Sissi.

8 commenti:

  1. caro Lollo, non potevi iniziare il 2014 in modo più coerente con te stesso. Per me la mia Vienna sarebbe Parigi e Versailles, del vero Ancient Régime, avant le 1789, meglio ancora sotto Luigi XIV & XV, quindi ben lontani dalla Rivoluzione. Comunque ognuno ha i propri sogni e tu li coltivi e ce ne rendi partecipi in modo irresistibile.
    Buon anno, un anno pieno di successi e di amore per te e di tuoi post per noi!

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  2. Ricordo che quando visitai Vienna ai viennesi, ed in particolare alle guide, Sissi stava letteralmentesul cazzo e la dipingevano, con molto tatto, come una stronza anoressica che vessava il povero Franz. Io, cresciuta come te a pane e Sissi, restai scandalizzata per questo trattamento!
    Ti consiglio anche di visitare Trieste: appena esci dalla stazione c'è un piccolo parco con una grande statua a lei dedicata senza contare il meraviglioso castello di Miramare che non so quante volte ho visitato!

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    1. Devo andare a Trieste, è vero!
      Sissi non poteva essere una stronza anoressica e se fosse così ci piace uguale!

      Grazie cara!

      L.

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    2. Concordo su tutta la linea! Anzi, forse ci piace di più!

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  3. Adoro! Mi fanno impazzire i tuoi articoli...immaginati questo su questo tema a me molto a cuore, fantastico!
    Quando sono stata a Ginevra ho venerato la statua (prima della morte :|) per circa 15 minuti, belllaaaa!!
    Mi sono fatta regalare il cofanetto con tutti e 3 i film, pazzeschi!
    Un bacione
    Ginni

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    1. Statue di Sissi ovunque, che meraviglia!

      Grazie Giny, sapevo che ti sarebbe piaciuto

      L.

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  4. Io a Vienna in gira di 5a, ho ancora nel cuore la Hofburg e Schonbrunn. Il tavolo della colazione! Le vesti battesimali! Il busto di Sissi con l'esatta misura della sua vita (e cioè quanto un mio braccio)!

    Dio mio, ci devo tornare sì.

    BTW, stesse emozioni anche al Castello di Miramare. Adorato.

    Zit

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