mercoledì 19 maggio 2010

2 Giorni a Parigi


Sono passato da Parigi al divano di casa davanti ad un episodio del Commissario Montalbano, personaggio tanto amato da mia madre e che comincio ad apprezzare seriamente. Ho aspettato un mese e mezzo prima che arrivasse il tanto atteso week end parigino, la mia terza volta nella più bella città del mondo che sa conquistarti in ogni suo angolo. Il mio viaggio sembrava un film, io un passeggero dell'Orient Express vecchia maniera. Cappello, guanti da guida, maglioncino a rombi e cappelliera di Chanel. Al posto dell'Orient Express un comodo ma meno lussuoso Tgv, più veloce e senza assassinio. Persino la piccola Patty ha dovuto convalidare il suo biglietto andata e ritorno. La cagnolina più chic del mondo con beauty argentato e vestitino per la città. Elegante anche l'hotel, il Saint James & Albany, al 202 di Rue de Rivoli, la grande via che costeggia le Tuileries e che sotto ai suoi portici ospita i più bei hotel di Parigi, il Brighton e il Maurice, una specie di Versailles in miniatura. Il Saint James ha un ingresso molto raffinato di marmo bianco e specchiere dorate, un cortile interno con giardinetto e una targa in cui è incisa la data in cui Marie Antoinette e il generale Lafayette dormirono lì. Era il 1779. Non è specificato se dormirono insieme. In un albergo di quattro stelle non puoi non portarti a casa qualche souvenir gentilmente offerto. Nel mio caso si tratta di svaligiare tutto quello che potevo. Dalle ciabattine della doccia alla carta intestata con cui ho scritto una lettera alla mia carissima prozia Ebe. Oltre al ricordo mi piace avere anche qualcosa di concreto. Un atteggiamento alquanto materialista. Parigi è la città dell'amore, non puoi non sentire l'odore delle sue strade, il profumo di una storia unica nel suo genere, per i suoi viali ti sembra di vedere scorrere le carrozze, le dame con i grandi cappelli e la classe dei suoi abitanti che hanno uno charme in più. Urlo nel vedere la Tour Eiffel e mi commuovo quasi a vedere Place de Vosges e il suo nascosto giardino segreto. Dopo la cultura e la lunga passeggiata per le più belle piazze parigine il momento dello shopping. Sugli Champs tappa forzata d Louis Vuitton. Incredibile la quantità di persone che c'erano. Giapponesi in crisi e turisti ovunque. Io sono stato male davanti alla cappelliera da viaggio, la versione classica e quella nuova in tessuto blu e bordeaux. Veramente meravigliosa, peccato anche il prezzo è meraviglioso. Talmente meraviglioso che lo vedo come un miraggio questo acquisto. Però è giusto sognare, ad occhi ben aperti e portafoglio ben chiuso. Altra tappa Sephora per annusare tutte le nuove essenze e farsi venire un gran mal di testa e poi Laduree. Solo quei colori pastello della vetrina ti invogliano ad assaggiare tutti i gusti di quei dolcetti che Marie Antoinette tanto amava. Io più che gli Champs per lo shopping preferisco Avenue Montaigne, i negozi hanno degli ingressi che sembra di entrare nelle case, con un giardinetto verde e persino degli alberi. Noi di Milano mai e poi mai vedremmo un albero che può considerarsi tale in centro. A seguire Gucci c'è poi Dior con un intero palazzo Tempio. Proprio lì dove Carrie cadde a pelle di leopardo e dovette spendere l'equivalente in shopping di una lobotomia. Dall'altra parte il famoso Plaza Athenee, dove sempre Carrie sul balcone della sua suite vede la Tour Eiffel e urla come una Barbie. Il vero fulcro oltre a Valentino è Chanel. Ci avrei messo le radici e mi sarei fatto assumere come lavavetri ufficiale, un negozio meraviglioso preso d'assalto da giapponesi inferociti che si sarebbero portati via anche il tavolo e le lampadine. Al ristorante la sera ero circondato da gente che mangiava da sola. Giusto un libro o un giornale come compagnia. Una cena delicata e anche raffinata nel cuore di Parigi. Accanto a me una ragazza con un libro e una David Jones. La nuova frontiera del lusso. Torno da Parigi con il Tgv stanco, assonnato ma pieno di felicità, con il cuore gonfio d'amore per questa città che davvero regala emozioni uniche nel suo genere. Tornando a casa la prima cosa che ho fatto è mettermi le ciabattine bianche di spugna rubate all'hotel. Mi sono sentito ancora un Parigino, qualche Macarons e mi sarebbe sembrato di essere sulle seggioline verdi delle Tuileries.

5 commenti:

  1. La città più bella al mondo dici?Secondo me no anche se dalla descrizione che fai sembrerebbe di si :P
    Com è andata??spero bene.
    un bacione
    Gi

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  2. Roma non si conta perchè è sempre nel mio cuore e nel mio sangue ma Parigi è Parigi. Semplicemente meravigliosa. Un bacio G.

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  3. è sempre un piacere leggerti!! un bacione mega! Jessy

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  4. é la prima volta che ti vedo!
    che carino che sei!
    poi hai indosso un qualcosa di familiare!
    ti ho aggiunto ai lettori fissi!

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  5. Si cri, qualcosa di molto familiare che mi piace un sacco. ahah

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