sabato 19 febbraio 2011

Ritorno alla vita

Sono tornato a mettere il muso fuori di casa e non per andare al supermercato. Tra Gennaio e Febbraio come tanti altri studenti la mia vita mondana era miseramente fallita, a malapena potevo scambiare qualche parola con le mie coinquiline prese da leggi strane della fisica, da tesi infinite e da fidanzati pendolari. Incontrare la signora Buzzi in ascensore era un miraggio perché potevo finalmente parlare con qualcuno che non mi vedesse sempre in pigiama sui libri. La mia vita sociale ridotta a zero, buttare la spazzatura e andare in piscina hanno rappresentato per me straordinarie vicissitudini all’aria aperta. Tra l’altro, scherzo di un fato crudele, la settimana in cui avevo due esami da sostenere la rondinella di San Benedetto ha deciso di fare capolino e di portare una ventata di primavera. Caldo, sole, cielo azzurro, cinguettii felici. E io studiavo, guardavo fuori e mi dicevo “Dai fra poco hai finito, prendi la bici e vai a fare finta di fare shopping perché come al solito è già tanto se riesci a comprare al 2x1 della Conad”. Finiti gli esami, il grigio, la nebbia, il ghiaccio e un freddo siberiano. La fortuna non è mai stata dalla mia parte, fin qui l’avevo capito.

Uno sopravvive ad un’indefinibile moria di capelli, ad un herpes che si alterna a varie afta, a settimane di reclusione in cui lo specchio si rifiuta di fare il proprio dovere e quando tutto finisce che succede?
Io dato l’ultimo esame avevo 3,5 giorni di riposo prima di iniziare il tour delle lezioni. Lo chiamo Tour perché non ha nulla a che invidiare con quel viaggio in Italia famoso nel 1700, loro ammiravano le meraviglie artistiche del nostro paese (noi invece le trascuriamo fino a ridurle in macerie) mentre io non ho nemmeno il tempo di alzare gli occhi da terra. Cinque corsi da seguire in cinque posti completamente diversi della città. “Ma avete il quarto d’ora accademico per spostarvi da un polo didattico all’altro”, grazie molto gentile, ma ci vorrebbero due ore accademiche per sostenere questi ritmi, arriveremo a fine semestre con due gambe da ciclisti e la maglia rosa.

Di questi giorni di riposo ne ricordo la metà perché ho sofferto pesantemente di narcolessia, mi addormentavo ovunque e in qualsiasi momento, sul treno, in macchina, in ginocchio, sul tavolo, cominciavo a preoccuparmi perché non facevo in tempo a sedermi che già russavo come un facocero. Quella mezza giornata l’ho spesa facendo le pulizie.
Sì, le pulizie, perché la mia camera era invasa da uno strato di polvere così alto che avrei dovuto cominciare gli scavi di Pompei per ritrovare il ripiano dei profumi, per non parlare delle cappelliere che giacciono sopra all’armadio, ormai sono sommerse, sperdute.
Non sono state pulizie ma una vera e propria disinfestazione, le mie coinquiline hanno chiesto “Lollo ma parti? Ti trasferisci?” perché era da quando sono arrivato che non sfacchinavo così tanto con stracci e aspirapolvere.

D’altronde durante gli esami non hai tempo di occuparti dell’igiene del tuo nido sicuro, non ti interessa della polvere e delle lenzuola che assomigliano più alla Sacra Sindone, ad un sudario. Ho ritrovato sotto al letto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, avete presente le palle di fieno che scivolano in primo piano nei film western? Quello scenario di desolazione? Ecco, ridimensionatelo in due metri quadri di camera dove c’è qualunque cosa, qualunque.

Cambio di lenzuola e coperte, lavatrici su lavatrici, swiffer come se piovesse, mocio vileda turbo maxi diesel, ci credo che poi ho dormito per tre giorni. Il vero riposo, il mio vero regalo per la fine di questa sessione è stato passare un fine settimana felicissimo in Liguria, finalmente una vibrazione al cuore, un Mc Donald’s unto e tossico e una mostra d’arte che consiglio a tutti “Mediterraneo, da Courbet a Monet a Matisse” a Genova a Palazzo Ducale.
Guardare una marina di Manet, uno scorcio di Van Gogh dalla luce accecante è qualcosa che ripaga tutti gli sforzi mentali per gli esami, solo studiando con sentimento puoi avere un brivido davanti a queste opere e capirne l’essenza più intima.

Un pensiero a chi ha ancora i capelli unti e che non ha ancora prenotato un’intera giornata dall’estetista per sopperire alla tragicità di questo periodo di stress. In bocca al lupo a tutti.

20 commenti:

  1. Anche Nives, a scuola, ci ha concesso il quarto d'ora accademico (solo utopicamente parlando però...)!

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  2. Nella mia scuola, gli esami li facciamo da giugno a luglio (una specie di maturità che si ripete ogni anno.. terribile) quindi il tempo sarà fantastico e gli amici inizieranno ad andare al mare e io sarò qui a sclerare in menzzo a progetti non finiti vestiti cuciti a metà e tavole incomplete. Ma la prendo con filosofia (la mia) e ho deciso che non ci penserò fino a metà Maggio. Poi avrò tutto il tempo di disperarmi e tirarmi accidenti!
    Bentornato al mondo!

    Meg

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  3. Sei sempre il solito realista, mi fai morire dal ridere......Mi consola sapere che siamo in tanti a subire la stessa tortura di abbrutimento durante febbraio, il mese del carnevale... non ci riconosciamo più allo specchio, altro che maschera!
    ;)

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  4. Quanto ti capisco. Ieri ho fatto l'ultimo esame. oggi mi sento libera. la scorsa settimana anche da me c'è stato un sole favoloso;io adoro il sole, mi ricarica e quindi studiavo sul balcone con la speranza di viverlo dopo gli esami, e invece appena finito il dovere è tornato il brutto tempo!

    questo post è meraviglioso, mi fai divertire troppo e mentre leggo mi rendo conto che è tutto vero quello che scrivi!sei un grande!

    http://ilfilo-diarianna.blogspot.com/

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  5. Ciao Lollo!!! Come te finiti gli esami, trascorso qualche giorno sulla neve, ritorno amarissimo nella mia stanza da fuorisede (non più abitata da 2 settimane, cioè dal giorno dell'esame) e noto con stupore il disordine imperante che nei giorni della preparazione degli esami neanche avevo notato...quasi da magone! Inoltre quando studio ho la neccessità per staccare di leggermi un giornale che sistematicamente non butto ma lascio in anticamera...entrando in quell'ambiente ti senti in un polverosissimo archivio del "la Stampa" dove sono raccolti gli ultimi 2 mesi di porche intercettazioni che descrivono eleganti feste di attempati signori con i capelli della Playmobil con stimate dottoresse, studentesse e nipoti di alti (decaduti) gerarchi...ah che bel mondo!!! Tralasciando la mia ironia spicciola mi fa molto piacere che la Mostra sul Mediterraneo ti sia piaciuta...ti apre davvero la mente e ti fa balenare il pensiero a cose ben più alte e meravigliose! In questo tuo post ho condiviso appieno un tuo pensiero: "solo studiando con sentimento puoi avere un brivido..." Ho voluto riportarlo nel mio fin troppo lungo commento perchè è davvero una sintesi perfetto di ciò che dovrebbe condurre noi giovani nel domani ovvero quel sentimento (in qualsiasi ambito) che ti faccia provare un brivido. Complimenti per le tue parole e per la consueta ed immancabile simpatia dei tuoi post...grande Lollo anche per aver parlato così bene della mia Liguria! A presto, Luca.

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  6. F A N T A S T I C O, anche se leggo come un'ameba dopo una giornata di lungo lavoro... (dalle 7am alle 8pm da sola senza genitori dei bambini,e con 3 bambini non due) situazione terribile, mi riesci sempre a far sorridere.. ti voglio bene!! jessi

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  7. Hai descritto la mia situazione alla perfezione con l'unica differenza che io ci sono ancora dentro!! >.< !!
    Grande Lollo comunque ;)
    kiss kiss

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  8. Condivido in pieno il "periodo esami" !!!!
    Pijiama libri e barattolo di nutella sono gli unici compagni di vita ahahaha XD
    Comunque spero siano andati bene =)

    un bacino
    C.

    www.invoguewtrust.blogspot.com

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  9. Che dire? Vi ringrazio stranamente, sapevo che non sono l'unico ad avere una stanza distrutta dalla mia totale disattenzione e una faccia che è impossibile non commentare negativamente.
    Rimbocchiamoci le maniche e magari laviamole ogni tanto così i nostri amici riusciranno anche a riconoscerci.

    Siete preziosi. Grazie.

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  10. I tuoi post sono sempre bellissimi ed è sempre un piacere leggerti,sei forte Lollo! La Zia.

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  11. Lollo caro... con tua enorme invidia io non ricordo più il periodo pre-esami. L'ho praticamente rimosso dal mio hard-disk mentale. File cancellato, come gli esami stessi d'altronde.
    Ti dirò... ora che lavoro, certe volte studiare mi manca. E chi l'avrebbe mai detto che potessi arrivare a pensare una cosa del genere?
    Eh si... lo studio matto e disperatissimo è una fase della vita che si arriva anche a rimpiangere.
    Cmq resti un mito. Mi fai sempre ridere di gusto e di pancia.
    In bocca al lupo per tutto.

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  12. Hai proprio ragione Alexis, l'anno scorso quando ho lavorato in francia per sei mesi lo studio mi è mancato, mi sono accorto quanto non potessi prescindere da insegnamenti e appunti. Leggevo tutto, divoravo frasi e libri e mi mancavano gli esami e i compagni.

    Lo studio matto e disperatissimo di Leopardi è una fase della vita in realtà molto felice.

    Lollo

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  13. Ei ciao!Grazie per essere passato.Innanzi tutto ti volevo ringraziare.
    Ho letto il tuo post,scrivi davvero bene sai?!Goditi un pò di questo relax post-esami. :)
    Ora cmq ti seguo anche io.
    Bacio.
    Ps la Ferragni ha stancato anche me...devo dire che la seguo solo per vedere cosa fa ma nulla di più.Ho scoperto due nuove blogger davvero interessanti.Purtroppo non italiane.
    :) A presto!

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  14. Grazie Effs, fai bene a mollare la Ferragni, lascia che sia tu a inventarti il tuo stile!

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  15. Lollo, io ti avviso: è la prima volta che ti leggo e già ti amo!
    Continua così.. Hai portato una ventata di ironia nella mia serata studio-studio-e-ancora-studio. A proposito, torno a studiare..
    A prestissimo spero! :)
    V.

    http://bowsandpaillettes.blogspot.com/

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  16. Ciao Lollo, carino il tuo blog, divertente, ho trovato pane per i miei denti, grazie a presto rosa notte,)

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  17. Grazie ragazzuole, davvero troppo gentili, già mi imbarazzo subito, figuriamoci se mi parlate in questo modo, la mia faccia da schiaffi diventa una fornace!

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  18. ....ti dirò, ora che sono nel "fantastico" mondo del lavoro...il periodo di chiusura causa esami quasi mi manca! Ahahahahah.... Chi l'avrebbe mai detto! ;)))


    Angela

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Vuoi dirmi qualcosa? Vuoi mandarmi dei cioccolatini perchè ho saputo descrivere in modo esasutivo una situazione più che pezzente in cui ti sei trovato? Stringimi la mano, lascia un commento, mandami a quel paese.

Aspetto le vostre umilianti parole. Scrivetemi!