sabato 6 novembre 2010

Scarpe: saranno mai abbastanza?


Le scarpe per una donna sono un' appendice primaria. Fondamentale. Un modo di scrutare, avanzare e incedere nel mondo. Una suola dura, anche antipatica può dare un senso di sollievo a caviglie stanche, doloranti.

Caterina De Medici, regina di Francia, il giorno del suo matrimonio indossava tacchi vertiginosi, zeppe altissime sotto il vestito damascato e ricamato con fili d'argento. Non solo camminava verso l'altare che l'avrebbe impalmata ma si accingeva a fare storia.
Le scarpe sono un vezzo da secoli, oggetto di culto per donne ricche e profondamente insoddisfatte della loro vita coniugale spesso tormentata da tradimenti, mariti violenti o menefreghisti, nulla di nuovo insomma. Così le scarpe che erano un vero e proprio status symbol all'epoca divennero l'oggetto del desiderio. Le donne di campagna, le allevatrici di pecore sicuramente non potevano permettersi scarpette a punta di seta e rivestite di pelliccia.

Marie Antoinette era una vittima delle scarpe abbinate al cappello o all'acconciatura, se le faceva confezionare a Parigi e ne indossava un paio diverso al giorno. Mai più di una volta.
Nel 2000 le scarpe sono ancora un'ossessione per ragazze che superata l'età dei brufoli grossi come crateri lunari cominciano a capire che l'abbigliamento rispecchia il nostro carattere, la nostra attitudine e la nostra voglia di apparire al mondo, possibilmente senza sembrare ridicoli.

Ogni donna ha un suo approccio diverso con le scarpe, chi è cauta e vuole sentire il proprio passo, aderire alla terra scegliendo la praticità di scarpe basse come ballerine per le più sportive scarpe da tennis, le migliori rimangono le All star, senza dubbio le più pratiche. Ovviamente senza esagerare mettendole ovunque e con tutto, non fate come Avril Lavigne. Questa è una donna che predilige la comodità, sicura di sé e che ignora la vecchia che sulla metro la guarda male perchè non le cede il posto a sedere. Non chiedetemi il motivo, è così e basta.

L'altra sera una mia cara amica diceva che le piace andare in montagna con il suo fidanzato e gli amici locali. Ho pensato "Che tenera, le piace stare all'aria aperta, raccogliere margherite e cercare funghi tutta sorridente e con al braccio un bel cesto di vimini". In realtà il motivo è che può mettere i tacchi perchè gli amici del suo ragazzo sono tutti altissimi (sarà l'aria montanara) e poi non ci sono i ciottoli come a Milano. Il problema dei sanpietrini non è da sottovalutare se hai amiche o fidanzate con cui vuoi trascorrere una tranquilla serata in centro. Devi innanzitutto programmare la destinazione, in base alla scelta verranno attrezzate di conseguenza.

"Ragazze stasera vi porto a ballare" un esercito di ballerine cinesi con la punta tonda e per le più audaci un sacchetto dell'esselunga in macchina con un paio di scarpe alte di ricambio. "Stasera cinema" e quando entrano in macchina hanno il collo piegato come le giraffe perchè ai piedi hanno dei trampoli di 20 centimetri. "Altrimenti non le metto mai, devo approfittare che guidi tu e che i passi che facciamo stasera sono meno di trenta". Sempre tutto calcolato, se per caso proponi una passeggiata sui Navigli deve essere tutto perfettamente liscio, l'asfalto meglio se drenante, niente buche e soprattutto mai fermarsi. "Mi allaccio un attimo le stringhe" alzi la testa e le vedi ad un chilometro di distanza, non si possono fermare altrimenti i piedi si gonfiano e il motore si ingolfa.

Ammettiamolo, una ragazza con un paio di scarpe alte, un plateau, un tacco a spillo ottiene uno sguardo in più perchè svetta, si innalza e si arrischia e magari lo fa per il suo fidanzato che non si accorge di un taglio di capelli nuovo, che arriva ore in ritardo perchè guarda la partita o la pubblicità di Belen con la ingua fino a terra.
Cercate l'uomo che vi tenga stretta quando vi state per uccidere sul ciottolato di Via della Spiga o quando state per essere risucchiate dalla grata della metropolitana, lui avrà un paio di Nike comode, calde e assolutamente insipide ma siete voi che avete il potere della seduzione attraverso la camminata, la sinuosità delle forme riscoperte da un tacco vertiginoso.

Un giorno uscirete dal portone di casa, lo vedrete in macchina che vi aspetta ascoltando lo Zoo di 105 sbavando dal ridere, salirete perchè la portiera non ve l'apre nemmeno se fuori c'è la bufera di neve, vi guarderà e dirà "Tesoro sei bellissima, sono nuove le scarpe?".

Il giorno dopo prese dal furore e dall'entusiasmo di questo suo miracoloso accorgimento saprete far disastri comprando scarpe di tutti i generi.

4 commenti:

  1. Sei un grande :)
    Veronica

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  2. Sei troppo gentile Veronica!:) Grazie!

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  3. ahahha il mio ragazzo ascolta lo zoo di 105, però dai qualche volta me la apre la portiera :)
    ci hai preso in tutto!

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  4. Assolutamente fantastico anke questo! ^_^
    Sara

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