martedì 4 giugno 2013

AD OGNUNO LA SUA (DI NONNA)


Roma, 1952.

Mia Nonna è nata lo stesso giorno di Marta Marzotto, il 24 febbraio 1931.
Giovane e bella si sposa poco più che ventenne nel 1952 a Roma, indossa un abito meraviglioso, sulla testa un lungo velo e negli occhi un po’ la nostalgia di una vita che cambierà. Dalla provinciale e marittima Nettuno ai quartieri alti di una Roma nel pieno del suo fervore sociale e mondano.

Nonna Giuliana mondana non lo è mai stata. Schiva, elegantissima, semplice e sobria sì.
Si dedica ai quattro figli e alla casa, mantenuta luminosa e scintillante, come se fosse il set di un film in costume, come se da lì a poco Avedon facesse irruzione nel salone per allestire un suo set fotografico.
Nonna si muove in queste stanze come un piccolo fantasma, apre e chiude porte, finestre e spegne luci con meticolosa attenzione.
Conosce le storie dei quadri appesi, si compiace di alcuni invisibili spostamenti di un comò piuttosto che degli argenti ma di lei nessuna traccia.
Nessuna foto del matrimonio in gigantografia, nessun suo sorriso giovane ostentato per l’antica bellezza che tutti ricordano, solo i figli e nipoti incorniciati a rotazione.
Io a dodici anni con un apparecchio nuovo e scintillante, qualche mese dopo mia cugina alla prima comunione. Stessa cornice, stesso mobile, stessa posizione.
 
Roma 1959, in compagna di Zia Ninetta alle nozze della prozia Laura.
Con un uomo misterioso e l'elegante Zia Ninetta.
Nonna telefona e chiede informazioni sul tempo, un po’ si lamenta della salute e un po’ allegra racconta delle sue passeggiate al parco.
Non si sbilancia con i racconti della sua infanzia, si sa poco e nulla dei suoi desideri di ragazza, sconosciuto il modo in cui incontra il Nonno e guai a nominare il concetto di “matrimonio combinato” perché è un’insinuazione pericolosa e soprattutto rappresenta un tasto dolente.
Lontani i tempi delle borsette in coccodrillo, dell’abito su misura di Valentino in occasione dell’apertura della sua boutique in Via Condotti, delle scampagnate a Genzano con figli felici e parenti impeccabili.
Ora è tutto più silenzioso, più tenui i colori e più rallentati i passi.
 
Per una cerimonia, un bel cappello e una borsetta gioiello.
Nonna mi ha insegnato cosa è elegante e cosa no, mi ha insegnato senza proferire alcuna parola e senza elencare dettami come ci si comporta, come si è una persona di buon gusto senza ridicole ostentazioni.
La osservo mentre si pettina, mentre si acconcia, mentre cammina e saluta.
L’ho soprannominata la “Malena di Vallombrosa” perché in quel luogo di riposo per l’anima frequentato da over 70 tutti la guardano, l’aspettano ed è anche corteggiata.
È bellissima.
Mai senza perle all’orecchio, mai in disordine, mai una parola audace.
Genzano, 1965. In campagna un look tradizionale.
Roma, anni '60 (Lo si può dedurre dalla cofana)
Quasi quasi sembra una pubblicità di Dolce & Gabbana
Nonna alias Moira Orfei.

11 commenti:

  1. Prima cosa: che bella! Che eleganza! Il vestito da sposa è divino.
    Secondo: la nonna è sempre la nonna. Con la mia nonna materna ho un rapporto di odio/amore, un legame indissolubile. E' il mio mentore, non so come farò quando verrà a mancare. E' lei la regina di una famiglia matriarcale. Io la chiamo Stefanie Forrester, ED HO DETTO TUTTO.
    Quella paterna (morta qualche anno fa)era già vecchia quando sono nata e negli ultimi anni della sua vita l'Alzaimer ha avuto la meglio. Mi raccontano che sono come lei. Dicono che era elegante, che organizzava tutti i ricevimenti e che era molto autorevole. Odiava farsi fotografare, quindi qualora mi venisse in mente di fare un post tipo il tuo non potrò, perchè tagliava la faccia a tutte le sue foto ;)

    Terzo: UN BACIO.

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    1. Le foto sono il più bel lascito che una persona possa donare ai suoi posteri, è come ricostruire la storia di un paese, di una città oltre che di una famiglia.
      Io le conservo come fossero assegni in bianco.

      Un abbraccio a te.

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  2. Ho in mano la foto del matrimonio della mia,di nonna. Lei é nata ben 87anni fa e il giorno del suo matrimonio era,come sarà per il resto della sua vita,elegantissima anche se un pò meno felice della tua perché il suo era un innominabile "matrimonio combinato". Quello che le foto della tua nonna ricordano della mia sono gli abiti tipici per l'epoca,le bellissime pochette gioiello abbinate a grandi cappelli da cerimonia,scarpe semplici e bellissimi gioielli. La mia nonna,che mi ha cresciuto e con cui ho vissuto fino a pochi giorni fa (perché la sua vecchiaia ha cominciato a rovinarle la salute e non puó piu stare a casa),é sempre stata una grande lavoratrice,una donna di classe e con i valori "di una volta" che ha provato a trasmettere al suo unico figlio e al nipotino tanto amato. Dopo aver divagato sulla mia nonna,colpa tua perché un pó le foto d'epoca e un pó la descrizione che ne fai mi ricorda troppo la mia,mi complimento non solo per il bellissimo post ma anche per il tema che affronti e la dolcezza con cui lo fai. Da anni sostengo che una nonna sia l'esempio più importante nella vita dei propri nipoti perché ti trasmettono affetto,sensazioni e nozioni che un genitore non possono infonderti. Un abbraccio,MitchDC

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    1. Sapevo che avrest apprezzato e che avresti un po' condiviso certi dettagli con la tua di famiglia e di storia.
      La Nonna è un ruolo dolce e indispensabile per ognuno di noi, credo che tante cose mancherebbero se dietro ognuno di noi non ci fosse un personaggio così.
      Evviva le nonne, con o senza splendidi guardaroba.

      L.

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  3. Godiamo della loro presenza finché ci é dato questo privilegio :)

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  4. Lorenzo caro, questi racconti della tua meravigliosa famiglia sono dei tuffi in quel senso di eleganza, degli usi e costumi, che non ci appartengono più. Io ho una sola nonna (ne avrei due, ma nelle famiglie succedono cose inenarrabili), e me la tengo stretta come il più prezioso dei gioielli. Una donna bellissima, da giovane e ancora oggi con i suoi 71 anni, avvezza alla cultura e alla riflessione ma pratica e decisa, madre di famiglia e lavoratrice indefessa (tuttora, alla faccia della disoccupazione giovanile). Sarà che sono cresciuto con e insieme a lei, ma per me mia nonna è la migliore di tutte :)

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  5. sapevo che non mi avresti deluso... hai imparato l'eleganza sia per filogenia sia con l'esempio.

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  6. Mi mancano, i miei nonni. Guardare le loro foto me li fa tornare vicini per un po', forse è per questo che mi perdo così volentieri tutte quelle immagini negli album e nelle vecchie scatole.
    Ho scoperto che mi piace guardare le foto degli altri e ascoltare le loro storie, come in questo post.
    Complimenti alla tua bellissima nonna.

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    1. Ti capisco perfettamente, io sono sempre stato innamorato delle vecchie fotografie e queste le conservo come un preziosissimo tesoro.

      Un abbraccio

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  7. bellissimo post, forse è proprio quello che mi ha toccata di più...anche la mia nonna era bellissima ed elegante...

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