sabato 5 giugno 2010

La strana vita agreste di Francia.

Un tipico sabato pomeriggio francese dei miei. Già stato in palestra, già affrontato con estrema audacia l'incombenza della spesa, nemmeno uno straccio di soldo da poter spendere in shopping. A pensarci bene qualcosa di diverso c'è. Il caldo e l'arrivo dell'estate, finalmente. Nella mansarda dell'amore batteva un sole cocente, con una palma, un margarita alla fragola e un Kaftano mi sarebbe sembrato di essere andato pure io ad Abu Dhabi.
Mi sono affacciato alla finestra in cerca di ossigeno e ho visto i miei ricchi vicini prendere il sole in giardino fingendo che quella cosetta minuscola e gonfiabile fosse una piscina Hollywoodiana. Persino Barbie si sarebbe presa Skipper, cani, gatti, uccellini, pavoni, camper, Ferrari ed elicottero per andare in cerca di una piscina più grande. Preso dall'invidia, loro hanno almeno un metro quadro di praticello per sdraiarsi, ho messo Lady P. nella borsa e in sella alla mia aggressiva bicicletta siamo andati al parco, all'Orangerie. Fa più chic. Nella borsa c'era anche il libro del mio comodino, "Bagheria" di Dacia Maraini. Lo consiglio anche se so che schiferete i miei consigli letterari. Avete ragione, continuate a leggere "Confessioni di un'ereditiera" di Paris Hilton o il best seller della D'Addario.
Al parco occupo un piccolo appezzamento di terra abusivo come ieri. Purtroppo oggi non ero solo ma circondato da strani individui che sono soliti popolare i miei stessi luoghi il sabato pomeriggio.
Dietro di me a circa 15 metri tre ragazzine, in pieno sviluppo ormonale e in piena regressione cerebrale, cercavano di fare le prove per diventare le future Pussycat Dolls, solo più brutte e se è possibile più bagashe. Ho il presentimento che ci riusciranno.
Davanti a me si riuniva su una piccola altura il gruppo degli alcoolisti anonimi in biciletta. Facce poco raccomandabili che bevono birra, fanno la gara a chi emette il suono più disgustoso indipendentemente dal foro d'uscita e che prima o poi si ammazzerrano sulle due ruote. A pedali.
Alla mia destra un cane di una razza sconosciuta cercava di attirare l'attenzione di Lady P. che faceva la sostenuta senza considerarlo. Ha capito che lui non aveva intenzioni da gentiluomo e che non odorava di Dior Homme. Questo sicuramente. Gli avrei consigliato di regalarle magari un mazzetto di margherite ma ormai non ragionava più con la testa ma con qualcosa che nei cani ha più o meno la stessa altezza del cervello. Una volta capito che con l'aristocratica Lady P. non c'era nulla da fare ha cominciato a puntare la sua amica, Diva. Talmente pigra che si concederebbe anche ad un alano pur di non muoversi.
Nella mia tranquillità campestre vengo avvicinato da una delle tre Pussycat, parlano in inglese, che pensando fossi francese e che non capissi mi dice "Have u a big dick?". Io esterrefatto dopo qualche secondo le rispondo "It's too little like your brain".
Quanta grazia. Quanta eleganza. Sicuramente sarà stata educata nei migliori college inglesi per poi esporre al mondo la sua intelligenza. Un futuro premio nobel. Scommetto che ben presto sarà a Vienna per il Ballo delle Debuttanti.
Ma devono venire dall'Inghilterra per distruggere la mia pace agreste? Che cafona. Buzzicona.
Se avessi saputo che certa gente popola il parco non sarei andato, sarei rimasto a casa ad ingozzarmi di Pringles finte del discount. Il problema del restare a casa è che ho esaurito l'arsenale di Dvd che mi ero diligentemente portato dalla madrepatria. Ieri in preda alla follia ho rispolverato un vecchio dvd di un concerto di Beyonce quando ancora era una bambina del destino.
Bravissima, una vera artista ma la trovo inquietante. Si dimena e scuote la testa senza sosta come se fosse un corpo estraneo al suo. Dovessi provarci io rimarrei a letto tre giorni con una benda fredda sulla fronte in preda a convulsioni e attacchi epilettici.
Poi mi fa venire freddo. Tutta svestita, sudata, si fa sparare addosso l'aria da enormi ventilatori industriali, direttamente sulla pancia. Anche in quel caso se dovessi imitarla avrei bisogno che la farmacia mi recapitasse a casa tutta la scorta annuale di Imodium.
Ti prego Beyonce, io ti ammiro, ma dimmi qual'è il tuo segreto di continenza.


2 commenti:

  1. Vorrei tanto esser stata presente nel momento in cui la futura 'Debuttante' si è avvicinata XD

    Denise.

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  2. Ti assicuro che ti persa solo un momento di pura volgarità Denise. ahah!

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