lunedì 25 ottobre 2010

Zafferano o Parmigiano?


Parma. Fuori un freddo siberiano, un'umidità ideale per le amanti dei capelli crespi e una fastidiosissima pioggia, più acida che amazzonica. Sono arrivato ieri attraversando parte di una grigissima Pianura Padana. Mamma, papà e sorella trasformati in facchini di fiducia per il "piccolo" trasloco che mi aspettava. Valigie, cappelliere, grucce, libri, taccuini, giornali, addirittura Dolly, la mia pecora di peluche che mi fa compagnia da anni.

Al nostro arrivo le mie tre coinquiline al completo. Paola T. la marchigiana, Paola S. la pugliese e sua sorella Maria. Sono ragazze molto carine e disponibili. Non si sono nemmeno spaventate davanti alla quantità di bagagli che hanno preso il possesso dell'appartamento. Ho la mia camera, luminosa, spaziosa e con una scrivania degna di un avvocato divorzista. Farò finta di giocare a Forum quest'inverno.

Subito ho appeso i due acquerelli simil-Leonardeschi ritrovati nella casa di Genzano lo scorso inverno. La prima notte è stata particolare, sarà il letto cigolante, il nuovo ambiente e una data importante ricorrente che mi ha causato una grande malinconia. Penso sia normale, assolutamente comprensibile. La mamma subito ha capito cosa provavo, le è bastato guardarmi negli occhi per capire che ero un pò triste e le dispiaceva quasi lasciarmi qui. Ma io ho mille risorse.

Stamani non potendo andare in bicicletta in centro per visitare i monumenti storici di questa deliziosa città, ho optato per una lettura culturale. Su Wikipedia.

Dovete sapere che Parma diventa Ducato nel 1545 quando Papa Paolo III Farnese sconfigge i francesi che avevano occupato il territorio in seguito alla cessione da parte degli Sforza.

La Pilotta, l'edificio cinquecentesco nel centro (sede tra l'altro della facoltà di storia dell'arte, la mia) è appunto la sede della famiglia Farnese che farà splendere la città in tutto il mondo. Poi faranno costruire vari palazzi sempre più ricchi di affreschi e decorazioni importanti.

Richiamarono alla corte artisti famosi come Il Parmigianino che decorò con splendidi affreschi la chiesa di Santa Maria della Steccata, oppure il Correggio, famoso per le meravigliose cupole del Duomo e di San Giovanni Evangelista.

Ai Farnese nel 1731 succedono i Borbone di Spagna, imparentati con la famiglia del Re Sole. Una piccola parentesi ma molto importante è il dominio da parte della "Duchessa buona" ovvero Maria Luigia d'Asburgo. Ecco su di lei vorrei spendere qualche parola.

Ieri passeggiando e facendo vedere ai miei genitori la cittadina che mi ospiterà per i prossimi due anni, siamo rimasti sbalorditi dalla quantità enorme di insegne "Maria Luigia profumeria" oppure "Maria Luigia farmacia". Maria Luigia ovunque e non capivo il perchè.

Ma chi è? Figlia di Francesco II Asburgo, pronipote di Marie Antoinette, moglie di Napoleone Bonaparte che non digeriva particolarmente essendo francese. Il matrimonio combinato per saldare l'alleanza Austria-Francia non andò a buon fine.

Quando Napoleone fu sconfitto a Waterloo dopo il Congresso di Vienna del 1814 lui fu spedito in esilio mentre Maria Luigia fu titolata Duchessa di Parma visto la sua tenacia e il suo attaccamento agli Asburgo.

Ho trovato una nuova eroina. Una donna che non deve chiedere mai e che lascia che il suo uomo vada a combattere mentre lei fa l'uncinetto e si occupa d'arte e di cultura. Grandiosa.

Fu proprio lei ad inaugurare il Teatro Regio nel 1829, quella sera suonò Bellini con la Zaira.

Qui a Parma è tutto un prosciutto, musica lirica, arte e studenti fuori sede. Un pò il mio mondo, sono sicuro mi troverò bene. A coronare il tutto l'apertura di Zara in pieno centro. Così quando sentirò la mancanza della mia Milano andrò lì facendo finta che sia Corso Vittorio Emanuele.

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