mercoledì 11 gennaio 2012

Trombeggiar di culo, sanità di corpo.


Lui, l'amico ideale per prendere un aperitivo in allegria.
Lo sappiamo tutti, Gennaio è quel mese in cui durante la sessione invernale gli studenti di tutto il mondo non escono di casa, hanno i capelli (per chi ha la fortuna di possederli ancora) sporchi e brutti, le pantofole con qualche strana creatura zoomorfa e l’immancabile pigiama di flanella.
“Ci facciamo una foto?”
“Ma neanche se sbrini il frigo al posto mio”
È il momento in cui studiando a gambe incrociate sul letto si guarda la propria camera come fosse la prima volta e si notano cose mai neanche pensate.

-          le ragnatele agli angoli delle pareti;
-          la polvere accumulata su quelle che qualche secolo prima erano riviste patinate;
-          il battiscopa;
-          le valigie sotto al letto ormai in avanzato stato di decomposizione;

La sessione degli esami prevede anche l’organizzazione mentale, precisa e seriale di tutti i giorni del mese successivo, come fosse inevitabile sapere cosa fare il 25 febbraio quando il 10 di Gennaio non si è ancora finito un libro di 400 pagine e l’appello è fissato solo dopo 21 ore e 5 minuti.
Si parla coi peluche, si ispezionano doppie punte e litri di Ciobar scorrono senza fine.
Sposare la notte non è più una canzone di Lady Gaga ma una cruda realtà durante la preparazione di qualche postulato matematico che aliena i nostri frivoli interessi.


“Hai sentito che è nata la figlia di Beyoncè? Credi che a tre anni prenderà a calci qualche idrante come la madre o comincerà dalle meches fucsia?”
“Non ho tempo per queste superficialità”
Io che non ho tempo di commentare un simile fenomeno mediatico?
È come se il mio vicino di casa spagnolo non ballasse la salsa tutti i pomeriggi alle cinque facendo traballare l’intero condominio.
Condominio che ha dei problemi idrici da non sottovalutare.
Tutte le mattine mi sveglio con il panico credendo che fuori stia diluviando e invece è solo lo sciacquone della dirimpettaia.
Affronto con grande coraggio lo studio con pause prestabilite e vagliate da un tribunale inquisitore, un’ora e mezza per la pausa pranzo e un quarto d’ora per qualche Tweet veloce prima di cadere in catalessi ripetendo il materiale d’esame.
Il pic nic di tre ore sulla spiaggia bevendo sangria direttamente dal cartone non era nei piani.
“Devo andare a ripetere Hegel”
“…”
Un’ora dopo stavo ancora ingozzandomi di patatine rovesciando le olive ovunque.
Mi aspetta Hegel.
Mi aspetta Kant.
Sono amici.
Li conoscete?

Sono due persone simpatiche, piene di spirito, un carattere goliardico che lo raccomando.
Sono di compagnia quando tra un’idea in sé e per sé tentano di spiegare qual è secondo loro il motivo della nostra esistenza, la differenza tra arte e religione o qualche altra paturnia simile.
Se poi le domande che vi vengono poste sono in catalano immaginate la mia difficoltà psico-fisica nel cercare la volontà di rispondere.

En quin sentit l’art, a l’entendre de Hegel, ha d’aparèixer com quelcom a superar-se?”
Io ti rispondo che in quarta liceo ho avuto il debito in filosofia e ora capisco il perché.
Ci sono tante domande a cui rispondere durante la propria vita, Kant o il suo amico Hegel tentavano di dare un senso alla vita e straziavano i loro neuroni e le loro famiglie che si lasciavano morire piuttosto di ascoltarli.

Nel XXI secolo questo non sarebbe mai successo.
Sarebbero stati due adolescenti con l’acne, celeberrimi giocatori di video-poker.
Avrebbero intasato Twitter con le loro congetture filosofiche.
E le domande sul senso della vita solo su Formspring in modo tale che qualche disadattato avrebbe potuto invitarli ad un suicidio di massa.
Forse sono cattivo ma leggerli in catalano o in spagnolo mi fa venire solo voglia di chiudere gli appunti e di perdermi cantando musica Trash o di mettere i feltrini alle sedie del salotto.
Pulire il forno.
Sgrassare la pentola con cui una volta ho provato a cucinare “qualcosa”.
Appaiare i calzini.
D’altronde è come se ora facessi resuscitare Hegel, lo facessi sedere ad una scrivania e gli facessi studiare il mio pensiero.
“Allora Georg Wilhelm Friedrich, cosa pensa Lollo di Leonardo Caprio nel capito XII?”
Scena muta.
“E cosa dice a proposito del meteorismo intestinale?”
“TROMBEGGIAR DI CULO, SANITA’ DI CORPO”.
30 e lode.

28 commenti:

  1. Hai accumulato tutti i tuoi tweet e le tue richieste d'aiuto in questo post xD e sono nella tua stessa situazione, solo che al posto di Hegel e Kant io devo combattere con serie geometriche, integrali e equazioni differenziali.

    E guarda che è vero: mi sono davvero preoccupata quando ti ho chiesto se ti eri complimentato con Beyoncè.
    La risposta che mi hai dato non è dal Lollo che conosco xD

    Ti stimo.
    Antonella

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    1. Tu ormai questo post l'avevi già letto, ne avevamo già parlato e sei stata una grande fonte di ispirazione.
      Un abbraccio.

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  2. Fantastico!!! Sul modo in cui sono conciata io adesso (e lo sarò almeno fino alla fine di febbraio -.-") ci hai preso in pieno! Anche sulla filosofia. Diciamo la verità: non serve a nulla! Sarà anche un ottimo esercizio mentale, ma non mi ha mai risolto problemi reali.


    P.S.: Anche mia nonna lo dice sempre ("trombeggiar di culo..."), ma in dialetto salentino e non è il caso che io te lo ripeta, fidati! Tanto il senso è quello ;)

    Ciao saggio Lollo! Kiss

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    1. Ora sono curioso di conoscere in pvt la versione salentina eh.
      E' un ordine.

      Un abbraccio.

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  3. Basta filosofia, basta! Ieri sera ho finito all'1 a causa del compito di sta mattina!
    Non voglio sentir parlare di Kant e Hegel per il resto della mia vita!

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    1. Davide, non cantare vittoria così presto.
      Pure io l'ho fatto e ne sto pagando le conseguenze.

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  4. La verità è che tutti 'sti qua non avevano una mazza da fare. Se la figlia di Beyonce fosse nata a quei tempi vedi tu se gliene fregava una cippa dell' io e del super io. Dell' iperuranio, dei numeri o dell' acqua. E non solo i filosofi ma anche i letterati o gli artisti. Trovami uno che mi scrive un catafalco come la divina commedia quando al massimo, ormai, si mettono insieme 140 caratteri stentati per comporre un tweet.
    Io, comunque, i capelli li ho puliti. Studiare si, ma la dignità prima di tutto o mi ritroverò anche io su un ermo colle a naufragar in un mare di disperazione e angoscia... Sicché...
    Sempre mitico.
    Robi

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    1. Avrebbero anche scritto con la "k" e condiviso i link di Fabio Volo su Facebook.
      Grazie mille Robi.

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    2. No! Cristo Santissimo, Fabio Volo NO!
      :D
      Robi

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  5. Madonna che ODIO la Filosofia.
    Io ad un esame su Cartesio mi sono presentata senza aver capito una mazza di niente.
    Però la professoressa ci aveva consigliato di vedere Vanilla Sky - PERCHÉ? - e io ho continuato a rispondere ad ogni domanda con cose tipo "Comunque Tom Cruise proprio bravo."
    Magari Vanilla Sky c'entra qualcosa pure con Kant e Hegel, guardati la versione in spagnolo, Abres los ojos, mi pare, e sei a posto.

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  6. E solo ora mi dici che posso rispondere ai dubbi di alcuni filosofi morti e sepolti citando un film?

    tipo: Cosa pensa Hegel dell'Idea?
    E rispondere.

    "La rivincita delle bionde è il mio film preferito."

    Sei sempre illuminante.

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  7. coraggio! poi passa ....anche l'esame ,spero !

    ave

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  8. Nonostante di base io ami la filosofia, anch'io ho odiato Hegel. La prof però mi offrì una magrta consolazione facendomi notare che era morto di colera, o qualche altra brutta malattia post-medievale per cui deve aver sofferto un sacco.

    E ancora mi ricordo gli appunti a in rima: "Il vero è l'intero / Il reale è razionale"... fosse nato oggi Hegel, ci avrebbe fatto una canzone!

    In groppa al riccio e grazie per le perle di ironia che elargisci nel blog :)

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    1. Grazie a te di avermi letto e di avermi fatto capire che Hegel è una spina nel fianco anche delle persone intelligenti.
      Mi sono sentito quasi in colpa scrivendo di lui in questo modo, ma mi sta facendo diventare più scemo di quello che sono già.

      Ave, grazie dell'incoraggiamento!

      Lollo

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  9. no vabbè ma la parte stupenda del "si guarda la propria camera come fosse la prima volta e si notano cose mai neanche pensate." è troppo vera :D #stupendo

    Roberto

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    1. Io sono un maestro in questa attività contemplativa.

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  10. 30 e lode. Io invece passo le giornate a pensare "Verrò bocciata verrò bocciata verrò bocciata" senza rimediare minimamente! E soprattutto...il giorno in cui è nata Blue Ivy non ho studiato! Cazzo, NEW BORN IN FAMILY. Mi pare una giusta giustificazione :P

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  11. Se avessi potuto avrei fatto anche io lo stesso.
    Come quando c'è stato il matrimonio del secolo, ormai ci appelliamo a qualsiasi cosa pur di non studiare.
    Vedi le ragnatele.

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  12. capelli sporchi e la situazione che descrivi per la camera io ce l'ho in tutta la casa.
    e se penso che ho dovuto pianificare fino al 24 febbraio! per ora ho preso due biglietti aerei e tre del treno. mi manca un altro biglietto aereo e due del treno. il tutto per fare 3 stramaledetti esami!!!
    posso citare anch'io vanilla sky? c'entra con statistica?

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    1. Due biglietti aereo e tre del treno?
      Sei in tourneè e non lo sai?
      Vanilla Sky c'entra con qualsiasi cosa a quanto pare, è il nostro jolly per la vittoria.

      Che trauma statistica vero?

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  13. questo tuo post, spiega perchè ho lottato per un intera vita contro la filosofia, allontanandomi sempre più da ogni possibile scuola/facoltà che potesse farmi ritrovare questa tortura. 22 anni di lotta, ma ho vinto io.
    purtroppo per me mi sono fatta incastrare da tante altre torture, ma ben mi sta.
    M.

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  14. Io ne ho ancora di torture filosofiche ma scalo un gradino alla volta, altrimenti ciao. Potrei mollare subito.

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  15. Lo diceva sempre anche mia zia <3

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  16. Sì, è vero, gennaio da noia, se mi metto sul letto per studiare finisce che mi addormento! -.-

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  17. Post fantastico e straveritiero!
    Io pur di non studiare, ho ordinato le magliette per colore...ehi, non riuscivo a concentrarmi pensandole tutte mischiate, lì dentro, chiuse nell'armadio!
    Quasi quasi ora lo faccio anche coi miei smalti! ^_^

    Abbi una splendida giornata, caVo!

    E comunque di Kant tutti ricorderanno solo una cosa: la sua celeberrima puntualità! Ma d'altronde, le persone che hanno davvero avuto il fegato di leggere le sue Critiche si contano sulle dita di una mano...worldwide! Lovvo!

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  18. è esattamente il mio ritratto di quando ero sotto esame.
    periodi in cui definivo il mio aspetto/look "imbruttimento da esame".

    come al solito pungente e adorabile.

    baci
    ila

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  19. Comunque, a proposito di Hegel e Kant, il mio professore di filosofia al Liceo sosteneva che lui, almeno una volta la settimana, si recasse nei boschi dell'Appennino e dialogasse amabilmente con i suddetti Signori.
    Mentre raccoglieva i funghetti trallallà.

    Sara Ottavia C.

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!